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USCITA DI GIOVEDì 2 APRILE 2015
COVER STORY
Le News di Of
Il mercato immobiliare sembra essere uscito dalla fase più acuta della crisi. Almeno per quanto riguarda il comparto residenziale. Ma è ancora presto per cantare vittoria. Cosa accadrà nei prossimi mesi? Cosa succederà ai prezzi delle case? E come cambierà, più in generale, il mercato in tutte le sue varie componenti (includendo quindi anche il commerciale e quello a scopo di investimento)? È difficile fare previsioni accurate. Ma una cosa è comunque certa: chi cerca una casa da abitare è meglio che inizi a guardarsi intorno da subito. Parola di Marco Speretta, AD di Tree Real Estate e COO, CFO di Gabetti Property Solutions. Che svela cosa accadrà nei prossimi 3 anni al mercato, ai prezzi delle case, ai tassi di interesse e agli spread dei mutui casa applicati dalle banche. Spiegando come e perché si può tornare a investire nel mattone italiano. In quali città si ottengono i guadagni maggiori. Qual è la rendita attesa.
ECONOMIA & FINANZA
Il Sole 24 Ore
C’era la vecchia Alitalia Servizi in amministrazione straodinaria dal 2008 con un prestito che Veneto Banca si ostinava a tenere ancora in bonis nel 2013. E c'era Denis Verdini cui l'istituto di Montebelluna aveva concesso, a settembre del 2012, 7,6 milioni di prestito «per ripianare l'insolvenza verso il sistema e anche per poter pagare la sanzione che Banca d'Italia gli aveva irrogato». Il tutto «senza alcuna valutazione del patrimonio di Verdini ai fini del rimborso del prestito». Sono solo alcune delle anomalie più eclatanti riscontrate nelle pagine della relazione ispettiva di Banca d’Italia del 2013 che Il Sole 24 ore ha potuto consultare e che ha prodotto la maxi-multa da 2,7 milioni comminata all'intero ex Cda nel 2014 e che è ora alla base dell'inchiesta della Procura di Roma e che vede indagati l'ex presidente Flavio Trinca e l'ex ad Vincenzo Consoli, che è tuttora direttore generale dell'istituto. Una relazione dura, che rileva criticità e carenze diffuse nella gestione dell'era Consoli-Trinca al vertice di Veneto banca. Gli ispettori rilevano che sono inattuati gli indirizzi sulla rischiosità dei crediti. Vero punto dolens della banca quella della gestione dei prestiti. Con scarsi approfondimenti sulla situazione economico-patrimoniale degli affidatari e basati in molte circostanze solo sulla notorietà dei clienti.
Milano Finanza
A fine aprile la popolare dovrebbe nominare il consulente per l'aggregazione. L'operazione prevista tra maggio e giugno. Il candidato favorito resta il Banco con un sistema di governance duale, Castagna ceo, Fratta Pasini e Saviotti alle due presidenze. Dopo la conversione del decreto Renzi-Padoan, le popolari sono pronte al valzer delle aggregazioni, e la Banca popolare di Milano sembra destinata a giocare il ruolo del jolly. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, subito dopo l'assemblea di bilancio di sabato 11 Piazza Meda dovrebbe nominare[...]
Milano Finanza
Le banche dovrebbero limitare le esposizioni sui titoli di Stato fino a massimo di un quarto del capitale. È questa l'opinione di Danièle Nouy, il presidente del consiglio di vigilanza Bce. «Il debito pubblico non è privo di rischio», ha detto al giornale tedesco Handelsblatt. «Ci dovrebbe essere un tetto massimo per i titoli di Stato come per le altre esposizioni. Le banche non possono prestare più di un quarto del capitale a un singolo debitore. Questa soglia sarebbe ragionevole anche per i titoli di Stato». La novità avrebbe conseguenze rilevanti per le banche che hanno molti bond sovrani. Secondo Citi, l'esposizione dei maggiori istituti italiani sui titoli di Stato è superiore in media al 175% del capitale, un livello ben più alto del 25% proposto da Nouy.
Milano Finanza
A partire da oggi la raccomandazione hold da parte di Banca Akros viene sostituita con neutral con un range di rendimento da +5% a -5%, mentre la raccomandazione accumulate non implica più un range da +10% a +20% ma da +5% a +15%. Allo stesso modo, il range per il rating reduce si sposta da 0% a -10% a -5%/-15%.
Il Sole 24 Ore
La macchina per portare Poste Italiane in Borsa si mette ufficialmente in moto. Il via all'operazione è stato sancito ieri in occasione di un incontro al ministero dell'Economia tra il ministro Pier Carlo Padoan, l'ad del gruppo dei recapiti, Francesco Caio, gli advisor Lazard e Gianni&Origoni (per il Tesoro), Rothschild e Clifford Chance (per la società), al quale hanno preso parte per la prima volta anche i global coordinator, ovvero le banche che dovranno materialmente vendere i titoli della società dei recapiti sul mercato: IntesaSanPaolo, Bofa Merrill Lynch, Mediobanca, Citi e Unicredit. L'incontro «segna di fatto l'avvio del processo che porterà all'Ipo del gruppo» spiega una nota diffusa ieri dal Tesoro. Azionista, management e consulenti hanno aspettato un passaggio cruciale prima di accendere ufficialmente il conto alla rovescia verso l'Ipo. Quel passaggio era la delibera dell'Authority per le comunicazioni sulla riforma dei recapiti, arrivata venerdì scorso, chiesta da Poste perchè necessaria ad arginare le perdite del settore postale e garantirne un turnaruond nell'arco dei 5 anni del piano industriale.
la Repubblica
Pirelli chiude il 2014 con un utile netto di 332,8 milioni di euro (+8,9%) dopo l'impatto del Venezuela pari a 72 milioni di euro e adeguamento del valore delle partecipazioni finanziarie: alla luce del risultato finanziario, il cda della Bicocca propone all'assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,367 euro per azione ordinaria (0,32 euro l'anno scorso) e di 0,431 euro per le risparmio (0,39 euro nell'esercizio precedente). Il gruppo ha chiuso l'anno in ricavi in aumento del 5,9% a 6 miliardi di euro.
la Repubblica
Mister Paul Watters, analista del credito per Standard & Poor’s, è convinto che stiano tornando i tempi del debito facile. I campanelli d’allarme sono stati l’avvio del Quantitative easing della Banca centrale europea, che in un anno e mezzo inietterà liquidità per oltre mille miliardi di euro, e la raccolta record nel mercato europeo dei fondi ad alto rendimento. Gli inglesi li chiamano high yield e danno per scontato che abbiano per lo più un carattere speculativo. L'occasione per i compratori di avere tassi bassi ha spinto nel suo studio intitolato "Europe's Leverage finance Market is warming up, but the market is still showing caution" Mister Watters a prendere in seria considerazione la resurrezione degli acquisti a leva, i famigerati leverage, seppure con regole più stringenti nelle concessioni del credito, imposte alle banche dopo i grandi crac e la dura crisi finanziaria. Che il fiuto dell’analista possa aver annusato bene, lo conferma il ritorno sulla scena nelle fusioni e acquisizioni (M&A) di Marco Tronchetti Provera, uno dei principali sponsor dei leverage
Corriere della Sera
Data storica nei rapporti tra Italia e Vaticano. Il Segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, Paul Richard Gallagher, e il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, hanno firmato oggi una Convenzione in materia fiscale. Nel quadro della speciale rilevanza dei rapporti bilaterali - si legge in una nota - l’ Italia è il primo Paese con cui la Santa Sede sottoscrive un accordo che disciplina lo scambio di informazioni che riguarderà i periodi d’imposta a partire dal primo gennaio 2009.
Il Sole 24 Ore
La Borsa crede a un testa a testa per Pininfarina. Dopo aver guadagnato il 40% in una manciata di sedute grazie all'interesse di Mahindra, confermato dagli ambienti torinesi, le quotazioni del designer automobilistico hanno nuovamente allungato il passo (+4,5% in mattinata sfiorando quota 6 euro) grazie alla controfferta arrivata dall’hedge fund Cheyne Capital. Il fondo con base a Londra e specializzato negli investimenti alternativi - secondo quanto ricostruito dall’agenzia Il Sole 24 Ore Radiocor - è a capo di un gruppo di potenziali investitori che dall’autunno scorso ha analizzato il dossier della società torinese e ha sottoposto una proposta vincolante di riassetto e rilancio chiedendo una trattativa in esclusiva. Il progetto Cheyne prevede un’offerta pubblica sul mercato, il rimborso di una parte del debito ai creditori e una ricapitalizzazione per fornire Pininfarina di risorse fresche per il rilancio
AFFARI PERSONALI
Milano Finanza
Contrastato il comparto dei bancari: Intesa Sanpaolo +1,214%, Unicredit +1,11%, Banco Popolare +0,69%, Mps +0,49%, Ubi +0,27%, Mediobanca +0,11%, Bpm -0,48% e Bper -1,41%. In lieve calo Fca (-0,2% a 15,12 euro) prima dei dati relativi alle immatricolazioni di auto in Italia a marzo. In rosso Gtech (-3,2% a 17,86 euro), che domani saluta piazza Affari. La società, infatti, ha reso noto che si sono avverate tutte le condizioni sospensive della fusione con Igt. Il merger, quindi, avrà effetto a decorrere dal 7 aprile e immediatamente dopo sarà completata l'acquisizione della società statunitense.
la Repubblica
Rate del mutuo e dei credito al consumo più basse per le famiglie in difficoltà. L'Associazione bancarie le associazioni dei consumatori hanno raggiunto un accordo per una nuova moratoria di 12 mesi che consentirà di sospendere il pagamento della quota di capitale rimborsando solo gli interessi. Le rate saranno quindi più basse e si potrà far conto su nuova liquidità. I finanziamenti interessati - Oggetto dell'accordo sono i finanziamenti con durata superiore ai 24 mesi con la formula del credito al consumo, destinati, cioè all'acquisto di determinati beni (auto, elettrodomestici ecc) e i mutui bancari per l'acquisto della prima casa. In questo caso l'accordo riguarda coloro che non possono accedere al Fondo di solidarietà per la sospensione delle rate, ad esempio perché il mutuo ha un importo più alto di quello previsto dal Fondo (200.000 euro).
Corriere della Sera
C’è una strada per investire in Btp senza pagare prezzi di gran lunga superiori al valore nominale, 100. Non è certo raro, in questa fase, imbattersi in quotazioni pari a 110, 120, ma anche a livelli più elevati. Il calo dei rendimenti di mercato in area euro ha coinvolto pure le emissioni del Tesoro italiano, causando la corsa verso l’altro dei prezzi dei Btp. Ma se si è disposti a rinunciare alle cedole semestrali è possibile abbassare l’esborso, accettando di spostare più avanti nel tempo il guadagno. Privilegiando la diversificazione degli strumenti presenti in portafoglio scegliendo, nel contempo, un’ottica di investimento più orientata al futuro remoto che a quello ravvicinato. Acquistando Btp «strippati» o «zero coupon», infatti, le quotazioni saranno tanto più inferiori al valore nominale quanto più lontana sarà la data di rimborso prevista.
Corriere della Sera
Se il calcio non dà più, a livello europeo, le soddisfazioni di una volta, possiamo risollevarci con Eni, Snam e Telecom Italia che hanno occupato in sequenza il primo, il secondo e il terzo posto nella «Champions League» della comunicazione finanziaria online delle società quotate a livello europeo. Non si vedeva da anni una classifica dove anche le società del Nord Europa devono accontentarsi di restare in scia... Il risultato è stato ottenuto nella ricerca Webranking, condotta per la 18ª volta dalla società di consulenza svedese Comprend, in collaborazione con il Corriere Economia e con Lundquist, che considera le 500 maggiori corporation quotate in Europa. Con un punteggio record di 87, 86,3 e 83,3 punti l’Italia ottiene l’intero podio della classifica con Eni, Snam e Telecom Italia.
Il Sole 24 Ore
Da oggi banche e intermediari finanziari devono applicare i nuovi tassi medi di riferimento. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 74 del 30 marzo il decreto 26 marzo del ministero dell’economia e delle finanze con la «Rilevazione dei tassi effettivi globali medi, ai sensi della legge sull'usura».
INCHIESTE
Il Sole 24 Ore
Può un pugno di 87 manager stabilire se l'Italia è meno competitiva di Malta e Mauritius o se ha un mercato del lavoro peggiore di Libia e Pakistan e un accesso al credito al livello di Nigeria e Burkina Faso? Per il World economic forum sì. L'organizzazione nota per gli incontri di Davos stila infatti il suo Global competitiveness index in gran parte su un questionario di una ventina di pagine somministrato a un gruppo di opinion leader per ogni Paese. Nel Global competitiveness index più recente, l'Italia si è piazzata al 49° posto della classifica mondiale e addirittura al 136° per il lavoro e al 139° per il credito. Questi risultati sono il frutto delle risposte date da 87, tra dirigenti di grandi o piccole aziende, alle oltre cento domande spesso molto generiche - dalla qualità delle scuole primarie a quella delle strade fino all'efficacia delle norme antitrust - attribuendo un voto da uno (il minimo) a sette (il massimo). E le pagelle per l'Italia, neanche a dirlo, sono state impietose, come accade da molti anni a questa parte, in particolare nelle 81 variabili ricavate dalle risposte al questionario e quindi dalla percezione degli interpellati. Nelle restanti 37, invece, basate su dati economici reali (Pil, numero di imprese, aspettativa di vita, accessi alla banda larga) ci piazziamo molto meglio
Il Sole 24 Ore
Si aggrava la situazione in Grecia sul fronte della liquidità. Il ministro greco degli Interni, Nikos Voutzis, ha avvertito che il suo Paese non sarà in grado di rimborsare al Fmi un debito per 450 milioni di euro. Parlando al settimanale tedesco Der Spiegel, Voutzis ha infatti affermato: «Se entro il 9 aprile non riceveremo niente (dai creditori internazionali), prima pagheremo stipendi, affitti e pensioni qua in Grecia e preghiamo i nostri partner all'estero di comprendere che non potremo pagare puntualmente i 450 milioni di euro dovuti al Fmi».
Il Sole 24 Ore
Da quando il nuovo Governo guidato da Syriza è entrato in carica, i negoziati sul posto del Paese in Europa sono andati in modo disastroso, con atteggiamenti propagandistici da una parte e irritazione dall'altra. Un’uscita accidentale della Grecia dall’Eurozona è diventata abbastanza probabile. Non perché la Grecia la desideri, o perché i suoi partner vogliano provocarla, ma perché la Grecia sta esaurendo la speranza, i suoi partner stanno esaurendo la pazienza e i negoziati stanno esaurendo il tempo disponibile. C’è un bivio che attende il Paese ellenico e l’Eurozona, ma la scelta su quale direzione imboccare dovrà essere frutto di una decisione deliberata, non di un incidente.
La Voce
Meno 44mila occupati nell’ultimo mese. E 42mila sono donne. Questo dicono i dati pubblicati il 31 marzo dall’Istat, a testimonianza della debolezza del mercato del lavoro femminile in Italia. Rallenta così la riduzione del gap occupazionale tra uomini e donne che il nostro paese ha sperimentato negli ultimi anni, principalmente per un impatto più forte della crisi sull’occupazione maschile. La crisi ha inizialmente colpito settori dove tipicamente è più presente la forza lavoro maschile, come il manifatturiero. Ora però sembra si stiano concretizzando i timori che le modalità con cui è stata data una risposta alla crisi, in particolare con riduzioni nell’offerta dei servizi pubblici, penalizzino in maniera particolare le donne. Sia perché nel settore dei servizi, soprattutto se a offerta pubblica (pensiamo alla sanità), le donne lavorano in percentuali maggiori, sia perché di quei servizi possono beneficiare quando devono conciliare lavoro e famiglia (pensiamo ai nidi).
Il Sole 24 Ore
Fondata nel 2000 da Federico Marchetti, YOOX Group è partner globale di internet retail per i principali brand della moda e del design. Come ha spiegato Marchetti al Sole 24 Ore, la startup è nata grazie a un finanziamento di 25 milioni di euro da parte del venture capital italiano Elserino Piol. L'azienda si è affermata con gli store multi-brand yoox.com, thecorner.com, shoescribe.com e numerosi online store monomarca.
Corriere della Sera
Inizia a Crewe, nel Nord dell’Inghilterra, la nuova stagione di B&B Italia, azienda icona del Made in Italy. Il punto di partenza è la sede della Bentley, marchio di lusso del gruppo Volkswagen, che ha selezionato l’azienda fondata negli anni Sessanta da Piero Ambrogio Busnelli per arredare cento showroom tra Europa e Medio Oriente. «È una fornitura che potrebbe valere circa 15 milioni su più anni - spiega Giorgio Busnelli, presidente di B&B Italia che, al debutto nel design per il retail dell’automotive, lavora a fianco del fratello Emanuele, amministratore delegato del gruppo -. Nato come una richiesta di personalizzazione di prodotti standard, il progetto Bentley è diventato una fornitura chiavi in mano, viste le nostre competenze».
L'Espresso
La voce è stata messa in giro nelle scorse settimane. E ora circola con insistenza nei corridoi del palazzo romano della Confindustria. Dice che il presidente Giorgio Squinzi, 72 anni, potrebbe decidere di non portare a termine il mandato, in scadenza a maggio 2016. E, soprattutto, che in quel caso mister Vinavil lascerebbe il suo posto alla fedelissima Antonella Mansi, oggi nella nutrita squadra dei vice presidenti. Non è vero niente. Basta prendersi la briga di compulsare lo statuto di viale dell’Astronomia: in base all’articolo 11, se il numero uno in carica molla per qualsiasi motivo allora deve essere convocata entro quattro mesi un’assemblea per la nomina del suo successore. E, nel frattempo, la reggenza va al vice presidente più anziano. Quella della Mansi presidente è una bufala, insomma. Intanto, però, ne è nato un caso. ABBONAMENTO
COMMENTI
Il Sole 24 Ore — Roberto Napoletano
Ho davanti agli occhi le guance rosse e il sorriso rotondo di Gerhard Schröder, l'ex cancelliere tedesco, che accompagnano la più imperativa delle risposte: «Nein». Ho appena finito di chiedergli se era in grado di indicarmi una riforma fatta da Angela Merkel dopo le sue di Agenda 2010 e quest'uomo, che ha cambiato la storia recente della Germania trasformandola da grande malato nell'economia più forte d'Europa, si rivolta nella poltroncina bianca e fa esplodere in una risata collettiva la nuova Aula Magna della Bocconi, a Milano, gremita per la giornata di inaugurazione del Salone del risparmio. Dice: «Nein» e sorride anche lui divertito. Allora insisto: «Lei ha fatto le riforme, ha dimezzato i tempi del sussidio di disoccupazione, ha reso flessibili i salari, ha tagliato le prestazioni sanitarie e ha diminuito il costo del lavoro, ha investito sulla formazione. Risultato: il suo partito si è spaccato e ha perso le elezioni, ma la Germania è rinata e il dividendo delle sue riforme lo ha incassato Angela Merkel. Mi tolga una curiosità: le ha mai detto grazie?». Altra risposta secca, con lo stesso lampo negli occhi: «Nein»
Il Sole 24 Ore — Adriana Cerretelli
Il maggiore rischio per la stabilità dell'economia globale, secondo l'agenzia Fitch, non viene né dal rallentamento delle economie emergenti né dalla svolta nella politica monetaria della Fed ma da una nuova crisi dell'eurozona. Potrebbe suonare come un allarmismo fuori tempo e luogo in un' Europa dove non solo sembrano consolidarsi i segnali di ripresa, anche grazie al quantative easing che le dà fiato, ma dove si tende anche, e con crescente vigore, a minimizzare gli effetti contagiosi di un'eventuale uscita dal'euro della Grecia. Condannata, in assenza di aiuti dai partner, a marciare verso il default. Già la settimana prossima Atene potrebbe non riuscire a far fronte al pagamento di 450 milioni all'Fmi. In realtà il pericolo di una nuova destabilizzazione, anche se magari non immediata, esiste ed è molto concreto. Affonda le sue radici nell'assenza di una governance politica dell'euro. Proprio perché non c'è unione politica manca l'argine in grado di impedire, o almeno stemperare, lo scontro tra opposte esigenze e pretese di democrazie imbrigliate nelle regole di convivenza imposte dalla moneta unica ma tuttora profondamente divise da culture, strutture e bisogni spesso contrapposti. Chi le governa si ritrova così con le mani legate, intrappolato nelle logiche nazionali che quasi sempre non collimano anzi collidono con quelle europee
La Voce — Gabriele Cardullo, Maurizio Conti e Giovanni Sulis
Negli ultimi anni si è molto dibattuto di Fiat e in particolare della sua richiesta di condizionare gli investimenti in alcuni stabilimenti all’impegno sindacale a non realizzare scioperi che rendano di fatto inesigibili le clausole contrattuali e, in generale, a garantire la governabilità degli impianti. Più di recente, poi, il governo ha ventilato l’ipotesi di varare una legge sulla rappresentanza sindacale. L’obiettivo principale delle organizzazioni sindacali è quello di tutelare il benessere dei lavoratori, aumentando i salari e favorendo la stabilità dell’occupazione. Tuttavia, l’obiettivo può essere raggiunto solamente in contesti di elevata propensione all’investimento e di crescita sostenuta della produttività del lavoro. Risulta quindi decisivo capire come sindacati e imprese interagiscano nell’ambito del contesto istituzionale e del sistema di relazioni industriali di cui fanno parte. La presenza del sindacato, sia a livello aziendale che nazionale o settoriale, può favorire o meno l’investimento in capitale fisico o immateriale (come ad esempio le spese in ricerca e sviluppo) e la produttività del lavoro. L’effetto di prim’ordine del sindacato è infatti quello di aumentare i salari dei lavoratori, con effetti ambigui sull’occupazione.
VIAGGI E DENARI
OfTRAVEL
L’itinerario a testa in su prevede una bella passeggiata nella Città nuova e poi nel centro storico: i nuovi giganti per la loro altezza e lo stile architettonico futurista faranno apparire tozze e antiquate le torri milanesi in cemento armato anni Cinquanta e Sessanta. Attenzione, non bisogna dimenticare che anche quegli edifici sono opere di grandi architetti e di grande ingegno. Insieme con le loro sorelle minori, ma cresciute di più, essi danno oggi alla città un aspetto di grande impatto. Più che un itinerario per vedere i grattacieli da vicino forse è più emozionante trovare un punto per vederli da lontano.
INTERNAZIONALE
The Wall Street Journal
European stocks climbed on Wednesday after better-than-expected eurozone-manufacturing data, a further sign that the region’s economy is picking up. The Stoxx Europe 600 was 0.3% higher early afternoon, bouncing back from early losses. The turnaround came after manufacturing-activity figues for the eurozone were revised higher, meaning that the sector grew more quickly in March than initially estimated.
Financial Times
Deflation in the eurozone showed signs of slowing in March following the launch of the European Central Bank’s €1.1tn asset buying programme to stave off prolonged low inflation. Prices fell for the fourth consecutive month, but less steeply than in previous months, as a weaker euro helped ease deflation across the eurozone. The euro has dropped almost a fifth against the dollar over the past year, thanks in part to the ECB’s quantitative easing programme.
The Telegraph
The Greek government has threatened to default on its loans to the International Monetary Fund, if creditors do not release the squeeze on the government. Greece's interior minister told Germany's Spiegel magazine, his country would not respect a looming €450m loan repayment to the fund on April 9, without a fresh injection of cash.
TECNOLOGIA
la Repubblica
SAPEVAMO di essere tracciati costantemente, da quando portiamo in tasca lo smartphone con il gps. È uno degli spiacevoli effetti collaterali della geolocalizzazione con cui dobbiamo fare i conti. Scoprire però che le applicazioni che abbiamo installato trasmettono la nostra posizione 358 volte al giorno, quasi ogni tre minuti, fa una certa impressione. Eppure è così, conviviamo con il Grande Fratello e siamo stati noi ad autorizzarlo. Lo hanno accertato i ricercatori della School of Computer Science della Carnegie Mellon University. Lo studio è nero su bianco, non ci sono dubbi.
Wired.it
Facebook capace di seguire i propri utenti anche dopo che hanno lasciato il sito e addirittura rimosso l’account: questo quello che sostiene un nuovo rapporto che mette l’azienda al centro della scena. Un gruppo di ricercatori universitari, riporta l’Independent , sostiene che in questo modo vengano infrante le normative europee sul monitoraggio degli utenti. Questi ultimi infatti, devono essere avvisati ogni volta che si trovano davanti cookies o parti di software che potrebbero consentire di tracciarli in seguito. Lo studio, che è stato condotto da ricercatori indipendenti e non ha valore legale, è stato contestato da Facebook: “Contiene inesattezze fattuali”, ha commentato un portavoce: “Gli autori non ci hanno mai contattato, né cercato per chiarire i presupposti sui quali si fonda il loro lavoro“. Continuano a essere disposti a un incontro, spiegano, anche se nel caso di una precedente relazione, l’invito era già stato evaso
Corriere della Sera
Dieci anni dopo la nascita, You- Tube è ancora la destinazione per eccellenza di chi cerca video su Internet di qualsiasi tipo e anche di chi li vuole produrre e diffondere. Non a caso la coppia più potente del mondo, il presidente e la First lady d’America, lo scelgono per parlare ai Millennial, i giovani under 30 in fuga dalla tv tradizionale: Barack Obama a gennaio ha rilasciato tre interviste su YouTube per promuovere il suo discorso sullo Stato dell’unione; la settimana scorsa Michelle è andata in visita ufficiale in Giappone con Michelle Phan, una star di YouTube con 7,5 milioni di abbonati al programma online di consigli sul makeup.
Il Sole 24 Ore
opo mesi in cui ha funzionato solo su invito, la possibilità di fare chiamate vocali tramite Whatsapp - sfruttando il Voip, come già fanno Skype e Viber - comincia ad essere disponibile a tutti. La novità, attesa da tempo, riguarda per ora gli utenti di dispositivi Android. Per quelli iOS, come l'iPhone, potrebbe arrivare a breve. “Entro un paio di settimane”, come annunciato pochi giorni fa dal cofondatore della chat durante la conferenza di Facebook per gli sviluppatori. La possibilità di fare chiamate vocali tramite WhatsApp era stata annunciata in pompa magna un anno fa in occasione del Mobile World Congress di Barcellona dal ceo Jan Koum.
Wired.it
L’ultimo smartphone della serie che fu di Nokia, il Lumia 640 XL, è disponibile nei negozi italiani. Si tratta di un phablet dalle buone specifiche, leggero (171 grammi) e, apparentemente, dall’ottimo rapporto qualità-prezzo, nel solco della recente politica di Redmond. Il dispositivo di Microsoft ha processore dual core Qualcomm Snapdragon 400 da 1,2 GHz, 1GB di memoria e display da 5,7 pollici HD (294 ppi).
la Repubblica
L'antitrust europeo si appresta a riaprire la procedura contro Google. Secondo il Wall Street Journal le autorità europei starebbero per mettere sotto accusa il gigante di Mountain View nell'ambito dell'inchiesta per abuso di posizione dominante aperta cinque anni fa e già fermata per tre volte, tra mille polemiche. La Commissione europea, secondo la fonte del giornale americano, sta chiedendo a tutti i soggetti che hanno mosso accuse contro Google in via confidenziale il permesso di pubblicare le loro dichiarazioni. Un segnale chiaro che si sta per procedere contro il motore di ricerca americano.
La Repubblica
MILANO - Avrebbero dovuto mettersi tutti insieme: operatori di telecomunicazioni, fondi infrastrutturali, Cassa Depositi Prestiti con la benedizione del Governo disposto a metterci soldi: almeno 6 miliardi che dovevano diventare almeno il doppio con l'apporto dei privati. Invece, si fa sempre più concreta la possibilità che ognuno vada per conto proprio, con il paradosso di avere grandi città con due reti in concorrenza tra loro ma anche ampie porzioni d'Italia senza copertura. Senza contare che i fondi pubblici garantiti da Palazzo Chigi potrebbero rimanere inutilizzati, in un momento storico in cui si cerca in tutti i modi di intereccater la ripresa economica.
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