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"Mi fido di te": anche Pistoia ha il suo Microcredito, con garanzia (minima)
Sotto l'albero, quest'anno, Babbo Natale ha lasciato ai Pistoiesi un regalo speciale. Si tratta di un nuovo progetto di microcredito, nato il 23 dicembre grazie ad un protocollo firmato da Banca di Pistoia, la Fondazione onlus Un Raggio di Sole e l'Arciconfraternita della Misericordia, con l'obiettivo di favorire la creazione di nuove forme occupazionali da parte delle donne.

"L'idea è quella di finanziare anche la nascita di piccole imprese, associazioni di volontariato, onlus o cooperative che operano nel mondo dell'assistenza alla persona, ma anche corsi professionalizzanti per l'accompagnamento di anziani, minori, malati e disabili", spiega Roberto Fratoni, segretario generale Misericordia di Pistoia.

Lo schema del progetto è sempre il medesimo: c'è un fondo di garanzia, che in questo caso ammonta complessivamente a 300 mila euro, di cui la metà è stanziata dall'istituto di credito; Fondazione ed Arciconfraternita mettono a disposizione i restanti 150.000 euro e si occupano di raccogliere le richieste di micro-finanziamenti (i primi incontri sono previsti per le prossime settimane) ed istruire le pratiche, che vengono sottoposte alla valutazione di un Comitato di Ascolto composto da rappresentanti dei tre soggetti coinvolti.

Una volta dato l'ok, inizia immediatamente l'erogazione dei microprestiti, che vanno da un minimo di 500 ad un massimo di 5.000 euro per le persona fisiche e dai 5.000 ai 25 mila per le associazioni di volontariato.

Quali garanzie sono richieste? Di norma, i progetti di microcredito si rivolgono ai cosiddetti "non bancabili" (vedi Speciale Microcredito), persone, cioè, che per definizione non possono fornire le normali garanzie bancarie e, proprio per questo, non otterrebbero mai un prestito allo sportello di un istituto di credito. "In realtà", spiega Fratoni, "nel caso dei prestiti dai 5.000 ai 25 mila euro, noi non intendiamo garantire il 100% dell'importo finanziato: un minimo di garanzia patrimoniale ci vuole, magari con il coinvolgimento del nucleo familiare del richiedente. Comunque, ogni caso fa da sé, e si valuterà, di volta in volta, come procedere".

Un microcredito sui generis, quello di Pistoia, che, d'altra parte, risponde alla necessità di selezionare solo i soggetti pił meritevoli. "Supponiamo, per esempio, che ci venga richiesto un microprestito per il pagamento delle bollette arretrate", prosegue Fratoni: "noi vogliamo sapere se si tratta di una difficoltà ricorrente, oppure se c'è uno specifico motivo per cui una famiglia è rimasta indietro con i pagamenti".

In compenso, sono previste ampie forme di flessibilità, come quella che prevede la possibilità di modulare i pagamenti in funzione del momento in cui il richiedente riscuote lo stipendio.


25 gennaio 2007


COPERTINA MICROCREDITO

Cerimonia di presentazione del progetto Microcredito "Mi fido di te". Da sinistra: Roberto Fratoni, Segretario Generale Misericordia di Pistoia; Paolo Carrara, Presidente Fondazione Un Raggio di Luce; Pier Giorgio Caselli, Presidente BCC di Pistoia

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