SOMMARIO
Tasso BCE ancora fermo all'1%. L'Italia fa i conti con l'inflazione. Poste cattura clienti con la Sim. Findomestic torna francese. Casa al mare o in montagna ai grandi saldi. Cariparma e Friuliadria (Crédit Agricole) in soccorso di imprese e famiglie in crisiL'usura prospera e si unisce alla mafia: uno studio di Bankitalia. Internet nel 2020: meno contenuti liberi e gratuiti. La rete del microcredito si espande in Italia. Banca Prossima con Slow Food per i Mercati di terra.
BOLLETTINO OF n. 38
TASSO BCE FERMO ALL'1%
Un'inflazione ai minimi storici, con un -0,6% di luglio rispetto a -0,1% del mese precedente combinata con un aumento del prezzo del petrolio, con il protezionismo, con condizioni di incertezza e instabilità, ma soprattutto con un mercato del lavoro profondamente in crisi in Europa hanno contribuito alla decisione presa il 6 agosto dalla Bce (Banca centrale europea) di mantenere stabili i tassi. Attualmente il tasso di rifinanziamento sul quale si calcolano i mutui variabili-Bce, e molti conti correnti e di deposito rimane invariato all'1%. E' il tasso più elevato al mondo dato che sia Banca d'inghilterra che Federal Reserve hanno tassi vicino allo zero. Il problema però è quello della ripresa dell'economia che sembra molto lenta: in particolare Jean-Claude Trichet, Presidente Bce, nel suo intervento, ha sottolineato il rischio inflazionistico legato a un necessario aumento della tassazione diretta e indiretta necessaria agli Stati per pagare tutta una serie di incombenze per rilanciare, appunto, l'economia. Rischio che è controbilanciato attualmente da una minore richiesta di prestiti e mutui (-3,5% su scala europea a giugno).
L'ITALIA FA I CONTI CON L'INFLAZIONE
Inflazione ancora molto bassa anche in Italia, ai minimi da 50 anni, ma con il rischio che faccia un rapido balzo all'insu nei prossimi due anni a causa di un pesante debito pubblico: questa l'opinione anche del centro ricerche Citi. Il Tesoro quest'anno, dovrà richiedere finanziamenti fino a 105 miliardi di euro, 54 miliardi in più rispetto al 2008 e circa 15 miliardi in più rispetto a quanto stimato dal Governo stesso nel suo DPEF (Documento di Programmazione Economica e Finanziaria). Si tratta della crescita più elevata del debito dal 1997. Un debito pubblico, ricordiamo, che è il più elevato in Europa. Ci si attende il raggiungimento del 6,2% del Prodotto interno lordo (PIL) quest'anno (superiore al 5,8% previsto), mentre lo stesso valore salirà al 6,8% nel 2010: il livello più elevato dal lontano 1996! Questa situazione farà ancora di più salire il debito pubblico. L'indice PIL in pratica quest'anno sale del 115,2% il più elevato dal 1997. Un deficit elevato combinato con l'aumento dell'indice PIL provoca quasi sempre un effetto valanga. Nel passato, questa combinazione nefasta era stata associata all'inflazione che aveva limitato gli effetti dell'aumento del debito reale. Come ha anche ammesso Mario Draghi, Governatore della Banca d'Italia, un debito pubblico elavato è uno delle più nefaste conseguenze dell'attuale crisi finanziaria. E le previsioni future rimangono fosche. Mentre il Governo non ha molti margini di manovra dato che la tassazione è già troppo elevata.
Intanto, la Banca centrale europea ha diramato un comunicato sulla situazione contabile consolidata dell’eurosistema al 31 luglio. Due dati fortemente emergono: il numero di conti correnti negli istituti di credito europei sono più poveri di 8,4 miliardi di euro mentre le banconote in circolazione sono cresciute di 4,3 miliardi. Inoltre, una banca centrale dell'Eurosiststema ha venduto oro facendo scendere i crediti in oro di 6 milioni di euro.
POSTE CATTURA CLIENTI CON LA SIM
La maggioranza - oltre l'80% - di chi ha lasciato il proprio gestore telefonico per quello di Poste Italiane (PosteMobile), che a luglio ha annunciato di avere superato un milione di sim vendute, ha sottoscritto anche i servizi di pagamento inclusi. In questo modo un servizio telefonico, per la prima volta in Italia, ha aumentato anche il numero dei clienti di servizi e-banking e postali online. La sim telefonica di Poste, infatti, permette di pagare dal cellulare bollettini di conto corrente, spedire telegrammi, effettuare bonifici, trasferire denaro da e verso carte Postepay, controllare il credito residuo e ricaricare il cellulare oltre a controllare il saldo e gli ultimi tre movimenti del conto corrente o della Postepay associati al numero di cellulare. Si stima, quindi, che Poste Italiane si sia assicurata più di 800 mila clienti tra correntisti e sottoscrittori di PostePay ai quali è aperto anche tutto il mondo dei servizi finanziari di BancoPosta che prevede dai tradizionali buoni fruttiferi e libretti postali ai mutui e prestiti oltre a fondi e obbligazioni.
FINDOMESTIC TORNA FRANCESE
La seconda società di credito al consumo in Italia, Findomestic, costituita 25 anni fa da Cetelem (ora BNP Paribas Personal Finance) per estendere l’applicazione del modello di business proprietario in Italia, in partnership con CR Firenze, esce dal Gruppo Intesa Sanpaolo e diventa al 100% proprietà del gruppo francese BNP Paribas, - tramite la società interamente controllata BNP Paribas Personal - che consolida così il proprio modello di business integrato in Italia. La direzione operativa rimarrà a Firenze. L’accordo prevede che il Gruppo Intesa Sanpaolo ceda la sua quota del 50% in due tempi concludendosi nel 2013. Il valore della prima quota del 25% è pari a 500 milioni di euro, mentre il valore della restante quota verrà determinato, nell’ambito di un minimo di 350 e un massimo di 650 milioni di euro, applicando a Findomestic un multiplo del patrimonio netto riscontrato per un gruppo di società comparabili. L’impatto positivo per il Gruppo Intesa Sanpaolo nell’esercizio in corso - derivante dalla cessione della prima quota del 25% - sull’utile netto consolidato sarà di circa 260 milioni di euro e sul Core Tier 1 ratio di circa 13 punti base.
LA CASA AL MARE O AI MONTI AI GRANDI SALDI
Il mercato immobiliare turistico italiano ha segnalato una diminuzione delle quotazioni del 3,9%, nella seconda parte del 2008. L’analisi per macroarea a cura di Tecnocasa, infatti, delinea uno scenario che vede la contrazione più sensibile nelle località turistiche del Centro (-5,1%). Le regioni che hanno segnalato la diminuzione più sensibile dei prezzi sono state l’Abruzzo e la Toscana con -6%, seguite subito dopo dalla Campania (-5,9%). Stabili le quotazioni della Basilicata (dove però si registrano soltanto le variazioni di Policoro) e della Calabria. Chi cerca la seconda casa si orienta soprattutto sui bilocali e sui piccoli trilocali dotati di vista mare, giardino o terrazzo e possibilmente situati in prossimità di spiagge e servizi. Tra le località turistiche più costose spiccano Capri e Varazze dove si toccano top prices rispettivamente di 13 mila euro al mq e 12 mila euro al mq. La media è però molto più bassa, intorno ai 2 mila euro al mq.
50 MILIONI DI EURO PER CREDITO ALLE PMI
La Banca Europea per gli Investimenti ha messo a disposizione del Gruppo Banca Sella una linea di credito di 50 milioni di euro, destinata a finanziare i progetti e gli investimenti delle piccole e medie imprese italiane. L’iniziativa rientra nell’ambito dell’Accordo quadro che la BEI ha sottoscritto in maggio con Abi e Confindustria, alla presenza del ministro dell’Economia Giulio Tremonti, per incrementare i finanziamenti BEI alle Pmi italiane e quelli per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione. Il prestito, che può coprire l’intero costo del progetto, può riguardare nuove opere e lavori di ristrutturazione e ammodernamento come: l’acquisto, la costruzione, l’ampliamento e la ristrutturazione di fabbricati; l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature ed automezzi; le spese, gli oneri accessori e le immobilizzazioni immateriali strettamente collegate al programma di investimento, comprese le spese di ricerca, sviluppo e innovazione; l’incremento permanente del capitale circolante necessario all’espansione delle attività commerciali a seguito degli investimenti effettuati. Il finanziamento può essere a tasso fisso o variabile, a condizioni migliori rispetto alle attuali condizioni di mercato.
CRISI E MORATORIA: ANCHE CARIPARMA E FRIULADRIA AIUTANO FAMIGLIE E LE IMPRESE SUL TERRITORIO
A marzo aveva lanciato Cariparma Sipuò (con apposito sito cariparmasipuo.it), soluzioni anticrisi per le famiglie che vanno dalla sospensione della quota capitale dei mutui casa all'offerta di Gran Mutuo Cariparma con l'opportunità di ridurre l'importo della rata mensile all'anticipo di cassa integrazione straordinaria alla tutela in caso di perdita del lavoro e a prestiti agevolati. Adesso Cariparma - gruppo Crédit Agricole - ha presentato un nuovo pacchetto di soluzioni bancarie dedicato alle piccole medie imprese italiane con lo scopo di garantire una positiva transizione dall’attuale difficile congiuntura economica. Gli interventi vanno dal rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale al consolidamento del debito attraverso un finanziamento dedicato al sostegno della liquidità attraverso anticipi di cassa anche ai soci di cooperative. “Con la definizione nei prossimi mesi di ulteriori accordi e iniziative dedicate – ha spiegato Giampiero Maioli direttore generale, Cariparma – la Banca proseguirà nel piano di sostegno alle imprese a conferma del forte e crescente legame con il tessuto economico del territorio.” Analogamente alla Capogruppo Cariparma anche FriulAdria, ha confezionato un pacchetto “anticrisi” destinato alla clientela privata, denominato “FriulAdria Si Può”. Nel dettaglio, al cliente intestatario di mutuo “prima casa” FriulAdria propone la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate per un anno, lasciando al cliente l’onere della sola quota interessi, alleggerendo così l’importo della rata mensile. Ancora, al fine di sostenere le famiglie negli impegni economici che mensilmente devono affrontare, “FriulAdria Si Può” propone, a condizioni agevolate, l’anticipo della retribuzione, della CIGS e della pensione rispettivamente a lavoratori, lavoratori in cassa integrazione e lavoratori in quiescenza. Infine, nell’ottica di alleggerire le uscite che periodicamente pesano sul bilancio familiare, FriulAdria amplia la propria gamma di conti correnti proponendo il nuovo conto “Senza Spese Più”, un prodotto conveniente perché include diversi servizi gratuiti e al contempo innovativo perché consente di azzerare il canone in presenza di una determinata giacenza.
CRIMINE FINANZIARIO, CREDITO BANCARIO E IMPRESE
L'usura prospera dove il credito bancario è più elevato. Lo dimostra un recente studio di Banca d'Italia a cura di Emilia Bonaccorsi di Patti dal titolo "Presenza della criminalità e caratteristiche dei prestiti bancari (Weak institutions and credit availability: the impact of crime on bank loans)". Lo studio analizza la relazione tra le caratteristiche dei prestiti bancari e i tassi di criminalità locali utilizzando un campione di oltre 300.000 relazioni tra banche e imprese. I risultati mostrano, inoltre, che il crimine finanziario cresce laddove la diffusione delle garanzie reali è maggiore e le imprese ricorrono in misura inferiore ai prestiti autoliquidanti, prevalentemente anticipi su fatture, e in misura maggiore ai prestiti in conto corrente. In pratica l’accesso al credito è negativamente influenzato dalla presenza della criminalità. I reati che hanno un impatto sul mercato del credito sono quelli che aumentano la fragilità delle imprese (l’estorsione e i reati connessi con la criminalità organizzata) e accrescono la perdita attesa data la probabilità di insolvenza (frodi, bancarotta fraudolenta).
Intanto continua il difficile lavoro delle forse dell'ordine per arginare il fenomeno dell'usura: ultima in ordine di tempo l'operazione del 4 agosto dei carabinieri del Comando provinciale di Cosenza che ha portato alll’arresto di 12 persone accusate di usura aggravata dal metodo mafioso. Alle persone arrestate è stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta del sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Vincenzo Luberto. Nel corso delle indagini gli investigatori hanno individuato un gruppo di persone che prestavano denaro con tassi usurai ad imprenditori e commercianti. Inoltre, sono stati sequestrati beni - attività commerciali, quote azionarie di società, conti correnti ed alcuni immobili - per 70 milioni di euro sono da parte del Gico della Guardia di finanza nell’ambito della stessa operazione. Secondo le ricostruzioni dei Carabinieri, gli arrestati reimpiegavano in usura i capitali della cosca Muto di Cetraro. Il volume di affari accertato è enorme, per come dimostrano le cifre dei finanziamenti che superano, per ciascuna delle persone offese, il milione di euro.
INTERNET NEL 2020: MENO CONTENUTI LIBERI E GRATUITI
Come sarà Internet nel 2020? La maggior parte degli esperti internazionali (il 77% degli intevistati da Pew) è concorde nel ritenere che Internet viaggerà quasi esclusivamente con il mobile, cioè con gli handset come sono oggi i cellulari di terza generazione, iPhone in testa. Che sono poi poco cellulari e molto computer in miniatura. E lo saranno sempre di più. La seconda domanda che è stata posta riguarda gli utenti: saranno meno intolleranti verso la pubblcità e soprattutto saranno più propensi a pagare i contenuti? Qui il dibattito è più acceso: solo il 56% si è sbilanciato nel ritenere che i clienti diventeranno, al contrario, sempre meno tolleranti non solo verso la pubblicità ma in generale verso tutto. Anzi, saranno più critici, bigotti, arroganti e addirittura violenti fino al terrorismo. Il 32% pensa invece ci sarà più tolleranza e una piccola percentuale ammette che dipende dai contenuti. Sui contenuti si svolgerà la battaglia più importante dei prossimi anni: la maggioranza sostiene che molti contenuti saranno resi privati e altri solo a pagamento. In questo modo Internet gratuito si impoverirà o doventerà molto promozionale. La metà degli esperti ascoltati ritengono soprattutto una cosa: che il tempo del lavoro e quello privato si fondernano sempre di più insieme sul web. Qualcosa che a dire il vero sta già avvenendo oggi. Cambierà sostanzialmente il modo di lavorare. E di vivere. Per quanto, infine, riguarda le tecnologie, la maggioranza (78%) sostiene che sarà il "semantic web" l'elemento di sviluppo nei prossimi dieci anni. Ma l'altro campo di labvoro è la sicurezza contro terrorismo e cyber-crime, l'unica impresa oggi in attivo nel mondo.
LA RETE DEL MICROCREDITO SI ESPANDE IN ITALIA
Di quel che farà UniCredit Banca insieme con la Grameen Bank di Yunus non si sa praticamente ancora niente, ma intanto a dare una mano alla finanza etica e al microcredito è stato il Papa Benedetto XVI con la sua enciclica sociale Caritas in Veritate. Lo ha fatto notare anche Mario Baccini, presidente del Comitato Italiano per il Microcredito, ente di diritto pubblico che gode dell’alto patronato del Presidente della Repubblica, che ha sottolineato come parole come "Microcredito, Microfinanza, Finanza etica, Csr, Non profit, Terzo settore e Economia civile" sono tutte citate dal Pontefice che mette al centro della sua enciclica l'economia sociale di mercato, indirizzando verso una politica economica che è l’opposto del liberismo sfrenato che ha causato disastri sociologici, culturali ed economici. La cosa più importante è che i protagonisti del vecchio modello non possono essere i protagonsiti del nuovo corso. Per Baccini, bisogna tentare di evitare una riproposizione della stessa classe dirigente di prima. "La nostra missione" conclude Baccini in una intervista "è di fare da regolatore e di dare l’indirizzo. E naturalmente di promozione e formazione. Siamo concentrati a fare rete."
BANCA PROSSIMA CON SLOW FOOD PER I MERCATI DELLA TERRA
Banca Prossima, prima banca europea dedicata esclusivamente all’economia del bene comune, che affiancherà Slow Food nello sviluppo del progetto Mercati della Terra, basato sulla vendita diretta di frutta, verdura e alimentari del territorio da parte dei produttori. L’iniziativa, sperimentata In Italia fin dal 2006, ha l’obiettivo di creare un sistema solidale fra i mercati di produttori al fine di sostenere quelli che hanno difficoltà a superare la fase di decollo e di implementare quei mercati che hanno maggiori potenzialità di crescita. All’accordo quadro si aggiunge l’accordo di sponsorizzazione, in base al quale Intesa Sanpaolo viene riconosciuta come main sponsor e partner ufficiale degli eventi promossi da Slow Food, con esclusiva merceologica per il settore bancario e finanziario.

