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Ad Imola parte il primo progetto
Sono otto i progetti di finanziamento già approvati a distanza di due mesi dall'avvio del protocollo d'intesa siglato da Banca Popolare Etica, Caritas diocesana e Consorzio Servizi Sociali di Imola. "Il progetto è partito ad ottobre, ma è nel 2005, Anno Internazionale del Microcredito, che la Caritas ha cominciato a chiedersi come portare questa esperienza nel nostro territorio", spiega Luca Gabbi, vicedirettore della Caritas di Imola.

Nella cittadina emiliana si sta bene. Gravi sacche di emarginazione e povertà non se ne vedono. Ma sono in aumento le fasce di popolazione con difficoltà di accesso ai tradizionali canali del credito, quello che il gergo bancario chiama "non bancabili". Ed è proprio a questa categoria che si rivolge il neonato progetto di microcredito, reso possibile grazie ad un fondo di garanzia di 40 mila euro messo a disposizione dalla Caritas diocesana, Banca etica, Comune di Imola, e Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ciascuno nella misura di un quarto. "Ma il fondo è destinato ad aumentare, nelle prossime settimane, grazie al coinvolgimento nel progetto di altri comuni del circondario", spiega Gabbi.

I prestiti, che vanno da un minimo di mille ad un massimo di 7.000 euro, saranno concessi ad un tasso del 3% in base a quanto stabilito dalla commissione paritetica che si riunisce una volta al mese e comprende la Caritas e il Consorzio Servizi Sociali di Imola, a cui il Comune di Imola ed altri dieci comuni limitrofi hanno concesso la delega per le politiche sociali.

Per identificare il target, viene preso in considerazione il parametro Isee, l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente - noto anche come "riccometro", che permette di valutare la reale situazione economica di tutti i cittadini a partire dall'esame di reddito complessivo, patrimonio mobiliare ed immobiliare e composizione del nucleo familiare. "A parte questo, gli unici documenti richiesti sono il contratto di lavoro, l'ultima busta paga e, nel caso si tratti di un extracomunitario, anche il permesso di soggiorno", conclude Gabbi.

A prendere la decisione definitiva sulla eventuale erogazione dei micro-prestiti è, comunque, Banca Etica, già protagonista come partner bancario di numerose iniziative analoghe (vedi Speciale Microcredito).


25 gennaio 2007


COPERTINA MICROCREDITO


Foto di gruppo: i dipendenti del Consorzio Servizi Sociali di Imola

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