logo-mini
Che idea questa carta OF OSSERVATORIO FINANZIARIO

SOMMARIO

Hanno plafond sempre più elevati, codici Iban per la domiciliazione delle utenze e l’accredito diretto di stipendi e pensioni, e in più consentono di effettuare bonifici e trasferire fondi. Sono le prepagate di ultima generazione, quelle che metteno i risparmi al sicuro e, talvolta, contribuiscono anche ad accrescerli. Ecco tutti i numeri che serve conoscere

Che idea questa carta

Le carte prepagate possono essere considerate uno strumento di liquidità?
“No”, risponde Christian Miccoli, Amministratore Delegato di CheBanca, “o almeno non da sole”. “Perché non riconoscono nessuna remunerazione, a meno che non vengano aggianciate, gratuitamente, ad un conto di deposito, come consentito dal nostro Conto Tascabile”.

In effetti la carta di Che Banca! non è una semplice prepagata, ma quasi un conto corrente. Perché ha un plafond elevatissimo, il più alto del mercato, fissato a quota 50.000 euro. E in più è dotata di un codice Iban identificativo che permette l’accredito di stipendi e pensioni, l’addebito di utenze e bollette, ma anche l’effettuazione di bonifici, il pagamento di ricariche telefoniche, il prelievo di cash anche all’estero. Tutto questo per 1 euro al mese. Mentre tutte le altre operazioni svolte online e i prelievi presso ATM di altri istituti sono a costo zero. In più, può anche essere agganciata gratuitamente al conto di deposito per ottenere un rendimento dalle somme depositate. “Per ora abbiamo tentato con Conto Tascabile di dare risposta a una domanda spontanea dei clienti”, sottolinea Miccoli che anticipa, “prossimamente cercheremo di integrare maggiormente questi due prodotti, il Conto di deposito e il Conto Tascabile, per realizzare la vera banca low-cost che permette di risparmiare, di mantenere un maggior controllo sulle giacenze, e di ottenere anche liquidità aggiuntiva”.

Perché se è vero che le prepagate non offrono alcuna remunerazione, tuttavia hanno il pregio di ridurre gli sprechi. “Con la prepagata si ha sempre sotto controllo quanto si spende”, riprende Miccoli, “e in più non è soggetta alle spese di gestione tipiche di un tradizionale conto corrente, come l’imposta di bollo”. In pratica la prepagata mette la liquidità al sicuro. Soprattutto se il plafond è elevato. Per questo sono state prese in considerazione tutte le carte prepagate con un plafond sopra la media, che consentono di gestire e tenere sotto controllo i propri risparmi, e a spese ridotte rispetto a un normale conto corrente.

E oltre alla carta-conto di CheBanca ne compaiono anche altre sul mercato, con limiti massimi di giacenza sempre più ampi. Come ad esempio Carta Spider di Banca MPS, la prima prepagata immessa sul mercato con una giacenza massima in conto oltre la media e fissata a quota 10.000 euro. La prepagata costa 10 euro l’anno, che si riducono a 7 se la richiesta di attivazione viene inoltrata online tramite i canali telematici di Banca Infinita (ma solo a partire dal secondo anno, perché il primo è gratis), ed è dotata di un codice iban per consentire l’addebito diretto delle utenze, l’accredito dello stipendio, l’effettuazione di bonifici e la movimentazione di fondi. Anche se non vanno sottovalutate le spese necessarie alla gestione del saldo. Servono, infatti, ben 2 euro per ricaricare la carta da filiale e altri 1,81 euro devono essere messi in conto per ogni prelievo di denaro contante da ATM di banche non appartenenti al gruppo Monte dei Paschi.

Anche Banca Popolare di Vicenza lancia una prepagata dal plafond elevato, Carta c/Conto con un limite che non supera la soglia dei 10.000 euro, ma consente l’accredito di stipendi e pensioni a cadenza periodica. E in più permette di pagare bollette, multe, ricariche. Per richiedere la carta servono 10 euro, che si riducono a 8 se la richiesta viene inoltrata online dalla sezione di internet banking, mentre altri 2 euro devono essere calcolati per ogni prelievo di cash da ATM di altre banche.

Websella.it e Sella Money Ricaricabile, entrambe emesse dal Gruppo Banca Sella, portano la soglia massima di giacenza sul conto carta a quota 12.000 euro. La carta, che non è dotata di codice Iban per l’addebito delle utenze o l’accredito dello stipendio, consente però il pagamento via web e all’estero. Ma se Websella.it è rilasciata gratuitamente a coloro che già sono correntisti presso la medesima banca, per Sella Money ricaricabile si devono sborsare ben 7 euro. E altri 2,50 euro devono essere messi in conto per le ricariche effettuate presso la filiale della Banca, mentre 5 euro dovranno essere sborsati per ottenere il rimborso delle somme depositate e rimaste inutilizzate.

Ha un plafond elevato anche la prepagata in versione nominativa, emessa sempre dal Gruppo Monte dei Paschi, Krystal Best. La carta, che si ricarica con una commissione di solo 1 euro da ATM Visa RestoCash o dal web, mentre raddoppia la spesa se ci si reca in filiale, costa ben 12 euro una tantum, e non è dotata di un codice identificativo Iban per la domiciliazione diretta delle utenze sul conto carta. Ma permette di prelevare denaro contante da tutti gli ATM in Italia, al costo di 1,81 euro se non appartenenti al Gruppo MPS, e all’estero.

Leggi Anche:


Contatti

OF Osservatorio Finanziario

OfNews è una realizzazione di OF Osservatorio Finanziario. Leggi Privacy Policy (formato PDF)

Visita il sito