SOMMARIO
Si firma verderame e attacca quanto scritto da giornali online e non dopo la decisione della BCE di alzare il costo del denaro. Gli risponde Francesca Tedeschi. Ricordando due regole d'oro di chi sottoscrive un mutuo. Primo. Il tasso variabile costa di meno ma è più rischioso: si è in grado di gestire un aumento della rata, in ogni caso? Secondo. Diffidate sempre dei consigli interessati. E fate l'esatto opposto
Tasso fisso o variabile. Un lettore arrabbiato critica l'informazione
dal forum Virgolette
verderame
basta che Trichet alzi di un po’ i tassi e tutti voi giornalisti a strillare “oh, ma guarda, cosa ha fatto Trichet! oh ma che cattivo Trichet!”, che i mutui ora sono a rischio, che le rate aumentano di 100 euro a mese (perchè 100 euro, quali simulazioni avete fatto? possono essere anche molto di più) e via cazzeggiando. Mi aspettavo qualche valutazione più seria su cosa fare e soprattutto su cosa potrà succedere nei prossimi mesi quando io credo si potrebbe ritornare a una situazione tipo 2008 quando tantissime famiglie, che avevano sottoscritto mutui a tasso variabile, non riuscivano più a pagare la rata.
Risponde Francesca Tedeschi
caro verderame
lei ha ragione (quasi) su tutto, tranne che, come si dice in questi casi, che per un fatto: ha sbagliato indirizzo. Qui sotto le lascio alcuni link ai nostri ultimi articoli sui mutui. E le ricordo che come Of MigliorMutuo 2011, Of ha premiato quest’anno un tasso fisso.
Erano infatti mesi che Of scriveva che erano in arrivo una ripresa dell’inflazione e un rialzo dei tassi. In realtà, nonostante la sorpresa, da lei sottolineata in molti commentatori, questo aumento arriva addirittura con un leggero ritardo rispetto a quanto gli osservatori autorevoli avevano previsto.
E, purtroppo, lei potrebbe avere ragione anche su un altro punto, del suo post: si potrebbe ripetere una situazione grave già vissuta qualche anno addietro. Come in passato, una martellante offensiva di stampa, stimolata da dati e previsioni di parte, aveva portato gli italiani a sottoscrivere massicciamente i tassi variabili, così che quando le rate aumentarono per molti fu la tragedia. Per niente edotti da quanto successo e tanto meno pentiti per tante colpevole superficialità, abbiamo assistito nei mesi scorsi a nuove campagne a senso unico sulla convenienza del tasso variabile (e perfino sui giornali di questa mattina, martedì 8 marzo) c’è chi continua a sostenere la prevalenza del variabile sul fisso. Ora speriamo che la situazione rimanga sotto controllo. Anche se, l’unica incertezza, acclarato che il tempo dei tassi bassi è finita, è a che quota si fermeranno gli aumenti.
Quale valutazione (“seria”) darle? L’unica, generale, che vale sempre. Quella per cui si può paragonare il tasso fisso ai bot: danno sicurezza, sono per chi non ama rischiare e ovviamente costano (rendono) diversamente da prodotti che invece accentuano i rischi. Come per l’appunto il tasso variabile (o le azioni, per continuare il nostro parallelo): costano meno (rendono potenzialmente, di più), ma si corrono dei pericoli. Si è in grado, nel caso, di gestire questi rischi? Un’ultima valutazione sempreverde. Stia attento ai consigli interessati. E faccia l’esatto contrario.
vedi anche:
Of MigliorMutuo 2011. Anteprima: lo scenario (aggiornato)
Of-MigliorMutuo 2011: i vincitori
Mutui fissi, variabili e le buone (cattive) notizie di inizio d’anno

