SOMMARIO
Arriva dall’India la novità più attesa del 2010 in materia di mobile payments. Ma la vera sorpresa è rappresentata dalle nuove tecnologie africane che creano la prima banca esclusivamente mobile. E mentre Europa e Stati Uniti cercano di tenersi al passo studiando nuove applicazioni per favorire lo sviluppo degli m-payments, in Giappone il portafoglio è già tutto virtuale e a misura di tasca
Mobile Finance/America, India e Africa al top della tecnologia
Viene dall’America l’applicativo per iPhone, deposit@mobile, per depositare un assegno sul conto corrente, senza doversi necessariamente recare in banca. L’idea, sviluppata dalla United Services Automobile Association (USAA), la compagnia texana con sede a San Antonio che offre servizi di banking, assicurazione e investimento ai militari e alle loro famiglie, consente il deposito e l’accredito diretto sul conto, semplicemente inviando una fotografia via mms di entrambi i lati dell’assegno.
In Germania, invece, l’istituto di credito Deutsche Bank, prova a consentire qualche funzione di m-payment a chi è già titolare di conti correnti o carte di credito appartenenti al gruppo. Grazie ad un accordo commerciale stretto nei primi mesi del 2009 con l’inglese Luup, un provider europeo per pagamenti da mobile phone, infatti, i clienti Deutsche Bank potranno accedere da cellulare a tutti i servizi di banking dell’istituto, ed effettuare i primi pagamenti contactless abilitati in tutti gli esercizi convenzionati.
Anche la Francia punta sul contactless, partendo dalla catena di supermercati più grande del paese: Carrefour. In partnership con French Mobile, operatore di telefonia mobile francese, infatti, vengono introdotti, a partire dallo scorso Natale, i primi pagamenti da mobile per mezzo della tecnologia contactless NFC (Near Field Communication) all’interno di tutti i supermercati del Gruppo e nei punti vendita interni al centro commerciale.
Nel Regno Unito, invece si sperimentano applicazioni di mobile-commerce per iPhone. Da febbraio 2009, infatti, MoBank, il servizio di pagamento mobile simile al Paypal, presenta una nuova applicazione per iPhone e iPod Touch per acquistare prodotti e servizi da vari siti di e-commerce, pagare la spesa o il pranzo al fast food, procurarsi i biglietti di cinema e concerti o prenotare un tavolo al ristorante, tutto con il telefonino. In pratica basta creare un account sul sito dedicato (www.mobank.co.uk) e collegare al conto la carta di credito.
Mentre la Svizzera, a partire dai prossimi mesi, si concentrerà sui biglietti virtuali, sostitutivi dei tradizionali cartacei. Per entrare ad un concerto o a teatro, visitare una mostra, accedere allo stadio o utilizzare la metropolitana non servirà più esibire il biglietto. Basterà mostrare il telefonino, o avvicinarlo ad un lettore ottico di ultima generazione ‘a sfioramento’ per ottenere l’accesso. Per realizzare il pagamento mobile di questi servizi è stato necessario un accordo tra i tre principali operatori telefonici del paese: Swisscom, Sunrise e Orange.
Fa caso a sé invece il Giappone dove i pagamenti contactless sono già ben avviati. Il cellulare, già da tempo utilizzato come wallet-phone, cioè come portafoglio virtuale, serve per pagare qualsiasi tipo di importo con pochi semplici clic. Già dal 2004, infatti, il principale operatore telefonico nipponico, la società Ntt Docomo, mette a disposizione dei suoi utilizzatori servizi di pagamento da telefonino, funzionando come carta di credito o prepagata. Per accedere alla rete di trasporti urbani, acquistare bibite da distributori automatici, pagare prodotti e servizi nei negozi, effettuare acquisti online o mobile-commerce utilizzando la sim card e il numero telefonico per effettuare il pagamento.
Ma la novità più attesa arriverà in Europa e in Italia nei prossimi mesi (leggi qui), anche se la data di lancio resta ancora top-secret. A presentarla, uno dei colossi mondiali nella produzione di telefoni cellulari, la finlandese Nokia. Il servizio ai blocchi di partenza si chiama Nokia Money perché permette l’effettuazione di pagamenti anche da mobile phone (vedi immagine in alto): per trasferire denaro con il cellulare, pagare bollette e utenze e effettuare acquisti, tutto con un sms o via wap. Money è frutto di una sperimentazione proveniente dalla nuova Silicon Valley asiatica: l’India. Il nuovo servizio di Nokia, infatti, si basa sulla stessa piattaforma di pagamento mobile Obopay, della società statunitense con sede generale in California e divisione operativa a Bangalore, nella quale Nokia ha investito a inizio 2009, diventando socio di minoranza.
E se non stupisce il fatto che la novità più attesa del 2010 arrivi dall’India, a sorprendere sono le nuove tecnologie attive nei paesi in via di sviluppo, che hanno catalizzato perfino l’attenzione di importanti enti pubblici e associazioni occidentali come la GSM Association e la Bill e Melinda Gates Foundation, impegnate a finanziare (con 12,5 milioni di dollari) lo sviluppo di nuove soluzioni di pagamento in Asia, Africa e America Latina.
Svetta su tutti l’Africa. Ne è un esempio MTN, l’operatore telefonico sudafricano che a marzo 2009 ha lanciato un nuovo servizio finanziario a misura di telefonino: MTN MobileMoney. Per effettuare pagamenti e mobile commerce, trasferire il denaro, e controllare il saldo, solo inviando un sms. E viene sempre dal Sudafrica Wizzit, la prima banca mobile fondata da Brian Richardson nel 2004 e che nel 2009 a Parigi ha vinto il premio Grand Prix Netexplorateur. In pratica si tratta di una banca low cost, senza filiali né reti fisiche di vendita, che esiste solo nel cellulare, effettua pagamenti e offre accesso a tutti i tradizionali servizi bancari di base.

