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VII Rapporto Prepagate. La Classifica OF OSSERVATORIO FINANZIARIO

SOMMARIO

Vince la VII edizione del Rapporto Prepagate Conto Tascabile di CheBanca!. Seguono la new entry LottomatiCard, in seconda posizione, e la storica Postepay, sul gradino più basso del podio. Chiudono la top five SuperFlash di Intesa Sanpaolo e Carta Ricaricabile di Fineco Bank.

VII Rapporto Prepagate. La Classifica

La classifica 2009 redatta dal team di analisti di Of in occasione del VII Rapporto Prepagate premia costi bassi e servizi accessori innovativi. Ecco perché sul gradino più alto del podio si posiziona dopo un anno di rilevazione, CheBanca!, la banca online del gruppo Mediobanca-Compass, con Conto Tascabile. La ricaricabile, infatti, è tra le più economiche offerte sul mercato: servono circa 17 euro l’anno per mantenere attivo il conto carta, mentre la media complessiva del campione è più che doppia, e si assesta a quota 42,88 euro considerando il caso ipotetico in cui, ai costi di emissione iniziali (divisi per il numero di anni di validità della carta) vadano ad aggiungersi i costi necessari a effettuare 12 operazioni di ricarica, 12 prelievi di denaro contante da ATM non appartenenti al Gruppo e 1 prelievo di Cash dall’estero. Ma è anche dotata di numerosi servizi extra. Innanzi tutto la carta può essere agganciata (gratuitamente) ad un conto di deposito ad alto rendimento. In più ha un plafond di 50.000 euro, il più alto del mercato, è dotata di un codice Iban che permette l’accredito di stipendio e pensione, la domiciliazione di bollette e utenze, l’effettuazione di bonifici. E può essere utilizzata anche su internet per disporre operazioni di pagamento in tutta sicurezza oltre che su cellulare di terza generazione come iPhone. Inoltre, nell’edizione 2009 del rapporto, si arricchisce e diventa multi colore, oltre ad aggiungere nuovi sistemi si sicurezza per proteggere la prepagata da frodi, furti o clonazioni, con alcuni costi aggiuntivi.

Sul secondo gradino del podio si posiziona una delle due nuove entrate dell’edizione di giugno 2009, LottomatiCard, che associa alle funzionalità tradizionali, un plafond oltre la media e servizi di micro-pagamenti con la versione Metrebus Roma. La carta è appena stata lanciata e sarà quindi oggetto di analisi nel corso dell'estate e del prossimo autunno per la successiva rilevazione.

Al terzo posto Postepay, la storica prepagata di Poste Italiane con un costo medio per anno di 36,71 euro. La prepaid card delle Poste punta prevalentemente sui clienti di vecchia data, ma anche sui propect, che attivano il nuovo conto online a zero spese e con tasso di remunerazione del 2% lordo. La quota di emissione una tantum è quasi raddoppiata rispetto all’edizione del rapporto datata novembre 2008, passando da 3 a 5 euro, mentre è gratis il rinnovo delle Postepay in scadenza. E anche i costi di ricarica si riducono fino ad azzerarsi, ma solo per tutti i titolari del conto corrente online BancoPosta Click (fino a fine dicembre 2009). Poste Italiane propone anche la nuova Postepay NewGift, ricaricabile prepagata in formato regalo con un plafond massimo di 2.500 euro che, può essere ricaricata negli uffici postali, da ATM Postamat, da SIM PosteMobile e da ricevitorie Sisal (novità 2009). Se si vuole ottenere di più, inoltre, è possibile in qualunque momento e del tutto gratuitamente, passare alla Postepay versione standard che ha un plafond di 3.000 euro. Postepay dura fino a 7 anni, permette prelievi ovunque e soprattutto offre il vantaggio di ottenere la sim card PosteMobile (Leggi anche) per effettuare pagamenti e ricariche bancarie e trasferire fondi selezionando una voce direttamente dal display del cellulare.

La nuova SuperFlash di Intesa Sanpaolo si aggiudica il 4° posto con servizi sostituisci-conto funzionali e veloci: è però più cara della versione base, servono infatti 41,98 euro in media ogni anno per mantenerne attiva l’operatività, ma viene premiata per i servizi accessori. L’ampio plafond da 10.000 euro (raddoppiato) e il codice Iban, infatti, vanno a bilanciare il rincaro della quota di emissione (da 4,90 a 9,90 euro). Intesa Sanpaolo, inoltre, ha lanciato nel 2009 la Flash griffata per i mondiali di nuoto.

In quinta posizione, la Carta Ricaricabile Fineco di Fineco Bank, la banca online del Gruppo Unicredit, premiata per i costi bassi e sotto la media. La carta non sostituisce il conto, ma lo integra diventando un borsellino elettronico anche per piccoli pagamenti. Servono in media 31,30 euro l’anno per mantenere e gestire la prepagata dal plafond massimo di 2.500 euro, mentre le ricariche sono tutte a quota zero. Prelievi anche all'estero oltre che in Italia allo stesso prezzo di 1,95 euro. Inoltre, è l'unica carta personalizzabile con diverse colorazioni e stili (Fashion, Urban e Art).

Ma un modo per abbassare ulteriormente i costi annui per il mantenimento della propria carta prepagata c’è. Come sempre basta prestare un po’ di attenzione. Perché, infatti, sobbarcarsi le commissioni aggiuntive applicate ai prelievi di cash da ATM di altri istituti quando, il più delle volte (non sempre però), sono gratuiti quelli effettuati agli sportelli automatici dell’istituto? Ad esempio, Poste Italiane applica una maggiorazione pari a 1,75 euro per il prelievo di cash da ATM non appartenenti al Gruppo, ma non prevede spese extra se il prelievo viene effettuato da uno dei 5.000 Postamat diffusi su tutto il territorio nazionale. In questo caso dunque, supponendo un utilizzo accorto della propria prepagata, il costo medio annuo per la gestione si ridurrebbe, nella simulazione di Of, di 21 euro.
Stessa cosa per i titolari di SuperFlash di Intesa Sanpaolo che possono ridurre la spesa annua totale di 24 euro recandosi a prelevare cash dagli sportelli automatici del Gruppo. Mentre per i clienti Fineco, la banca solo online appartenente al Gruppo Unicredit, la commissione applicata al prelievo non è azzerabile e resta fissa a quota 1,95. Anche se in questo caso si può risparmiare sulle ricariche che, se effettuate online, sono sempre a zero.

Vedi anche VII Rapporto Prepagate - Speciale shopping

(ha collaborato Zara Stein)
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