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Le sorprese di IWBank, n°1 online OF OSSERVATORIO FINANZIARIO

SOMMARIO

Secondo Of-Osservatorio finanziario, IwBank è la migliore banca online. Ma per difendere la leadership deve affrontare la crisi finanziaria internazionale; l’irrigidimento delle condizioni di accesso al credito, il mercato dei mutui ancora bloccato, nuove (e vecchie) minacce alla sicurezza. “Ma alla fine usciremo rafforzati, grazie a tre novità”.

Le sorprese di IWBank, n°1 online

Of: Ingegner Casale, innanzitutto congratulazioni…
Casale: grazie…

Of: Sulla crisi lei pare fiducioso.
Casale: Assolutamente.

Of: Però ammetterà che, in questo momento, i risparmiatori lo sono assai meno…
Casale: Rispetto alle banche tradizionali, noi abbiamo due vantaggi competitivi.

Of: Il primo.
Casale: Costi fissi bassi.

Of: Perché non avete una rete di sportelli…
Casale: Lei sa quante banche stanno riducendo il personale?

Of: Quante?
Casale: Tante, le assicuro.

Of: Sì, ma veniamo al secondo “vantaggio competitivo”…
Casale: Se a fronte di costi fissi elevati e di una diminuzione dei ricavi legati alla fuga dai fondi, ma non solo, le banche tradizionali nel 2009 e 2010 incasseranno meno commissioni e saranno costrette ad aumentare il costo dei servizi, noi non saremo costretti a farlo, proprio grazie alla struttura “snella” che ci contraddistingue.

Of: Quindi, secondo lei, i costi di mutui, prestiti, conti correnti, mediamente, aumenteranno?
Casale: Sì, a partire dai mutui, che vedranno aumentare gli spread.

Of: Anche voi aumenterete i costi dei mutui?
Casale: No, almeno per il momento i nostri spread restano tra 0,90 e 1,10 punti percentuali in funzione della durata del mutuo. Insomma, mentre molte banche tradizionali sono in crisi, noi ci troviamo in una posizione di forza.

Of: Non mi dica che…
Casale: Sì, abbiamo intenzione di espanderci. E questa è la prima novità importante.

Of: Attraverso processi di acquisizione?
Casale: Diciamo che ci stiamo guardano un po’ intorno…

Of: E chi sarà la vittima designata? Magari qualche banca con una rete di filiali ben radicata sul territorio...
Casale: Guardi, escluderei l’acquisizione di istituti con queste caratteristiche...noi guardiamo a modelli simili al nostro.

Of: Allora state puntando una banca online…
Casale: Forse…o magari a singoli rami d’azienda…Comunque, resteremo focalizzati su una clientela piuttosto evoluta…

Of: In che senso “evoluta”?
Casale: Stiamo parlando di un cliente evoluto dal punto di vista sia tecnologico che finanziario, con asset piuttosto elevati e una cultura finanziaria sopra la media. Un cliente che vuole fare da solo…

Of: Anche quando si tratta di effettuare un investimento?
Casale: Anche. I nostri sono clienti che non hanno più voglia di farsi supportare da promotori e consulenti bancari.

Of: Eppure la crisi, con i suoi fallimenti eccellenti e gli scandali finanziari, ha portato una grande incertezza...la crisi di sfiducia non si combatte, piuttosto, con un surplus di consulenza?
Casale: Guardi, i nostri clienti, per lo più, sono usciti indenni dalle turbolenze di questi mesi, anche perché avevano investito i propri risparmi in strumenti molto semplici e altrettanto sicuri, come il nostro conto di deposito…

Of: Che tuttavia, per via dell’andamento dei tassi, oggi dà il 2 per cento lordo e non è più così allettante sul fronte della remunerazione…Come farete a “catturare” nuovi risparmiatori?
Casale: Con la qualità dei nostri servizi. Il tasso non è l’unica variabile, la trasparenza e l’assenza di conflitti di interesse le posso assicurare che nel lungo periodo generano un “ritorno” per il Cliente di gran lunga superiore al tasso applicato alla liquidità...

Of: Quale conflitto d’interessi? Cosa intende?
Casale: Intendo l’assenza di prodotti della casa e l’assenza di una rete commerciale incentivata nella vendita degli stessi. Questo assicura al cliente che nessuno in IWBank gli consiglierà un prodotto piuttosto che un altro per il solo fatto che tale prodotto ha un margine più elevato per la Banca o per il venditore. Tenga conto che, in generale, il margine per la Banca e per il venditore è tanto più alto quanto più il prodotto è rischioso…

---- Of: Quali sono, invece, le strategie sul fronte mobile banking?
Casale: L’anno passato abbiamo effettuato un grosso investimento per realizzare un sistema completo di servizi bancari e finanziari accessibili tramite cellulari di ultima generazione, tipo Iphone, Nokia o Blackberry.

Of: Anche altri l’hanno fatto…
Casale: Sì, ma – e qui sta la seconda novità - la nostra piattaforma è interattiva. Permette, ad esempio, di ricevere le quotazioni di borsa direttamente sul telefono e in modo automatico. Per il 2009 stiamo predisponendo servizi ancora più sofisticati per chi vuole usare la banca dal cellulare.

Of: Parliamo di sicurezza. Qualcuno sostiene che, negli anni a venire, solo le grandi banche riusciranno a vincere la sfida della sicurezza…
Casale: Quel qualcuno sbaglia…

Of: …Perché, si sente dire, solo le grandi banche possono disporre delle risorse necessarie per effettuare adeguati investimenti su questo fronte…
Casale: Una grossa fetta del nostro budget è destinata, ogni anno, alla sicurezza.

Of: Ma sarà sufficiente per fronteggiare la minaccia, sempre più aggressiva, delle frodi online?
Casale: Noi siamo stati i primi ad introdurre il token obbligatorio per tutti i clienti…

Of: Cioè, spieghiamolo, il dispositivo che genera password usa e getta per accedere in modo sicuro ai servizi di home banking…
Casale: E siamo stati i primi ad introdurre un sistema di posta elettronica certificata…

Of: Sì, ma con quali risultati?
Casale: Abbiamo stroncato i tentativi di frode e di phishing, (l’invio di e-mail false allo scopo di rubare l’identità del cliente ndr). Forse, non possono dire altrettanto alcuni grandi istituti di credito che, in base a quel ragionamento, avrebbero dovuto investire più di noi sulla sicurezza…ma sono ancora duramente colpiti da tentativi di frode informatica…

Of: Quindi, sta dicendo, l’equazione grande banca uguale più sicurezza non vale…
Casale: Il fatto di essere “piccoli”, ancora una volta, ci pone in una posizione di vantaggio.

Of: In che senso?
Casale: Le faccio un esempio: il costo di ogni singolo token è, ipotizziamo, di 90 euro per ogni cliente. Giusto?

Of: Prosegua.
Casale: Per un totale di circa 100mila clienti, la spesa complessiva è stata, mettiamo, 9 milioni di euro.

Of: Facciamo 10…
Casale: 10 milioni. Per una banca che ha 6 milioni di correntisti i costi dell’operazione lieviterebbero a quasi 600milioni di euro…

Of: Insomma, quando si parla di banche, “piccolo” è bello…
Casale: Per una banca “grande”, in termini assoluti, è molto più difficile sostenere i costi necessari per adeguare i servizi alle esigenze della sicurezza. Una banca più piccola, inoltre, può permettersi di sperimentare soluzioni innovative…

Of: Qualche altro cambiamento in cantiere?
Casale: Proprio in questo periodo stiamo lavorando ad un nuovo progetto con VISA.

Of: Ecco la terza novità. Di cosa si tratta?
Casale: Di una nuova carta con token incorporato, capace, cioè, di generare password usa e getta. Questo renderà i nostri servizi di home banking ancora più sicuri e più facili da utilizzare.

Of: Quando sarà disponibile il nuovo servizio?
Casale: Nei primi giorni di marzo verrà avviato con i primi 500 clienti pilota, poi nel corso dell’anno verrà esteso agli altri clienti.

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