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Tre nuove carte “senza contatto”. Per i micropagamenti OF OSSERVATORIO FINANZIARIO

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Banco Popolare, UBI Banca e Poste Italiane lanciano tre contactless: si avvicinano a un Pos e si pagano anche piccoli importi, come quelli per l’acquisto del quotidiano e di una bottiglietta di acqua minerale. E si è concluso il primo contest: il nocashweek, una settimana vissuta usando solo denaro virtuale da spendere "senza contatto". Ecco gioie e dolori di 6 blogger che hanno tentato di vivere senza contanti

Tre nuove carte “senza contatto”. Per i micropagamenti

Pagare anche un solo euro per un’acqua minerale o un quotidiano con una carta di credito? E’ possibile: è sufficiente avvicinarla a un lettore. Non si firma nulla. E il tutto è velocissimo. Il problema è che le carte contactless, così si chiamano quelle dotate della tecnologia senza contatto, stentano a decollare. Nelle ultime settimane, però, ne sono nate di nuove, firmate da Banco Popolare, UBI Banca e Poste Italiane che servono soprattutto chi è giovane, viaggia, studia e fa acquisti online. Da pochi giorni, inoltre, si è concluso il primo contest lanciato tra i blogger: il nocashweek, una settimana vissuta usando solo denaro virtuale da spendere "senza contatto". Ecco com'è andata.

Si chiama KDue White (vedi il sito www.cartaK2.it/white) ed è la nuova card senza contatto prepagata di Banco Popolare. E' adatta soprattutto per chi è giovane, per gli studenti, per chi non ha (ancora) un conto corrente. Infatti è dotata del codice IBAN per ricevere bonifici e accrediti come un vero conto. Funziona sul circuito Mastercard, con tecnologia contactless PayPass che permette di pagare piccoli importi senza passarla nel Pos, digitare codici né firmare ricevute, ma semplicemente avvicinandola ai particolari Pos abilitati fino a un massimo di 25 euro. Ha una capienza massima di 3.000 euro ed è ricaricabile in filiale, presso gli sportelli ATM aderenti al circuito QuiMultiBanca e tramite bonifico da altra banca italiana, grazie al codice IBAN individuale. A disposizione del cliente ci sono, inoltre, tutti i servizi di banca multicanale che permettono, oltre al monitoraggio di saldo e movimenti, anche la ricarica da Internet e dal telefono e cellulare.

La carta costa 10 euro all'emissione, 4 euro in più rispetto alla vecchia KDue (quella color nero) che si può riempire fino a 50mila euro, mentre ciascuna ricarica (da bancomat, in filiale, al telefono, allo sportello) costa 1,50 euro (1 euro se fatta da Internet) ad eccezione della prima ricarica in filiale che è gratuita. Il prelievo da sportello bancomat di banche del gruppo è gratuito, mentre da altri bancomat costa 2 euro (3 euro in filiale). Sono disponibili anche gli sms di alert per controllare la sicurezza dei pagamenti, al canone aggiuntivo mensile di 2 euro.

Ha una grafica bianca anche la nuova Carta Enjoy LIUC cioè la carta prepagata per gli studenti dell'Università Carlo Cattaneo, promossa come "Indispensabile in università, utile ovunque" firmata da UBI Banca. Serve a conservare i dati dello studente, ad accreditare le borse di studio oltre ovviamente a paghette e regali di genitori e parenti, a pagare tasse universitarie e qualsiasi altro bene grazie, anche in questo caso, alla tecnologia contactless di Mastercard. Oltre a ricaricare cellulare e effettuare pagamenti ai Pos in qualsiasi negozio. Inoltre, si ottengono sconti nei negozi convenzionati. Utile anche per pagamenti online, è dotata di un servizio di messaggistica (sms alert). Non ha costi di emissione, zero costi di prelievi in un tutti i bancomat in Europa, zero costi per ricariche da cellulare e da Internet.

Anche a Milano, dopo Ravenna che la usa dal gennaio 2010, funziona da fine maggio la Postepay&Go con Paypass di Mastercard. La carta prepagata consente di abbinare l'abbonamento ATM magnetico. Per richiederla, basta andare negli ATM Point. Oppure in un ufficio postale. Postepay&Go si può ricaricare fino a 2.500 euro con Postamat o con conto BancoPosta o ancora in contanti presso un Ufficio Postale. Sulla nuova carta multifunzione è possibile caricare un abbonamento annuale, mensile o settimanale al trasporto pubblico. ATM PostePay&Go con funzione di abbonamento ai mezzi pubblici sarà personalizzata con la foto e i dati del titolare. La carta, della durata di 4 anni, è valida su tutta la rete urbana Atm, escluso il tratto urbano della rete ferroviaria Trenitalia e LeNord, che per il momento non hanno aderito.

Come carta prepagata, ATM PostePay&Go è, invece, uno strumento di pagamento per gli acquisti e di prelievo di contanti: non ha spese di gestione e può essere attivata con una chiamata gratuita al call center di Poste Italiane. Consente di pagare gli acquisti su internet o nei negozi convenzionati con il circuito MasterCard in tutto il mondo e, ovviamente, l’abbonamento al trasporto pubblico. I titolari potranno usarla inoltre con i nuovi parcometri per pagare la sosta. Per acquisti fino a 25 euro basta semplicemente avvicinare la carta prepagata ai lettori Pos per eseguire il pagamento velocemente e con la stessa sicurezza, senza la necessità di digitare il codice segreto o firmare la ricevuta. Da fine giugno anche Postepay aderisce al programma promozionale Sconti BancoPosta.

Il 27 luglio si è concluso il primo NoCashWeek, un gioco che ha messo a confronto 6 blogger (dai nickname Affreschi Digitali, Alessandra Colucci, Catepol, Francescaonline, Lostinfashion e Superpapà) che, per una settimana, hanno provato a spendere 500 euro senza mai usare carta moneta. Il saldo della carta (una MasterCard prepagata contactless) doveva essere azzerato antro le 23:30 del 27 luglio. "Stamattina ho impiegato quel che rimaneva per fare una donazione online a Emergency e Amnesty International", ha spiegato uno dei partecipanti, che si è pure pentito di non averci pensato prima. L'iniziativa è stata seguita su facebook e attraverso il sito www.nocashday.org. I sei blogger hanno così scoperto i vantaggi dell'usare una card prepagata MasterCard: ad esempio di potere usufruire di numerosi sconti tra cui anche uno del 15% presso 720 ristoranti convenzionati, alcuni dei quali particolarmente costosi. Ma hanno anche toccato con mano le difficoltà che ogni giorno incontrano coloro che vogliono pagare tutto con la card (come ha rilevato anche l'ultimo OFReport prepagate a cura di OF-Osservatorio finanziario leggi qui). ---- Ad esempio: Caterina, alle prese con i Pos di Potenza, scrive sul suo blog: “Insalata, fuselli di pollo e un po’ di frutta per un totale di 6 euro. Già con la carta in mano. Mi guarda storto, il cassiere. La passa nel POS, mi dice che non è possibile, gli chiedo perché, cambia colore, mi dice che il POS ha problemi, vede? Si spegne da solo, non fa contatto bene, mi chiede se per caso ho i contanti. Gli dico, guardami. Sono in tutina, sono andata a camminare al parco, mi son portata solo la carta e il bancomat per la spesa perché mi stavano in tasca senza troppo impiccio, non ho contanti. Magicamente il POS della seconda cassa funziona. Magicamente. E pago. Evviva! Il primo “Bye Bye Cash!” è andato”.

Francesca, invece, segnala problemi anche al bar: “Un locale delizioso con musica jazz, sedie e lampadari arancioni illuminati dal sole, parquet e deliziose brioche. Le cameriere sono gentili, ma la responsabile, quando le racconto che voglio fare colazione e pagare con la carta di credito e che la voglio riprendere mentre mi spiega che la carta la posso usare solo se supero le 10 euro di spesa, mi tratta abbastanza freddamente”. E spiega: "Nel Web tutto funziona con i metodi di pagamento virtuale. E’ fra la gente, dentro le botteghe dei piccoli negozianti che questo non esiste, oppure dove c’è POSsibilità, magari viene messo un tetto minimo di pagamento: al bar qui accanto è 20 euro, nell’altro caffè di qualche giorno fa era 10 euro."

Silvia commenta frustrata: "Okay, oggi è una giornata no. E’ calato il vento o forse è calato l’umore, però non c’è stato verso di usare la carta. Distributore di benzina nei pressi dell’Aeroporto di Olbia. Inserisco la carta per fare il pieno alla macchina. “Ritirate la carta”. Tiro fuori la carta. E subito dopo appare lei, la scritta magica: “Fuori servizio”. Ecco prima di me non lo sapeva. (...) Aeroporto di Olbia, vado sicura: questa volta acquisto i quotidiani. Ma subdolo, dietro a una pila di Golia, c’era il cartellino scritto a stampatello col pennarello rosso: NO CARTA. (...) Aeroporto di Malpensa. Macchinetta dei biglietti del Malpensa Express. “Inserire la tessera”. Metto la Mastercard. “Adesso ritirare la tessera”. Tolgo la Mastercard. Attendere: 5,4,3,2,1… transazione impossibile. Al terzo “Transazione Impossibile” ho anche tirato un calcetto di incoraggiamento alla macchinetta, casomai si trattasse di un blocco meccanico. Milano, Gelateria VasiVasi. “Un cono al pistacchio, prende la carta?”. “Solo Bancomat”.

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L'immagine è tratta da uno dei blog del nocashweek.

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