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Expo 2015. I padiglioni da visitare con i più piccoli/1

SOMMARIO

Portare i bambini a Expo? Non è una follia, anzi anche i più piccoli possono imparare e divertirsi molto. Soprattutto in quei padiglioni e quelle aree a loro più adatte. A partire dal Padiglione Zero con animali riprodotti in grandezza naturale, per poi passare a conoscere paesi lontani come la Malaysia, il Qatar e l’Angola. E per finire, una simulazione di volo nel padiglione Alitalia. Ecco cosa non si può perdere se si visita Expo con i più piccoli

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Expo 2015. I padiglioni da visitare con i più piccoli/1

Nutrire il pianeta, fare attenzione al risparmio energetico, combattere gli sprechi, cercare nuove fonti di energia, rispettare la natura, approfittare delle risorse naturali di ciascun paese, mettere la tecnologia al servizio degli uomini, realizzare progetti per combattere la povertà nel mondo. Expo Milano 2015 fa suoi questi concetti e li interpreta con linguaggi differenti a seconda dei suoi interlocutori.

Parla non solo agli adulti, ma anche ai bambini usando un linguaggio che si serve del gioco, della fantasia, dell’immaginazione, della curiosità e della immediatezza per fare apprendere i concetti più complicati. Tutti coloro che entrano nel grande spazio espositivo non possono che rimanere affascinati dalla varietà di offerta intellettuale, visiva, sonora e gustativa.

Quando si passa da un padiglione all’altro le immagini e le sensazioni cambiano, è come sfogliare con i cinque sensi un atlante e intraprendere il giro del mondo. Per questo tour intorno al mondo potete fornire il vostro bambino del passaporto Expo: a ogni padiglione potrà farlo vistare con il timbro del Paese visitato. Il documento può essere acquistato per 5 euro all’interno dei padiglioni e nelle strutture commerciali poste all’interno del Sito Espositivo).

Imparare divertendosi

In ciascun padiglione c’è per i bambini almeno uno spunto di interesse perché, grazie soprattutto all’uso di strumenti di alta tecnologia, sono stati pensati e allestiti per i più piccoli giochi interattivi o macchinari per spingerli a fare semplici esperimenti. L’interesse dei più piccoli viene stimolato anche attraverso l’installazione di oggetti “trasversali” che hanno un significato per i grandi e un altro per i più piccoli.

È il caso, ma sono solo pochi esempi rispetto all’offerta, delle altalene del Padiglione Estonia (G25): per i bambini che si mettono in coda per salirvi un divertimento mentre per gli adulti uno strumento in grado di trasformare l’energia cinetica in elettrica e il mezzo per praticare il kiiking, lo sport inventato dagli estoni nel 1996. Stesso concetto è sotteso alla grande rete sospesa a mezz’aria del Padiglione Brasile (G9) su cui non va perso il divertimento tutto carioca di una passeggiata (l’accesso alla rete chiude alle 22:00). Il Padiglione Austria (H21) è dedicato all’aria: una volta entrati il percorso su passerelle riproduce una passeggiata nella foresta immersi nell’aria pura: non mancano suoni, vapori, profumi animali da sbirciare e giochi interattivi da spiegare ai vostri bambini.

Inventare giochi

Sta un po’ anche agli adulti accompagnatori stimolare i bambini con la ricca materia prima offerta da Expo. Nel Padiglione Zero (C14), dove idealmente inizia il viaggio all’interno del mondo, dopo avere attraversato la ricostruzione di una imponente biblioteca rinascimentale, si entra in una grande sala in cui i muri sono tappezzati di bacheche trasparenti riempite con semi, legumi, granaglie. Provate a fare indovinare ai vostri figli i nomi di qualcuno di essi: una legenda accorrerà in vostro aiuto. Nello stesso Padiglione uno zoo di animali riprodotti in grandezza naturale e il passaggio all’interno di una gigantesca anfora piacerà ai più piccoli.

Conoscere paesi lontani: Asia e Africa

Eccoci in Asia. Il Padiglione Malaysia (G12) esternamente ha la forma di quattro semi della foresta pluviale. All’interno è ricostruita la foresta, si spia dentro gli alberi e i vostri bambini potranno giocare con animali feroci e non che sbucano da uno schermo interattivo oppure con le lucciole. Sembra di entrare in un jefeer, il tipico canestro di foglie di palma intrecciate per la conservazione del cibo quando si accede al Padiglione del Qatar (H24). All’interno oltre a conoscere tipiche ambientazioni arabe e le usanze del posto, i bambini sono attratti dai monitor interattivi e possono imparare a scrivere qualche parola di arabo.

Portate i bambini a vedere nel Padiglione del Kuwait (G22) il mega plastico che descrive il territorio e il clima del Paese: solo ai bambini, uomini del futuro, è permesso andarci sotto e, salendo su una scaletta, infilare la testa tra i grattaceli di Kuwait City o sotto le tende del deserto. Il Padiglione del Kazakhstan (H16 – il Paese ospiterà nel 2017 un’Esposizione Internazionale dedicata all’Energia del Futuro) che emoziona gli adulti, lascia esterrefatti i bambini. Basti pensare che ospita un acquario con storioni del Caspio, da cui si ottiene il famoso caviale, dei droni e al termine della esposizione una sala 3D, con poltroncine dinamiche che rispondono alle sollecitazioni del filmato. Passiamo al paese dell’Africa che ha lo spazio espositivo più grande segno di una maggiore ricchezza. Il Padiglione Angola (G8), si snoda su tre piani che portano a una bellissima terrazza; in esso ci sono diverse installazioni multimediali dedicate ai bambini per farli riflettere sull’importanza di nutrire le persone.

Alla scoperta dell’Europa


Il Padiglione olandese (G18) si ispira a un vero e proprio luna park con una ruota panoramica. Particolarmente adatto, dunque, anche ai più piccoli.

Lo scivolo di metallo del Padiglione Germania (G22) a cui si arriva dopo avere conosciuto la Germania attraverso immagini da spiare dentro caleidoscopi non solo evita una rampa di scale, ma è un piacevole diversivo a tanto camminare. Nel kids corner del Padiglione della Svizzera (G21) vengono organizzati laboratori gratuiti per imparare a creare la propria tavoletta di cioccolato e avere poi il piacere di degustarla a casa (orari al sito www.padiglionesvizzero.ch/eventi). Da non perdere l’alveare del Regno Unito (H18).

Il messaggio di Alex e Sylvia

Nel Padiglione dell’Unione Europea (E20) ci sono la ricercatrice e scienziata della UE Sylvia e l’agricoltore Alex a intrattenere i vostri bambini per 8 minuti. I due personaggi, molto diversi tra loro per cultura, esperienze, tradizioni sono i protagonisti del cortometraggio multisensoriale La Spiga d’oro. Tra i due ragazzi, malgrado le diversità, nasce l’amore, il loro modo di vedere la vita si intreccia e insieme, unendo le loro differenti capacità, guardano al futuro. La favola è raccontata con la tecnica del 4D e utilizza sorprendenti effetti speciali.

Si vola!

Edi e Alia sono le mascotte robot del Padiglione Alitalia ed Etihad Airways (E22). Lo spazio espositivo offre divertimenti per i più piccoli nella kids area pensata per loro. Per tutta la famiglia invece è possibile fare una esperienza di immaginazione forniti di coraggio con il simulatore di volo. Si può scegliere di volare solo con l’istruttore oppure con l’istruttore e tre passeggeri. L’esperienza è gratuita. Occorre prenotarsi all’ingresso del Padiglione oppure on line al sito: http://alitalia.fsc.sx/Flipboard/Expo/EXPOSimulator. Attenzione però, perchè al momento provando a prenotarsi sul sito è tutto completo fino al 31 ottobre, giorno di chiusura di Expo, quindi forse si può provare direttamente a chiedere all’ingresso del padiglione.

Il Children Park

Innanzitutto va specificato che il Children Park (C14) non è un “parcheggio” dove lasciare i bambini (3-12 anni) durante la visita di Expo, ma un luogo dove si diverte tutta la famiglia, i più grandi come spettatori, i più piccoli come protagonisti di sette divertenti “giochi” che vanno a comporre un percorso sensoriale costruito in collaborazione con Reggio Children.

Ogni gioco può essere svolto da un massimo di 25 bambini in contemporanea. Per questo motivo gli ingressi sono scaglionati ogni 15 minuti. Ci si prenota all’ingresso del Padiglione oppure su internet al sito: http://childrenpark.cooperativadoc.it/prenota.html. Tra le attività proposte lungo il percorso c’è quella che invita il bambino a salire su una grande bilancia per confrontare il proprio peso con quello di alimenti di origine animale e vegetale; in un altro exhibit ogni bambino ha pochi minuti a disposizione per raccogliere le gocce che scendono dall’alto: insieme con i compagni di gioco le versa in un contenitore che – con un effetto spettacolare – distribuisce l’acqua raccolta per fare crescere fiori e piante. Infine i bambini pescano palline galleggianti – piccoli mappamondi – che racchiudono messaggi per il Pianeta scritti da altri bambini e a loro volta ne scrivono uno prima di andare.

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