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USCITA DI GIOVEDì 20 NOVEMBRE 2014
COVER STORY
Le News di Of
Banca Popolare ha un nuovo conto collegato a un Bancomat di ultima generazione con codici Iban e Pan. Banca Mediolanum premia con un rendimento più alto sui depositi solo chi sottoscrive almeno 100.000 euro in risparmio gestito. UBI Banca presenta una nuova special edition della prepagata Enjoy con finalità benefiche. Mentre dal lato dei finanziamenti Intesa Sanpaolo propone un variabile con spread all’1,85% ma solo a chi dispone di molta luquidità e BancoPosta invita a ristrutturare casa con il prestito con Tan al 7,90%. Ecco le novità de La Bussola Retail di novembre...
ECONOMIA & FINANZA
la Repubblica
Sulla scrivania del ministro dell'Economia il dossier si è improvvisamente riaperto. Il fascicolo è quello delle privatizzazioni, messo in naftalina nella prima fase del governo Renzi e ora rispolverato e rivisto rispetto al programma studiato dall'esecutivo Letta. Il primo passo sarà quello della società elettrica. La nuova tranche del 5% di azioni è a un passo dalla cessione. A via XX Settembre aspettano solo che il mercato sia in grado di raccogliere un'offerta di questo tipo. Il secondo shot è quello delle Poste. Le difficoltà non mancano ma il dossier sull'azienda guidata da Caio, infatti, prevede una cessione di circa il 40% tra la primavera e l'estate del prossimo anno.
Il Sole 24 Ore
Proseguono come da cronoprogramma i lavori dentro al cantiere della governance di Intesa Sanpaolo. La materia è di pertinenza del Consiglio di Sorveglianza, e ieri il board presieduto da Giovanni Bazoli non solo ha formalizzato le modifiche allo statuto decise in estate e avallate da Bankitalia, ma ha anche deciso di affidare a una commissione ad hoc – che sarà probabilmente presieduta dallo stesso Bazoli – il compito di valutare le eventuali, ulteriori modifiche alla governance, in particolare rispetto al mantenimento del duale. Obiettivo: decidere entro un anno, in modo da convocare un'assemblea straordinaria nell'autunno prossimo e rinnovare gli organi nella primavera del 2016 secondo le nuove modalità.
il Fatto Quotidiano
Quelle aziende non dovevano chiudere. E se le banche non avessero schiacciato i conti correnti dell’imprenditore, lo storico calzaturificio Adelchi di Tricase (Lecce), per trent’anni l’impero delle scarpe made in Salento, sarebbe probabilmente ancora in vita. A dimostrarlo, la condanna inflitta dal Tribunale civile di Lecce alla Bnl: dovrà restituire 7 milioni di euro per anatocismo, vale a dire per gli interessi calcolati su altri interessi, che hanno provocato un aumento esponenziale del debito. La Bnl non solo dovrà corrispondere 6.271.614 euro, oltre agli interessi, alla Nuova Adelchi spa e 415.460 euro al Calzaturificio Adelchi srl, ma non potrà vedere soddisfatta neppure la richiesta, avanzata contestualmente alla sua comparsa di costituzione, di farsi ridare 8.095.420 euro per fidi scoperti sui diversi conti correnti intestati allo stesso imprenditore
Milano Finanza
Il nuovo target price di Credit Suisse a 0,8 euro nasce da tre scenari. Il primo scenario simula un aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro non abbinato a un'ulteriore pulizia di bilancio. Si avrebbe un tangible book value diluito del 25% e lascerebbe la banca sovraccapitalizzata con un CET1 al 12% a fine anno. In questo scenario il target price di Mps sarebbe pari a 0,75 euro con un 8% di upside. "Assegniamo un 20% di probabilità a questo scenario", affermano gli analisti. Il secondo scenario simula un aumento di capitale da 2,5 miliardi abbinato a una pulizia di bilancio per 3 miliardi di euro derivante dall'asset quality review. Si avrebbe una diluizione del 40% del tangible book value e un CET1 del 10% a fine anno. In tale scenario, a cui Credit Suisse dà più chance (35%), con nessun eccesso di capitale il target price si attesterebbe a 0,8 euro (possibile upside del 17%). Nel terzo scenario si prevede un aumento di capitale da 2 miliardi e una parziale pulizia di bilancio per 1,5 miliardi
Milano Finanza
Sarà guidato da Mediobanca il consorzio di garanzia che seguirà l'aumento di capitale di Banca Carige. L'istituto ligure ha infatti selezionato le banche per la costituzione del consorzio relativo all'aumento di capitale fino a 650 milioni di euro annunciato lo scorso 26 ottobre per sanare il deficit di capitale da 814 milioni emerso dal comprehensive assessment della Bce.
Milano Finanza
Nuovo accordo strategico per Anima Holding che testimonia la volontà della società di ampliare il bacino di distribuzione dei suoi fondi. La società di risparmio gestito guidata dall'ad Marco Carreri ha siglato una partnership con la Banca Popolare di Puglia e Basilicata (Bppb). Che diventa così il quarto partner di lungo termine di Anima accanto ai tre azionisti del gruppo (Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Milano e Credito Valtellinese).
Milano Finanza
Fatte queste premesse, per Exane il valore delle banche italiane è difficile da sbloccare, ma sono fondamentalmente a buon mercato. Viste le prospettive di redditività poco brillanti (Rote medio del sub-settore di appena il 7,4% nel 2017) e il valore per lo più legato a una quantità significativa di capitale in eccesso, che per ora non può essere distribuito, "siamo consapevoli che gli investitori possono continuare a guardare altrove nel breve periodo". Tuttavia, considerando che l'asset quality review ha messo una pietra sopra i problemi legati ai requisiti patrimoniali e alla copertura dei non performing loans, gli attuali livelli di valutazione delle banche italiane, a detta degli analisti della banca d'affari, sono semplicemente troppo bassi per essere ignorati su una base di 12 mesi. Per cui gli analisti hanno alzato il rating su Credem da neutral a outperform e il target price da 7,3 a 7,4 euro.
Il Sole 24 Ore
Tutti gli obiettivi al 2015 verranno raggiunti un anno prima, nel 2014. Ad assicurarlo è il ceo delle Generali, Mario Greco, che all’apertura dell’Investor Day, in corso oggi a Londra, promette un nuovo business plan per il maggio del prossimo anno. «Per la fine dell’anno ci aspettiamo che tutto il piano che presentammo a gennaio 2013 possa essere raggiunto», ha affermato il manager. Al «terzo investor day in 22 mesi», dunque, il Leone si presenta «con gli obiettivi tutti conseguiti o molto vicini al conseguimento», ha aggiunto Greco
il Fatto Quotidiano
Alberto Nagel aspetta di sapere se sarà rinviato a giudizio per ostacolo alle autorità di vigilanza. Sarebbe un fardello pesante, per l’amministratore delegato di Mediobanca. Per il suo difensore, il professor Mario Zanchetti, i documenti che il pm Luigi Orsi ha depositato al termine di 27 mesi d’indagini non contengono nulla che provi il reato: la Consob non è stata tenuta all’oscuro di un patto segreto tra Nagel e Salvatore Ligresti, perché non c’è stato alcun patto segreto, alcun contratto nascosto. Il cosiddetto “papello”, firmato dal numero uno di Mediobanca il 17 maggio 2012, era soltanto un foglietto di carta con i desideri (irrealizzabili) della famiglia Ligresti che stava per uscire di scena. Lo dice nel suo interrogatorio del 13 luglio 2012 la stessa Jonella Ligresti, figlia di Salvatore: Nagel si sarebbe impegnato soltanto a “cercare per quanto nelle sue possibilità di dar seguito a quegli accordi”
il Fatto Quotidiano
Non ha nulla da temere Alberto Nagel. Salvo i registratori. L’ad di Mediobanca “fa lasciare tutte le borse fuori, sempre” spiega l’avvocato Cristina Rossello, segretario del patto di sindacato di Mediobanca, al pm Luigi Orsi nell’interrogatorio datato 24 luglio 2012. Nelle sessantatré pagine del documento si ricostruiscono le ore cruciali in cui l’amministratore delegato del salotto buono della finanza italiana sigla il papello in cui sono indicate le proposte di Mediobanca (o le condizioni della famiglia a seconda dei punti di vista) per l’uscita di scena dei Ligresti da Premafin-Fonsai, facendo spazio all’ingresso di Unipol. Davanti al pm la Rossello prova senza successo ad appellarsi del segreto professionale, ma Orsi la avvisa che è tenuta a “rispondere e dire la verità, e non nascondere nulla di ciò che sa perché altrimenti commette un reato”. “Di reticenza?” si informa l’avvocato. “Diciamo di false dichiarazioni al pubblico ministero”, spiega Orsi ricordando che si tratta di un reato che è punito da 1 a 5 anni: “È un reato, non so se Lei fa le valutazioni sulla base di quanto grave sia il reato”, ammonisce il magistrato. “No, no volevo capire …” risponde l’avvocato
il Fatto Quotidiano
Quella quota in Rcs che avrebbe fatto per diversi anni di Mediobanca il primo azionista assoluto del Corriere della Sera, Alberto Nagel proprio non voleva comprarla. Ma i poteri forti di Piazzetta Cuccia ebbero la meglio. Correva l’anno 2004 e i grandi soci del Corsera decisero dalla mattina alla sera che bisognava “liquidare” Cesare Romiti, uno dei soci storici di via Solferino. “E quindi comprarsi le quote – racconta l’attuale amministratore delegato di Mediobanca mentre ricostruisce al procuratore Luigi Orsi la storia dei suoi tormentati rapporti con i Ligresti – noi compriamo la quota di nostra spettanza. La Fiat non fa il suo giro di prelazione, perché non ha soldi. Io, Pagliaro e Galateri diciamo al consiglio: ‘Non è opportuno che Mediobanca cresca in Rcs. Lo facciamo solo sulla nostra quota
Il Sole 24 Ore
Settimana densa per Telecom Italia: venerdì si terrà il consiglio straordinario per decidere le mosse in Brasile e ieri è stata formalizzata l'offerta per il 54% di Metroweb detenuto da F2i, con una lettera ricapitata al fondo infrastrutturale. La conferma che il 21 si riunirà il cda con «tema Brasile» è arrivata ieri dall'ad Marco Patuano, a margine di un convegno organizzato dal gruppo in collaborazione con l'Ocse sulla relazione tra internet e l'occupazione. Di più Patuano non ha aggiunto, ma è chiaro che sul tavolo c'è il dossier Oi e la possibilità di un'integrazione con Tim Brasil che darebbe vita al leader dimensionale delle tlc nel Paese sudamericano. Sulla carta, un'operazione che secondo gli analisti potrebbe sprigionare fino a 3 miliardi (di euro) di sinergie. Nella pratica, un deal complesso che però vale la pena di esaminare.
AFFARI PERSONALI
Milano Finanza
A Piazza Affari Banco Popolare ha guadagnato l'1,59%, Bpm l'1,08%, Intesa Sanpaolo l'1,24%, Mediobanca l'1,32%, Ubi Banca lo 0,78% e Unicredit lo 0,91%, mentre Bper ha ceduto lo 0,47% e Mps l'1,68%. Gli analisti di Exane Bnp Paribas hanno spiegato che le valutazioni dei titoli bancari sono "semplicemente troppo basse per essere ignorate", anche se il momentum degli utili resta debole. Eni è rimasta invariata a 16,49 euro dopo avere acquistato tra il 10 e il 14 novembre scorso 597 mila azioni proprie, nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'assemblea di maggio, aumentando così la propria quota nel capitale allo 0,85%. Enel ha perso lo 0,91% a 3,692 euro e secondo le ultime indiscrezioni il Tesoro potrebbe procedere al collocamento del 5% del capitale nelle prime due settimane di dicembre
la Repubblica
"Solo attraverso una rinnovata iniezione di credito e un'ulteriore revisione dei prezzi" il mercato del mattone italiano potrà tornare a crescere. E' la conclusione alla quale è giunta l'analisi dell'istituto di ricerca Nomisma, che ha pubblicato l'Osservatorio sul Mercato Immobiliare di novembre 2014, in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Secondo la ricerca, il ciclo del mercato immobiliare ha toccato il suo fondo: il 2014 "dovrebbe rappresentare l'anno dell'inversione, con una ripresa delle quantità scambiate, anche se più contenuta delle aspettative". L'anno dovrebbe chiudersi con un incremento degli scambi di abitazioni del 3,7% a livello nazionale, che è però un dato ben lontano dagli scatti registrati nelle precedenti "inversioni cicliche": 17% nel 1985 e 9% nel 1997.
Il Sole 24 Ore
Debutto molto positivo per Rai Way, la società delle torri per la trasmissione del segnale radio e tv controllata dalla Rai, a Piazza Affari. Il titolo ha chiuso tonico a +4,68% e 3,08 euro rispetto a un prezzo di offerta a 2,95. La matricola ha offerto il 30,5% del capitale chiudendo il collocamento con una domanda due volte superiore all'offerta. Soddisfatti i vertici, che per bocca del direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, presente questa mattina assieme, tra gli altri, al presidente di Rai Way Camillo Rossotto e il presidente del Gruppo, Anna Maria Tarantola, hanno sottolineato come «il successo dell'Ipo significa che c'è interesse per l'Italia, per le storie che potenzialmente possono aver successo»
la Repubblica
La prospettiva del Qe europeo cambia le priorità dei grandi gestori La prospettiva sempre più concreta di un quantitative easing (acquisto massiccio di titoli da parte della Bce, per fornire nuova liquidità ai mercati) in Europa cambia le priorità di portafoglio, con l’azionario che ritorna ad assumere un peso preponderante nelle strategie di investimento, soprattutto dopo le correzioni delle ultime settimane. Mentre cresce la prudenza verso i bond in dollari, in vista del possibile rialzo dei tassi in America, e resta la prudenza nei confronti delle commodity. «L’ultimo meeting Bce rappresenta un piccolo passo avanti verso il Qe, ma non crediamo che la volatilità calerà da qui a fine anno, data l’incertezza del timing con cui si muoveranno le banche centrali », commenta Manuela Maccia, responsabile advisory e gestioni di Bnl-Bnp Paribas Private Banking. Queste valutazioni spingono Maccia a rimandare al prossimo anno il momento in cui «il mercato tenderà a prezzare l’effetto finanziario delle politiche monetarie espansive e l’efficacia economica delle stesse». Da qui la conferma della view positiva sull’equity, in particolare relativamente ai settori ciclici. Non si discosta nei tratti essenziali l’analisi di Manuela D’Onofrio, direttore Investimenti di UniCredit, secondo la quale il costo del denaro — e quindi i rendimenti obbligazionari — sono destinati a rimanere a livelli molto bassi per un periodo che va ben oltre i prossimi dodici mesi.
Morningstar
Meglio passare al Made in Europe o continuare a fidarsi degli emittenti Usa? La risposta a questa domanda, quando si parla di obbligazioni high yield, è meno scontata di quello che si potrebbe pensare. Soprattutto dopo gli sviluppi che si sono verificati negli ultimi anni. Il Vecchio continente si rafforza.… Sebbene sia stato tradizionalmente eclissato dalla sua più grande e più matura controparte negli Usa, oggi il mercato high yield europeo è cresciuto. È passato da circa 100 miliardi di euro nel 2010 a circa 270 miliardi di oggi, sostenuto da un gran numero di cosiddetti “angeli caduti” (o Fallen angel, ex società investment grade che sono state declassate e inserite nell’universo high yield), nonché dalla tendenza delle società a preferire i mercati del capitale rispetto al finanziamento bancario
Morningstar
Chi, all'inizio del 2014, avrebbe mai immaginato che le obbligazioni avrebbero proseguito nel loro rally? In pochissimi hanno anche previsto che i titoli di Stato degli Usa a lungo termine, così poco amati dalla maggior parte degli investitori per la loro estrema sensibilità alle variazioni dei tassi d'interesse, sarebbero stati la tra le categorie più performanti di quest’anno, guadagnando oltre il 20%. Con i tassi di interesse così bassi, è necessario tirar fuori un microscopio per vedere il guadagno del proprio fondo obbligazionario, a prescindere dal rendimento della liquidità. I tassi a questi livelli hanno lasciato molti investitori assetati di reddito a bocca asciutta e hanno messo in discussione l’idea convenzionale su ciò che un portafoglio previdenziale dovrebbe essere. Questo contesto ha anche dato vita a molti dubbi. Se i tassi di interesse aumentano, dove gli investitori dovrebbero cercare protezione? Cos’è più sicuro tra singole obbligazioni, titoli che pagano dividendi, liquidità e fondi obbligazionari di base che a molti investitori è stato consigliato di tenere?
Morningstar
Sui mercati delle obbligazioni più rischiose, le competenze e l’anzianità del team di gestione fanno la differenza, perché la ricerca e le strategie di selezione dei titoli sono il perno della costruzione del portafoglio. E’ quanto emerge dall’analisi dei fondi con più alto Analyst rating appartenenti alle categorie high yield e disponibili in Italia per gli investitori retail. Di seguito riportiamo in sintesi le note (aggiornate al 2014) sui fondi Gold e Silver (gradi di giudizio più elevati secondo la metodologia di analisi qualitativa di Morningstar). Una medaglia d’oro BlueBay High Yield Bond Fund B – EUR è l’unico fondo obbligazionario ad alto rendimento disponibile in Italia con il massimo della valutazione attribuita dagli analisti Morningstar (pari a Gold). La chiave del successo è rappresentata dal duo di gestori, Anthony Robertson e Peter Higgins, entrambi con una lunga esperienza sul mercato degli high yield, che possono contare su un competente team di analisti. Le competenze nel campo sia delle strategie long only (fondi tradizionali) sia di quelle alternative permette di implementare una gestione flessibile, finalizzata a creare valore rispetto all’indice di riferimento
Milano Finanza
Dopo la pubblicazione dei risultati del terzo trimestre, gli analisti di Morgan Stanley hanno individuato le migliori occasioni fra i titoli finanziari Usa, che hanno un potenziale di rialzo a doppia cifra 1) Bank of America. La maggiore banca commerciale degli Usa per depositi, che capitalizza a Wall Street 180,3 miliardi di dollari, riuscirà nei prossimi trimestri a ridurre le spese, incrementare la raccolta e migliorare il ritorno sul capitale. In particolare gli esperti si aspettano ulteriori risparmi per 3,4 miliardi di dollari entro la fine del 2015, grazie alla flessione dei mutui ipotecari e dei costi legati ad attività preesistenti. Inoltre è meglio posizionata rispetto ai concorrenti verso l’aumento dei tassi, con un impatto positivo sull’utile 2017. Il titolo, che tratta 0,8 volte il valore di libro, è a sconto rispetto alla media. Il prezzo obiettivo di 21 dollari è del 22% superiore alle quotazioni attuali, mentre il dividend yield è 1,2%. Nello scenario più ottimista (bullish) il target è 27 dollari.
INCHIESTE
la Repubblica
Al comando di Fca ci sono due industriali o due finanzieri? La domanda è ricorrente tra gli analisti da un po’ di tempo a questa parte ma l’ultima operazione di scorporo della Ferrari la ripropone con forza. Dal punto di vista finanziario, infatti, si tratta di un capolavoro. In un sol colpo, infatti, Sergio Marchionne e Jaki Elkann ottengono diversi obbiettivi di rilievo. 1) fanno emergere il vero valore nascosto del brand Ferrari, che con la quotazione in Borsa separata sarà vicino ai 10 miliardi contro i 4,5-5 miliardi della valutazione odierna dentro Fca; 2) viene cancellato lo sconto holding in quanto gli investitori avranno in mano due titoli di due società operative; 3) si ridurranno notevolmente gli oneri finanziari pagati da Fca grazie a una manovra di rafforzamento del capitale da 4 miliardi. Dunque è un’operazione market friendly, infatti il mercato ha salutato l’annuncio dell’operazione con un rialzo del 16% del titolo Fca
Il Sole 24 Ore
Premessa: i rapporti sulla poduttività delle tecnologia tendono a essere molto ottimistici. Secondo una analisi di Frost & Sullivan nel corso dei prossimi cinque anni, le 50 tecnologie più importanti a livello globale genereranno un potenziale di mercato complessivo di 2,8 trilioni di dollari. Soltanto nel 2013, l'investimento globale in ricerca e sviluppo per queste 50 tecnologie ha superato i 120 miliardi di dollari. L’analisi si basa sul programma TechVision di Frost & Sullivan pensato su misura per identificare le tecnologie specifiche che possono influenzare e rafforzare il business di un'azienda. Afferma Ankit A. Shukla, Practice Director del gruppo Technical Insights (Europa) di Frost & Sullivan: «Abbiamo creato un programma specifico per tenere traccia delle nuove tecnologie e sfruttare le opportunità di diversi miliardi di euro che nascono dalla possibile convergenza tecnologica».
Corriere della Sera
Se si scorre la classifica di Forbes delle maggiori società quotate mondiali si vede che, esclusi i gruppi asiatici, negli altri il «tasso di italianità» è alto. Non come aziende, visto che la prima è l’Eni al 39esimo posto (e la seconda è l’Enel, 71esima), ma nel management. Dieci delle prime 51 società (escludendo l’Eni) hanno nei loro vertici massimi almeno un manager nato in Italia. In alcuni casi, come Vodafone, si tratta del capo mondiale. Rapportato alla popolazione italiana, non è poco. E non è poco soprattutto rapportato alla situazione economica del nostro Paese dove da tre anni il Pil (Prodotto interno lordo) è in regressione, essendo tornato ai livelli di 14 anni fa, cioè del 2000, come ha certificato l’Istat venerdì scorso. Nell’intervista in pagina Michele Scannavini, per 12 anni amministratore delegato del gruppo di profumi Coty, si domanda perché «non siamo capaci di richiamare queste persone per far crescere il sistema italiano?»
COMMENTI
la Repubblica — Leonardo Maugeri
La vittoria dei repubblicani alle elezioni di mid-term potrebbe avere reazioni a catena per i mercati del petrolio e del gas naturale, con conseguenze importanti per tutto il mondo. Almeno sulla carta. L’obiettivo principe del Great Old Party (i repubblicani) è di spingere oltre ogni limite la rivoluzione della produzione di greggio e gas da shale, che pure ha già raggiunto livelli impensabili. Per farlo, i repubblicani vogliono totale libertà di trivellazione e un ruolo ridottissimo per l’Agenzia per la Protezione Ambientale, che con i suoi poteri ha arginato alcuni aspetti discutibili del boom energetico statunitense. Inoltre, mirano a eliminare il divieto quasi totale di esportazione di greggio statunitense che dura fin dagli anni Settanta: una svolta richiesta a gran voce dai produttori, costretti a vendere a prezzo scontato il loro oro nero sul mercato americano a causa di problemi di trasporto, stoccaggio e raffinazione nelle aree chiave del paese. L’insieme di queste politiche avrebbe luci e ombre per il mondo. Certamente, contribuirebbe a mantenere la spinta al ribasso dei prezzi del greggio: un bene per le economie dei paesi consumatori, un po’ meno per gli equilibri geopolitici globali. L’ipertrofia energetica americana alimenterebbe un’onda lunga di destabilizzazione di paesi critici per l’ordine mondiale
INTERNAZIONALE
Financial Times
Goldman Sachs, JPMorgan and Morgan Stanley exposed themselves to catastrophic financial risks, environmental disasters and potential market manipulation by investing in oil, metals and power plant businesses, according to a Senate report. The findings of the two-year probe by the Senate permanent subcommittee on investigations said the banks’ involvement in physical commodities put them in the same vulnerable position as BP, which has been hit with multiple lawsuits and billions in fines as a result of the 2010 Gulf of Mexico oil spill
Financial Times
Swiss researchers have come up with what they say is compelling scientific evidence that bankers lie for financial gain. The team at the University of Zurich used game playing experiments to show “that the prevailing culture in the banking industry weakens and undermines the honesty norm, implying that measures to re-establish an honest culture are very important”. Two hundred bankers took part in the study (including 128 from a single unnamed international bank). The researchers divided participants randomly into two halves. Before the game, the “treatment group” was asked a series of questions about work (such as “what is your function at the bank?”) while the “control group” answered questions about everyday life (such as “how many hours of television do you watch per week?”).
Market Watch
Now, “pickers” at the facility stand in one place and wait for robots to bring four-foot-by-six-foot shelving units to them, sparing them what amounted to as much as 20 miles a day of walking through the warehouse. Employees at some robot-equipped warehouses are expected to pick and scan at least 300 items an hour, compared with 100 under the old system, current and former workers said. The robots are the fruits of Amazon’s 2012 purchase of Kiva Systems Inc. for $775 million. In May, Amazon Chief Executive Jeff Bezos told investors at Amazon’s annual meeting that he planned to deploy 10,000 Kiva robots by year-end, up from 1,400 at the time.
Market Watch
Ask an American what they think of their bank and you might hear words like “overpriced” or “irritating” or, in an era of super-low interest on savings accounts, ‘’stingy.” And that’s particularly true of the biggest banks, according to a new survey. A report released this week by the American Customer Satisfaction Index (ACSI), an independent benchmark of U.S. customer satisfaction, found that customer satisfaction with retail banking (including checking, savings, and personal loans) fell from 78 out of a total score of 100 last year to a score of 76 out of 100 — putting it close to the bottom third of the more than 40 industries measured. What’s more, in terms of customer satisfaction, the four biggest banks had particularly low scores, with Bank of America BAC, -0.47% at the bottom. “Bank of America maintains its highest score since 2008, but still lags competing institutions and is the only big bank to not regain a pre-recession level of customer satisfaction,” the report reveals. A spokesman for Bank of America noted that “the ACSI results show we are making progress in some key categories — loyalty experienced a significant increase, and our customer complaint percentage is the lowest since 2004 — but we know we still have some work left to do.”
The Guardian
Royal Bank of Scotland is to be hit with £50m of fines on Thursday after the collapse its computer systems in 2012, which left millions of customers shut out of their accounts for several days. In the latest embarrassment for the bailed-out bank, the penalty comes barely a week after it was fined £400m for failures that allowed the foreign exchange markets to be rigged for five years until 2013. The fines were prompted by the chaos caused when a problem with the bank’s IT system left customers unable to access their cash at RBS, NatWest and Ulster Bank in June 2012.
Fortune
The average price of a home is rising, but middle-class incomes aren’t. That’s one conclusion that can be drawn from a report published Tuesday by Jed Kolko, chief economist at Trulia, which showed that only 59% of homes for sale in America are affordable for the middle class. That’s down from 61% a year ago, suggesting that the housing affordability crisis in America is only getting worse as real estate continues to appreciate across the country. Kolko determined affordability on a market-by-market basis, taking the median income in a particular metro area and then comparing that to the average for-sale prices of listed homes in that area.
TECNOLOGIA
LA Repubblica
C'È UN GIUDICE a San Francisco che dice, in sostanza, che Google può fare quel che gli pare. Cioè il colosso digitale può mostrare e organizzare i risultati di ricerca del suo motore online nell'ordine che preferisce. Siccome il primo emendamento della Costituzione americana garantisce anche la libertà di espressione, dice il magistrato, Google ha ampio margine di azione e discrezionalità nel posizionamento dei risultati. Cioè, Google non fa abuso di posizione dominante. È questa, in sostanza, la decisione del giudice Ernest H. Goldsmith della San Francisco Superior Court. La sentenza è del 13 novembre scorso ed è stata resa nota da Gigaom.com. La decisione del tribunale riguarda il caso sollevato da CoastNews:
webnews
Microsoft ha svelato i contenuti del prossimo aggiornamento di sistema dedicato al Surface Pro 3. La casa di Redmond continua così a lavorare per affinare e migliorare l’esperienza d’uso del suo prodotto ibrido dotato del sistema operativo Windows 8.1. Un aggiornamento che si focalizza, ancora una volta, maggiormente sulla componente wireless del dispositivo che continua ad essere fonte di problematiche per gli utenti. Settore su cui, si ricorda, Microsoft è già intervenuta molte volte.
Wired Italia
Si chiama WatchKit ed è proprio quel che si pensa: il tool messo a disposizione da Apple per lo sviluppo di app dedicate allo smartwatch di Cupertino, che arriverà a inizio 2015. Lo ha annunciato la casa californiana, che ora lancia la palla in mano alla grande comunità di sviluppatori, nella speranza che si muovano velocemente e al meglio. Sono in arrivo dunque app che potranno usare le nuove tecnologie sviluppate da Apple per l’orologio, cioè la funzione Force Touch, la Corona Digitale e il Taptic Engine.
La Repubblica
ALZINO la mano quanti hanno sempre mal digerito il passaggio dalla macchina da scrivere al computer. Logica vorrebbe molto pochi. Del resto la tecnologia ha fatto passi da gigante anche sul piano della videoscrittura in termini di comodità ed efficienza. Ma un rapido sondaggio potrebbe celare delle sorprese e far cambiare idea in proposito. Sono, infatti, molti i nostalgici del ticchettio sulla tastiera, della necessità di prestare attenzione a quello che si scrive per evitare errori di sintassi e ortografia, i detrattori del flusso di parole incontrollato cui ci sottopone il web. Sicuramente un numero maggiore di quello che s'immagina. Altrimenti non si potrebbe spiegare il successo che ha generato in tutto il mondo Hemingwrite, la macchina da scrivere del futuro, il nuovo gadget per la scrittura digitale ma privo di tutte le tipiche distrazioni della composizione su computer.
CNBC News
Apple will bundle the subscription music service it acquired from Beats into its iOS operating system early next year, instantly making it available on hundreds of millions of iPhones and iPads – and ramping up pressure on Spotify, the market leader in music streaming. The inclusion of the paid-for Beats service in an iOS software update could happen as early as March, according to people familiar with the situation. The move represents Apple's first attempt to capitalise on Beats since it bought the headphone maker and streaming service from Dr Dre and Jimmy Iovine for $3bn this year.
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LE NEWS PIÙ LETTE


10

1) Diventa socio. Otterrai il mutuo, il prestito e condizioni migliori sul conto

Risparmiare fino a 240 euro l’anno sul conto corrente, ridurre lo spread dell’1%, ottenere polizze gratuite a protezione della famiglia. E poi, prenotare vacanze per due al prezzo di uno, parcheggiare in aeroporto con sconti fino al 70%, trovare posto al ristorante e pagare meno. Questi sono alcuni dei vantaggi del diventare socio offerti dalle 11 banche analizzate da Of-Osservatorio finanziario. In media la spesa è di 1137 euro. Ma il vantaggio più importante è questo: ottenere realmente un finanziamento, mentre per gli altri clienti i rubinetti del credito sono troppo spesso ancora chiusi

2) Of-MigliorConto 2014. Novità d’autunno: UniCredit, Widiba e Banco Desio

Il mese di settembre, e i primi giorni di ottobre, hanno visto il lancio di ben 8 nuovi conti correnti. UniCredit ha presentato la nuova gamma MyGenius: il conto standard si può arricchire di 3 diversi moduli (con canone mensile più elevato) per ottenere altri prodotti di cui si ha bisogno. Widiba, la nuova banca online di MPS, ha visto la sua nascita sul web con un conto altamente personalizzabile e con riconoscimento vocale al posto del token. Banco Desio include nella sua offerta un conto (Start) per chi effettua poche operazioni e due (Premium ed Elite) per chi, invece, ha bisogno di un numero elevato

3) I mercatini di Natale più fiabeschi/Italia

In Italia la magia del Natale si vive da nord a sud, grazie (anche) ai tradizionali mercatini natalizi. Da quelli caratteristici del Trentino (con un elenco infinito di indirizzi imperdibili), al Lazio, con Greccio, patria del primo presepe del mondo, fino alle botteghe degli artigiani maestri di Napoli. I mercatini che meritano una visita sono tantissimi. Eccone alcuni, con le tariffe degli hotel consigliati da Booking

4) I mercatini di Natale più fiabeschi/Estero

5) Capodanno 2015: 12 viaggi scontati fino al 70%

6) Cerchi un mutuo? Un conto? Diventa socio (riaggiornato)

7) Regali di Natale/Le occasioni migliori si fanno (anche) online

8) Cerchi un mutuo? Un conto? Diventa socio (riaggiornato)

9) Bollettino novembre. I trend del mese

10) Regali di Natale/È spending review con il fai-da-te


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1) Of-MigliorConto 2014. Novità d’autunno: UniCredit, Widiba e Banco Desio

Il mese di settembre, e i primi giorni di ottobre, hanno visto il lancio di ben 8 nuovi conti correnti. UniCredit ha presentato la nuova gamma MyGenius: il conto standard si può arricchire di 3 diversi moduli (con canone mensile più elevato) per ottenere altri prodotti di cui si ha bisogno. Widiba, la nuova banca online di MPS, ha visto la sua nascita sul web con un conto altamente personalizzabile e con riconoscimento vocale al posto del token. Banco Desio include nella sua offerta un conto (Start) per chi effettua poche operazioni e due (Premium ed Elite) per chi, invece, ha bisogno di un numero elevato

2) Regali di Natale/Le occasioni migliori si fanno (anche) online

Se per il prossimo Natale, l’esigenza di molti è quella di tagliare le spese, online si possono fare buoni affari che permettono di salvaguardare cifre significative, con sconti che superano anche il 70%. Tra regali firmati, idee utili e sfizi tecnologici, ecco le offerte più interessanti, divise in quattro fasce di prezzo, dai 9,50 euro a salire

3) Immobiliare 2015. Perché vendere. Perché comprare. Perché investire. Secondo Gabetti

Le compravendite aumentano. I costi calano. Le banche iniziano a erogare. Arrivano (finalmente) le prime buone notizie dal mercato immobiliare. Ma è ancora presto per cantare vittoria. Cosa sta accadendo e, soprattutto, cosa accadrà nei prossimi mesi? Marco Speretta, AD di Tree Real Estate e COO di Gabetti Property Solutions svela che per il 2015 i prezzi delle case si ridurranno ancora. Il mercato residenziale inizierà a riprendersi. E sarà un buon momento anche per vendere. Chi deve investire, invece, dovrà aspettarsi ancora rendimenti bassi

4) Diventa socio. Otterrai il mutuo, il prestito e condizioni migliori sul conto

5) Regali di Natale/È spending review con il fai-da-te

6) Gli eventi di novembre: oltre 20 appuntamenti tra musica, cinema, arte e scienza

7) I migliori prestiti per fare un Buon Natale (nonostante tutto)/Aggiornato

8) Cerchi un mutuo? Un conto? Diventa socio (riaggiornato)

9) Viaggi gastronomici: 15 eventi dedicati al mangiar bene

10) Natale in montagna. Dove costa meno (con le offerte online)

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