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Microcredito: partono nuovi progetti in Veneto, Sicilia, Cilento e Provincia di Lecce |
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La Regione Veneto incoraggia i Comuni a fare microcredito. E stanzia 3,4 milioni di euro.
Il microcredito non è solo per le piccole imprese in fase di start up. è anche per le famiglie, soprattutto se numerose. Da questa premessa parte il progetto lanciato ad inizio gennaio dall'Assessore alle politiche sociali della Regione Veneto, Stefano Valdegamberi. In cosa consiste l'iniziativa? Nella pubblicazione di due bandi rivolti alle amministrazioni comunali affinché realizzino politiche a favore delle famiglie numerose, per le quali la Regione ha stanziato oltre 3,4 milioni di euro per il 2008. Il primo bando riguarda l'attivazione di forme di microcredito, per esempio nella forma di prestiti d'onore, e scadrà entro il prossimo ottobre. Il secondo si riferisce invece alla sperimentazione di politiche tariffarie in vari comuni del Veneto a beneficio delle famiglie con 4 o più figli a carico, e la scadenza del bando è prevista per il 30 aprile 2008. ''Le tariffe di favore per le famiglie numerose -chiarisce Valdegamberi- potranno essere sperimentate dalle amministrazioni comunali in relazione a diversi settori dal trasporto scolastico agli asili nido, dall'ICI alle mense scolastiche, dal trasporto pubblico alle attivita' culturali e a quelle sportive. Gli enti locali inoltre anche in forma associata, potranno sperimentare creazione di forme di microcredito per le fasi evolutive delle famiglie numerose e a questo proposito la Regione Veneto si fara' promotrice di favorevoli convenzioni con gli istituti di credito anche attraverso l'assegnazione del ''Marchio Famiglia''''; si tratta, spiega l'Assessore, di un accreditamento che la Regione ha avviato promuovendo e certificando tutte quelle strutture - enti pubblici e privati, istituti di credito, privato sociale e privati cittadini - che vogliano promuovere la famiglia con progetti mirati o con interventi sui prezzi.
La Bcc di Cartura è il nuovo socio di Banca Etica.
Dai primi di gennaio Banca Popolare Etica ha un nuovo socio: la Banca di Credito Cooperativo Cartura. Un connubio, spiega una nota diramata dai due istituti, coerente con il comune impegno a favore dello sviluppo della comunità locale secondo criteri di responsabilità sociale e ambientale.
"Siamo molto contenti che la Bcc Cartura abbia aderito al progetto di Banca Etica" ha dichiarato Mario Crosta, direttore generale di Banca Popolare Etica: "Abbiamo così iniziato un percorso di partnership che per noi significa possibilità di apertura al territorio, mettendo al centro la responsabilità sociale d'impresa e un modello di sviluppo fondato sul rispetto della dignità umana e della natura". Lo sposalizio con la Bcc riporta Banca Etica alle proprie origini: nel progetto iniziale, infatti, Banca Etica sarebbe dovuta diventare una banca di credito cooperativo, proprio per le caratteristiche di mutualità e cooperativismo che si proponeva di incorporare. Questa tipologia di banca, tuttavia, può svolgere attività esclusivamente in ambito locale, e il progetto iniziale venne fin da subito accantonato per la volontà di operare su tutto il territorio nazionale. Di qui, la decisione di optare per il modello di Banca popolare, mantenuto fino ad oggi.
"La partnership con Banca Etica potrà certamente fare bene alla nostra Banca nella misura in cui saranno messi reciprocamente a frutto quelle esperienze e sinergie collaborative nel settore della finanza etico-solidale, del microcredito e della sostenibilità ambientale che andranno a vantaggio della nostra Gente e del nostro Territorio Locale. In questo modo", sottolinea Mario Sarti, presidente della Bcc di Cartura, "potremo raggiungere un ottimale livello di efficienza e complementarietà di servizio che rafforza la nostra mission valoriale".
Un nuovo microcredito per la Provincia di Lecce.
Lecce, 15 dicembre 2007 - è finalmente partito il progetto di microcredito realizzato dalla Provincia di Lecce in collaborazione con la Cooperativa di garanzia Unità Artigiana Salentina e rivolto a donne inoccupate o disoccupate, giovani non occupati con età inferiore ai 36 anni, immigrati residenti in provincia di Lecce, e disoccupati di lunga durata con età non superiore ai 50 anni.
Grazie al fondo di garanzia di 150.000 euro messo a disposizione dalla Provincia di Lecce a integrazione del fondo rischi istituito presso la Cooperativa, verranno finanziato l'avvio di nuove attività nei settori dell'innovazione tecnologica, dei servizi alle imprese, delle tutela ambientale, del turismo, della fruizione dei beni culturali, storici e archeologici, dell'artigianato e dei servizi alla persona ed al territorio.
Le domande, pervenute entro il 31 dicembre scorso presso gli uffici della Provincia, saranno selezionate nei prossimi mesi in funzione dei seguenti quattro criteri: "credibilità del soggetto richiedente sotto il profilo della coerenza tra profilo professionale e attività d'impresa; opportunità di mercato; congruità tecnica ed economica degli investimenti; redditività economica dell'iniziativa".
L'agevolazione finanziaria massima concedibile per ciascun beneficiario non potrà essere superiore a Euro 25.000,00.
DonGioPMI: Microcredito per donne, giovani e piccole-medie imprese.
Si chiama DonGioPMI (DONne GIOvani Piccole Medie Imprese), ed è stato il presentato il 20 dicembre scorso: si tratta del nuovo progetto di microcredito promosso da Sistema Cilento Scpa - una società consortile mista, a prevalente capitale pubblico, nata nel 1999 come soggetto responsabile del Patto Territoriale del Cilento, del quale fanno parte 49 comuni del Cilento, tutti soci della Sistema Cilento – in collaborazione con l'Ente Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, in Confidi PMI Cilento, la Banca di Credito Cooperativo Cilento Centrale e la BCC Comuni Cilentani. L'obiettivo è quello di finanziare attraverso il microcredito (prestito senza garanzie) la nascita o il consolidamento di nuove attività imprenditoriali, sostenendole anche grazie ad una serie di servizi integrati: informazione, formazione, consulenza ed assistenza tecnica. Destinatari del progetto sono piccole e medie imprese già avviate o in via di costituzione la cui attività sia legata alla valorizzazione delle risorse dell'area Parco e alla loro fruizione in un'ottica di sostenibilità ambientale, con sede operativa in uno dei comuni del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.
L'importo massimo di 45.000 euro, rimborsabile in 84 mesi (durata massima), sarà erogato nella forma di mutui, scoperti di conto corrente, anticipazioni di crediti, fideiussioni bancarie o altre tipologie di finanziamento e garantito grazie al fondo di garanzia ad hoc istituito dal Consorzio Fidi Piccole e Medie Imprese del Cilento.
Le domande possono essere presentate a partire dal 1 gennaio 2008 alla Sistema Cilento o all'ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano che ne valuteranno l'ammissibilità.
Anche in Sicilia parte il microcredito.
Anche la Sicilia avrà il suo microcredito: il progetto ideato da Benedetto Mineo, direttore generale del dipartimento Finanze e Credito dell'assessorato al Bilancio, ha portato alla sottoscrizione di un protocollo d'intesa tra la Regione, i Confidi, con il ruolo di individuazione dei potenziali destinatari, e le banche operanti in Sicilia. L'obiettivo è quello di istituire un fondo di garanzia a copertura dei microfinanziamenti erogati ai non bancabili che intendono avviare progetti imprenditoriali capaci di creare valore, ma non dispongono delle tradizionali garanzie patrimoniali richieste in banca. Potranno presentare la domanda piccole medie imprese in fase di start-up o già costituite ma da un periodo non superiore ai 12 mesi. L'importo massimo sarà di 15.000 euro.
Il microcredito entra nella Finanziaria 2008.
Anche nella Legge Finanziaria 2008, approvata dal Parlamento alla Vigilia di Natale, si parla di microcredito: al fondo comune per il funzionamento del Comitato Nazionale Italiano Permanente per il Microcredito, presieduto dal Vice Presidente del Senato Mario Baccini, verrà destinato uno stanziamento di un milione di euro l'anno nel 2008 e nel 2009. Il Comitato Nazionale Italiano Permanente per il Microcredito ha raccolto l'eredità del Comitato Nazionale Italiano per il 2005, proclamato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite "Anno Internazionale del Microcredito". Attraverso specifiche risoluzioni, l'Onu ha più volte invitato gli Stati Membri a dare vita a Comitati Nazionali rappresentativi dell'intera società civile al fine di realizzare gli "Obiettivi del Millennio" - legati al dimezzamento della povertà estrema, alla diminuzione della mortalità infantile e alla lotta contro l'HIV, la malaria e le altre malattie – anche attraverso la diffusione delle pratiche di microcredito e microfinanza. Contestuale allo stanziamento del fondo, la decisione di trasferire il Comitato dal Ministero degli Affari Esteri alla Presidenza del Consigli, a sottolinearne il ruolo nella realizzazione tecnica-esecutiva di progetti di cooperazioni a favore dei Paesi in via di sviluppo.
14 gennaio 2008
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COPERTINA MICROCREDITO
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Fabio Salviato, presidente di Banca Popolare Etica

Mario Baccini, Presidente del Comitato Nazionale Italiano Permanente per il Microcredito
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