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Conti di deposito. E la Zucca non è più sola OF OSSERVATORIO FINANZIARIO

SOMMARIO

Mentre i tassi scendono e i conti correnti online a "doppio zero" aumentano, cresce la domanda (e l’offerta) di conti di deposito, perché a zero spese ma (quasi) sempre più redditizi dei conti correnti tradizionali. Sul podio Contoconto di Carige, Conto Arancio di Ing Direct e Conto di Deposito di CheBanca!. Ma tante sono le novità 2008-2009. Ecco chi rende di più.

Conti di deposito. E la Zucca non è più sola

“Quella dei conti di deposito non è una moda passeggera”, chiarisce subito Frederic Defechereux, Responsabile Prodotti e Pricing di Webank, che sottolinea, “finalmente anche qui in Italia ci stiamo evolvendo e si sta consolidando ciò che all’estero è disponibile già da tempo: il binomio conto corrente più conto di deposito”. “Nel 2008, in effetti, c’è stato un boom dei conti di deposito”, conferma Giovanni Bossi, Amministratore Delegato di Banca IFIS, “perché si tratta di un prodotto basico, semplice, che non ha bisogno di sportelli per essere gestito. È un prodotto comodo ed efficace, che non presuppone necessariamente un’interfaccia relazionale”.
E proprio nel 2008 sono aumentati del 70%, rispetto a solo un anno prima. È quanto emerge dal VII Rapporto Conti Correnti Online di Of-Osservatorio Finanziario, il primo che stila una classifica separata anche per i conti di “puro investimento”, con operatività ridotta rispetto al tradizionale conto a pacchetto, ma tassi creditori di norma più elevati. In un solo anno, infatti, sono comparsi ben 9 conti di deposito, se si considera anche la novità dell’ultim’ora, rappresentata dal nuovissimo Depositooline di MPS, presentato solo lo scorso primo aprile. “Ma non si tratta ancora di un boom”, ammonisce Fabio Picciolini, Segretario Nazionale Adiconsum che avverte, “bisogna considerare che anche se tanti conti di deposito sono stati aperti, non tutti sono effettivamente utilizzati a pieno. E poi bisogna vedere che fine faranno i tassi: se restano così è ipotizzabile un successo maggiore in futuro”.

“La diffusione di questo tipo di prodotto è un fenomeno non reversibile”, controbatte Bossi (IFIS) che chiarisce, “non si può tornare indietro. Se i tassi andranno meglio in un prossimo futuro può anche essere che i clienti toglieranno i soldi dai conti di deposito per depositarli in altri strumenti di investimento. Ma è certo che comunque col tempo questi conti recupereranno sempre più spazio rispetto a quelli tradizionali. E nel futuro ci saranno sempre più operatori che entreranno in questo mercato”. “Il futuro sarà sempre più quello di una complementarità tra conto corrente e conto di deposito”, concorda Defechereux (WeBank) che semplifica, “ci sarà una sempre maggiore integrazione”.

Tuttavia qualcosa già è cambiato. La domanda cresce e l’offerta si amplia. Ecco perché sempre più operatori entrano sul mercato. E non si tratta solo di banche che da sempre hanno puntato su questo tipo di prodotto, come Ing Direct, la prima a lanciare sul mercato italiano un conto di deposito, seguita dalle straniere Sparkasse Italia e Santander Consumer Bank. Né solo di istituti di credito tradizionali di grandi e piccole dimensioni come MPS, Carige, Banca IFIS, Unipol Banca e BCC Brescia. Ma oggi entrano sul mercato anche le banche online “pure”, quelle che offrono una remunerazione delle giacenze associata ai tradizionali conti correnti solo-online, molto interessante. Come Websella.it, con un tasso attivo al 4,50% per 6 mesi, Webank, con il 5% lordo e IwBank con l’1,25%.

“Da 4 mesi i tassi sono in discesa e anche noi abbiamo dovuto adeguare i rendimenti del nostro conto corrente”, spiega, infatti, Luca Ferrarese, Responsabile Websella.it, “lanciando il nuovo conto di deposito abbiamo risposto a un’esigenza della nostra clientela che ci richiedeva tassi interessanti e ottimizzazione della gestione della liquidità”. Ecco perché di recente è nato il conto di deposito di Websella.it, con un tasso lordo al 2,25% per depositi vincolati a 12 mesi.
“Per noi è difficile competere con questi nuovi prodotti perché puntiamo su un’offerta ancora promozionale”, confessa Defechereux (WeBank) che anticipa, “stiamo lavorando sull’offerta, su prodotti diversi maggiormente in grado di gestire la liquidità. E nel corso del 2009 ci auguriamo di poter lanciare anche noi un conto di deposito, come hanno fatto tutti i nostri maggiori concorrenti”.

---- La classifica
Il problema è che la crisi finanziaria e i continui interventi della Bce hanno portato, in questi ultimi mesi, ad una parallela contrazione anche dei rendimenti previsti dai conti “a tutta remunerazione” che, ora, si presentano con offerte molto meno appetibili.

Resta fisso al 4,50% presentandosi come il rendimento più alto sul mercato ContoConto di Carige. Il tasso, in promozione per nuovi clienti e valido solo per i primi sei mesi dalla sottoscrizione del conto, si riduce fino a quota 2% lordo a regime. Al secondo posto si colloca Ing Direct, che mantiene inalterato il tasso promozionale fissato a quota 4,25% per 6 mesi, mentre vede ridursi di mezzo punto percentuale il tasso a regime di Conto Arancio, per giacenze inferiori a 1.500.000 euro, che si assesta ad un tondo 2% lordo. CheBanca! , invece vede ridursi di ben 0,60 punti percentuali il tasso promozionale record fissato a quota 4,70% per i depositi a 12 mesi, mentre per maggio è previsto un ulteriore nuovo ribasso. Segue il nuovissimo Depositoonline di MPS, presentato solo lo scorso primo aprile. Il conto, con un tasso creditore lordo promozionale pari a 4,064%, per tutto il 2009, prevede, a regime, una remunerazione delle giacenze non superiore 0,96%.
IFIS, invece, perde la pole-position della classifica rendimenti, a seguito della riduzione al 4% lordo del tasso che, rimasto indenne ai continui aggiustamenti operati dalla Bce, segnava, fino al primo aprile il tasso record più alto del mercato.
Opera una riduzione di soli 0,50 punti percentuali invece la spagnola Santander che arriva ad offrire un tasso attivo al 3,50%, mentre non superano quota 3% l’austriaca Sparkasse e BCC Brescia. I tassi, solo promozionali, a regime si riducono rispettivamente a quota 2,25% e 0.
Unipol Banca riduce di poco il suo tasso promozionale fissato ora a quota 2,25% e valido per i primi sei mesi, mentre a regime, il tasso applicato dipende dallo scaglione di giacenza: se i depositi superano la soglia di 15.000 euro il tasso applicato è pari a 1,75%, mentre si riduce ad un tondo 1% per giacenze comprese tra 7.500 e 15.000 euro, e non supera l’esiguo 0,10% per depositi inferiori a 7.500 euro. Stessa remunerazione offerta anche dal nuovo conto Websella Deposito, di Websella.it, per depositi a 12 mesi. Mentre per depositi vincolati a 6 mesi il tasso creditore si riduce a quota 2% lordo, e si assesta sull’1,75% per depositi a 3.
Non superano quota 1,66% lordo i rendimenti del conto di deposito “2 in 1” di MPS, Conto Molto, agganciati all’indice Euribor. E il tasso, in promozione per i nuovi clienti che sottoscrivono il prodotto entro il 30 giugno 2009, si riduce fino a quota 0,91% a regime. Mentre è IwPower di IwBank il conto di deposito peggiore del mercato, con una remunerazione attiva delle giacenze che non supera l’1,25%, lordo.

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