SOMMARIO
Nokia lancia, con Obopay, Money. L’iPhone diventa reader di carte di credito grazie a Mophie e Square. Telecom stringe un accordo con Movincom per l’acquisto di numerosi servizi via cellulare. Sky permette di pagare i film da mobile phone. Cash Mobile effettua transazioni di pagamento usando gli SMS. Mentre con Telepark.it si paga il parcheggio in tempo reale. E questa è solo la punta dell’iceberg.
Mobile Finance/ Ecco chi osa sfidare le banche
Mentre le banche ancora faticano a districarsi nel nuovo mondo dei pagamenti da cellulare (leggi qui), altre realtà iniziano a proporre soluzioni innovative per consentire agli utilizzatori dei loro servizi di effettuare pagamenti da cellulare. Un business ancora poco esplorato, soprattutto in Italia, ma dalle potenzialità enormi. C’è chi pensa agli acquirenti e punta su soluzioni che permettano l’acquisto di beni e servizi anche in mobilità con un semplice click sul telefonino, come Telecom, Sky, CashMobile e Telepark.it. E chi, invece, studia come trasformare il multifunzionale iPhone, in un Pos in grado di leggere carte di credito e autorizzare transazioni di pagamento, come Mophie e Square. Of-Osservatorio finanziario ha raccolto tutte le novità dell’ultima ora, appena lanciate o presentate da poco, talmente nuove da non essere ancora in commercio. Ma questo è solo l’inizio. Perché, c’è da scommetterci, nei prossimi mesi le novità non mancheranno.
Nokia vs iPhone
Da costruttori di telefonini a creatori di soluzioni di pagamento. È questa la nuova sfida di nomi illustri della telefonia mobile, che si lanciano nel mercato dei mobile payments cercando soluzioni innovative per occupare ciascuno una nuova fetta di mercato. In testa, i due big Apple e Nokia.
La prima, la casa costruttrice del celeberrimo iPhone, trasforma il suo modello di punta in un reader di carte di credito, in grado di sostituirsi ai Pos tradizionali. Come? La soluzione viene da Mophie, una società statunitense specializzata nella realizzazione di custodie e accessori per i tascabili multi-touch della Apple, che ha appena diffuso la notizia del lancio di un nuovo lettore di carte di credito integrato in un guscio che segue linee e dimensioni del tradizionale iPhone, nel quale è possibile inserire la carta di credito, in assenza dei tradizionali Pos, per effettuare i pagamenti. Presentato in occasione dell’International Consumer Electronics Show (CES) tenutosi a Las Vegas dal 7 al 10 gennaio scorsi, il dispositivo non ha ancora una data di lancio precisa, e ancora non ci sono indiscrezioni circa prezzi e commissioni.
Stessa cosa pensa di fare anche Jack Dorsey, fondatore di Twitter, famoso sito internet di microblogging, con Square, da marzo in Italia (attualmente in fase di sperimentazione negli Usa). In pratica si tratta un sistema di pagamento via telefono cellulare che, sfruttando un piccolo dispositivo da collegare a iPhone e iPod Touch, legge carte di credito anche in assenza di un Pos abilitato. I dati contenuti nella banda magnetica della carta di pagamento, infatti, sono convertiti in un file audio che viene successivamente inviato attraverso la rete telefonica, mostrando sul telefonino, i dati del titolare della carta di pagamento, con tanto di fotografia. Una volta autorizzata dalla banca (che riceve i dati via wi-fi o 3G), la transazione può dirsi conclusa. Non rimane che la firma, che si fa con il dito direttamente sullo schermo del telefonino touchscreen (vedi immagine in alto), mentre la ricevuta di avvenuto pagamento, verrà inviata tramite e-mail o SMS. Per poter utilizzare Square, è necessario però che acquirenti e venditori siano entrambi registrati al network, mentre il device tecnologico è fornito gratuitamente e non sono previste commissioni aggiuntive per gli utenti che effettuano il pagamento.
La seconda, invece, la casa finlandese Nokia, rilancia puntando sui pagamenti veloci e peer-to-peer effettuati via Sms. Il nuovo sistema si chiama Nokia Money ed è stato presentato per la prima volta al Nokia World di Stoccarda, lo scorso 2 - 3 settembre. Realizzato in collaborazione con Obopay, la piattaforma di pagamento mobile utilizzata in India (leggi qui), il nuovo servizio invia denaro all’estero tramite SMS o connessioni Wap che utilizzano il numero di cellulare dell’utente. In più può essere utilizzato anche per pagare prodotti e bollette e ricaricare la sim card. Money verrà lanciato a partire dal 2010 in vari Paesi del mondo e arriverà anche in Italia, anche se non è stata indicata una data precisa di lancio, così come nessuna notizia è emersa finora sui costi di applicazione.
Le telecomunicazioni
Nella corsa al mobile anche i big delle telecomunicazioni scendono in campo. Su tutti Telecom Italia che, a partire dal 2010, inizierà la commercializzazione di apposite sim card integrate con una specifica applicazione grazie alla quale sarà possibile acquistare biglietti per i mezzi pubblici del trasporto urbano e ferroviario (grazie ad un accordo stretto con Trenitalia), ticket per i parcheggi, biglietti per gli spettacoli teatrali. Il servizio, nato da un accordo commerciale stretto da Telecom Italia e Movincom, il consorzio nazionale di esercenti e gestori interessati a sviluppare il canale di vendita mobile, consente di acquistare alcuni beni e servizi offerti da Movincom, inviando un SMS. Si accede all’applicazione direttamente dal menu preimpostato della sim, si seleziona il servizio che si vuole acquistare e del tutto in automatico l’applicazione procederà all’inoltro di un SMS contenente il numero di cellulare dell’acquirente, senza alcun dato sensibile relativo allo strumento di pagamento utilizzato. I prezzi (se ce ne saranno) ancora non sono disponibili.
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Le TV satellitari
Iniziano ad accettare pagamenti effettuati da mobile phone anche le televisioni satellitari, prima tra tutte Sky. Per acquistare i film a pagamento di Prima Fila e alcune prime visioni dei canali dedicati Sky Cinema inviando un SMS contenente il codice del film che si desidera vedere. Non sono previste ulteriori maggiorazioni di prezzo.
La risposta italiana
Non solo aziende straniere, ma anche imprese made in Italy iniziano a studiare soluzioni per implementare i pagamenti da mobile. Come la milanese 4Tech+ che presenta Cash-Mobile. Un’applicazione client, cioè residente sul cellulare dell’utente ma che per essere utilizzata necessita di una connessione internet, che viene scaricata direttamente sul telefonino per inviare pacchetti criptati di dati sensibili e procedere al pagamento dell’importo, anche in assenza di Pos. Già pronto per il lancio, il sistema prevede comunque un accordo con almeno un circuito di pagamento. In pratica funziona così: il venditore inoltra al sistema (tramite telefono cellulare o PC) un messaggio contenente il codice identificativo, quello del cliente e l’importo della transazione. CashMobile invia le informazioni al circuito di pagamento in modo che vengano validate, mentre il cliente riceve un SMS contenente tutti i dati della transazione. Dopo aver ricevuto l’autorizzazione da parte del cliente, CashMobile invia le informazioni al circuito di pagamento e, a transazione eseguita, tutti i dati vengono inviati via SMS sul cellulare del cliente e al venditore sul supporto che ha utilizzato per inoltrare la transazione (cellulare o PC). I prezzi dell’applicazione ancora non sono stati comunicati, mentre non è prevista alcuna commissione a carico dell’acquirente.
Pagare la sosta con il telefonino
È tutta italiana anche l’idea di creare un sistema di pagamento del parcheggio in città con un SMS. Telepark.it, infatti, il servizio di m-payments della sosta urbana, nasce dalla collaborazione tra Metoda SpA, Salerno Mobilità ed il Comune di Salerno. Lanciato in via sperimentale nel 2001, solo per la città di Salerno il servizio, che prevedeva al momento del lancio l’effettuazione di una telefonata ad un apposito call center, da fine 2009 amplia le sue funzionalità. Per pagare i parcheggi, in tempo reale, infatti, è necessario acquistare la prepagata Parkcard in uno dei punti vendita convenzionati o sul sito internet dedicato, e inviare un sms indicante il codice di 3 cifre identificativo dell’area di parcheggio prescelta, ogni volta che si desidera utilizzare il servizio. Attivo per ora in una trentina di città, il servizio è utilizzabile con qualunque operatore di telefonia mobile, tra cui anche PosteMobile (dallo scorso novembre).Per acquistare la carta prepagata servono 11,50 euro, nei quali sono inclusi 3 euro di traffico prepagato utilizzabile per il pagamento delle soste, 1,50 euro per le spese di spedizione e 7 euro di abbonamento annuale. Una volta esaurito il traffico, si può ricaricare la Parkcard, sia acquistando una ricarica Repark in uno dei punti vendita abilitati (il cui elenco si trova online), sia effettuando un bonifico direttamente online.

