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USCITA DI GIOVEDì 30 OTTOBRE 2014
ECONOMIA & FINANZA
Milano Finanza
Il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, ha criticato i risultati degli stress test effettuati dalla Bce che, a suo dire, hanno premiato gli istituti di credito degli Stati europei che hanno fatto ricorso agli aiuti di Stato. Per Vegas il sistema bancario italiano "è solido", "io mi sono stupito molto" del fatto che istituti che hanno trovato nel mercato la capacità di ricapitalizzarsi, e quindi stanno nel mercato, siano stati trattati peggio rispetto a quelli che sono stati ricapitalizzati a carico dei contribuenti.
Il Sole 24 Ore
Si è chiusa ieri, positivamente, la trattativa tra Banca Carige e Apollo Management Holdings per la cessione al fondo degli asset assicurativi dell'istituto di credito. Il prezzo pattuito è di 310 milioni di euro. Sempre ieri Bpce, il socio francese di Carige, riguardo al nuovo aumento di capitale, di almeno 500 milioni, previsto dalla banca, ha fatto sapere, a quanto risulta, di essere pronto non solo a sottoscriverlo pro-quota che ma anche ad accrescere la propria presenza nell'azionariato dell'istituto. L’intesa con Apollo porterà, spiega una nota della banca, «la realizzazione di una partnership nel settore della bancassurance e prevede la cessione ad Apollo del 100% di Carige Assicurazioni e Carige Vita Nuova nonché la stipula di accordi di lunga durata per la distribuzione di prodotti assicurativi dei rami vita e danni tra Banca Carige e le due compagnie»
Corriere della Sera
La nuova Mediobanca ha anche il volto di Marie Bolloré, al debutto in consiglio e in sala stampa, dove arriva ad assemblea ancora in corso, al braccio di Tarak Ben Ammar. «Vi porto una ventata di gioventù e finalmente un po’ più di presenza femminile» dice l’imprenditore di origine tunisina presentando Marie, 26 anni, la figlia più piccola di Vincent Bolloré, l’influente socio francese con il 7,5% delle azioni, la seconda quota alle spalle di Unicredit (8,7%) «Io sono la prova che il gruppo Bolloré è interessato a Mediobanca nel lungo periodo», assicura lei.
Milano Finanza
Toccherà a due delle principali banche italiane occuparsi dalla costituzione del trust nel quale Fininvest conferire la parte eccedente il 9,9% della quota attualmente posseduta complessivamente in Mediolanum (30,12%). Secondo quanto appreso da fonti finanziarie da milanofinanza.it, la holding di via Paleocapa dopo aver deliberato nella giornata odierna il via all'operazione ha già preso contatti almeno con Intesa Sanpaolo e Mediobanca per studiare le tecnicalità del fondo fiduciario e avviare tutte le procedure opportune.
Il Sole 24 Ore
Gli esiti degli stress test sulle assicurazioni europee si conosceranno solamente a inizio dicembre ma le prime indicazioni sulle valutazioni dell'Eiopa sono positive per le compagnie italiane; così come sono positive le stime sul bilancio 2014 del settore. «Nei primi sei mesi dell'anno», ha spiegato ieri il presidente dell'Ania, Aldo Minucci, in occasione del sedicesimo “Annual Assicurazioni” organizzato dal Sole 24 Ore in collaborazione con Bcg Group, l'utile netto del settore «si è attestato a 3,8 miliardi di euro, dato che si confronta con i 3,1 miliardi della prima metà del 2013; un risultato «particolarmente soddisfacente», ha evidenziato Minucci, che porterà le compagnie assicurative italiane a chiudere l'intero 2014 in «miglioramento» rispetto al 2013
La Repubblica
MILANO - Deutsche Bank ha chiuso il terzo trimestre del 2014 con una perdita netta di gruppo pari a 94 milioni di euro, in peggioramento rispetto all'utile netto di 41 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. A pesare sui conti sono anche le spese legali nelle cause che la vedono accusata di aver manipolato il mercato valutario e i tassi d'interesse. Lo ha reso noto il gruppo bancario tedesco che, sempre nel terzo trimestre, ha registrato ricavi netti per 7,9 miliardi, in aumento del 2% sullo stesso periodo del 2013.
Milano Finanza
Dopo l’esito dell’asset quality review (Aqr) e degli stress test realizzati da Bce ed Eba, gli analisti dell'investment bank elvetica, che considerano la verifica dell’Eurotower una mossa importante verso l’armonizzazione delle regole, hanno riconsiderato le loro valutazioni sugli istituti di credito europei.
La Repubblica
MILANO - Le aste di liquidità a basso costo della Bce non porteranno credito a un numero maggiore di persone o imprese interessate a ricevere denaro, ma al massimo un miglioramento delle condizioni di erogazione dei finanziamenti. Lo pensano le banche stesse, almeno stando all'ultimo sondaggio sul sistema creditizio della Bce.
La Repubblica
MILANO - "L'Italia sta facendo cambiamenti importanti, ora bisogna vedere se saranno attuati". Così il commissario agli Affari economici dell'Unione europea e vicepresidente in pectore della Commissione, Jyrki Katainen, torna sul via libera alla legge di Stabilità da parte di Bruxelles. Un ok che però non allenta la tensione sul Belpaese: "Il fatto che non abbia riscontrato serie deviazioni dalle regole del Patto, non significa che i piani lo rispettano appieno, non pregiudica la nostra analisi finale e non esclude che la Commissione possa adottare procedure nell'ambito del Patto".
Il Sole 24 Ore
Fiat Chrysler scorpora Ferrari e colloca in Borsa il 10% della società di Maranello oltre a 100 milioni di azioni Fca; vara inoltre un prestito convertendo fino a 2,5 miliardi di dollari (circa 2 miliardi di euro). Le notizie che il mercato attendeva sulla ricapitalizzazione del gruppo sono arrivate dal cda tenutosi a Londra; l'annuncio delle operazioni, che dovrebbero portare nelle casse Fca oltre 3 miliardi di euro, ha spinto il titolo al rialzo fino al 5% a Piazza Affari.
Il Sole 24 Ore
Migliorano fatturato e utili operativi di Fiat Chrysler nel terzo trimestre 2014, ma con un netto aumento del debito. I dettagli vedono ricavi a 23,6 miliardi di euro (+14% rispetto ai 20,7 dello stesso periodo 2013), un utile operativo (Ebit) di 926 milioni (+7% dagli 856 di un anno fa) e un risultato netto di 188 milioni, praticamente invariato rispetto ai 189 del 2013. Il debito netto industriale a fine periodo è salito a 11,37 miliardi di euro dai 9,7 di fine giugno. I conti trimestrali sono stati approvati dal consiglio d'amministrazione di Fca riunito a Londra; è la prima riunione dopo la fusione che ha portato alla nascita di Fiat Chrysler Automobiles.
AFFARI PERSONALI
Milano Finanza
Sul principale listino il settore bancario è stato nuovamente avvolto da un'ondata di vendite, anche se l'esito dell'asset quality review e dello stress test della Bce sono stati complessivamente positivi. Bper ha perso il 5,81%, Banco Popolare il 5,72%, Unicredit il 4,48%, Intesa Sanpaolo il 3,77%, Bpm il 5,73%, Ubi Banca il 4,7%, Mediobanca l'1,94% e Mps l'8,23% toccando, nel corso della seduta, il nuovo minimo storico di 0,7305 euro, portando la capitalizzazione di Borsa sotto quota 4 miliardi. In luce il titolo Fiat Chrysler Automobiles che ha incassato il 12,79% a 8,6 euro dopo che l'ad, Sergio Marchionne, ha annunciato lo spin-off della Ferrari, confermato gli obiettivi per quest'anno, annunciato il collocamento e la vendita di azioni ordinarie Fca e un prestito obbligazionario a conversione obbligatoria per 2,5 miliardi di euro, scongiurando i timori di un aumento di capitale
Morningstar
Mentre la congiuntura italiana manda segnali contrastanti, gli operatori di Borsa preferiscono trattare l’equity tricolore con le pinze. L’indice Msci relativo al Belpaese nell’ultimo mese (fino al 27 ottobre e calcolato in euro) ha perso l’8,6%, portando a +3,7 la performance da inizio anno. Il pessimismo, in parte, è giustificato. Dopo una sostanziale stabilizzazione nella seconda parte del 2013, infatti, l'economia italiana è tornata a indebolirsi. Nella prima metà di quest’anno il Pil ha risentito del protrarsi della caduta degli investimenti e, in misura minore, dell’effetto dell’andamento sfavorevole delle esportazioni. Migliorano invece i consumi delle famiglie, che hanno registrato un modesto rialzo. La ripresa è ritardata dall’elevata incertezza. La maggioranza delle imprese intervistate nell’indagine autunnale condotta dalla Banca d’Italia disegna per la spesa per investimenti prospettive ancora incerte. Rimane debole il settore delle costruzioni, nonostante un’attenuazione della flessione del prezzo delle abitazioni.
Milano Finanza
Mai una raccolta di settembre così elevata per le reti di promotori finanziari. I flussi netti, pari a 1,6 miliardi di euro, pur in contrazione rispetto al mese precedente (-11,5%) sono in netta crescita rispetto a quanto osservato a settembre 2013 (258 milioni di euro) e rappresentano il volume massimo mai rilevato da Assoreti nell’ultimo mese estivo. Gli investimenti netti sui prodotti del risparmio gestito ammontano a poco meno di 1,3 miliardi, mentre il saldo delle movimentazioni sui prodotti amministrati è positivo per 349 milioni. Il maggiore apporto al risparmio gestito arriva dal comparto assicurativo: i volumi complessivi di raccolta sono di poco superiori a 1 miliardo, con un aumento del 9,2% rispetto al mese precedente. In particolare, l’investimento in unit linked ammonta a 693 milioni (-12,1% su agosto) mentre i premi netti in polizze vita tradizionali sono pari a 367 milioni (+65,9%).
Milano Finanza
Più prestiti a famiglie e imprese dalll'inizio del quarto trimestre. Se nel terzo è aumentata ancora la domanda di mutui alle banche italiane da parte delle famiglie, mentre è tornata a flettere la richiesta di prestiti delle imprese, la Banca d'Italia sottolinea che da inizio ottobre si registra un'inversione di tendenza: aumenterebbero sia le richieste di finanziamenti da parte delle imprese sia quelle di mutui delle famiglie. E' quanto emerge dall'indagine di Bankitalia condotta su 8 tra i principali gruppi bancari italiani e conclusa il 9 ottobre scorso.
SPECIALI
Le News di Of
Se la necessità di molti è quindi quella di tagliare le spese dove si può (ormai rimane intoccabile solo il Cenone), sui portali di shopping online è possibile trovare buoni affari, che permettono di salvare anche cifre significative. Ed è anche possibile richiedere di impacchettare l’articolo acquistato: Amazon rende disponibile questo servizio per 2,60 euro a pacchetto, a prescindere dalla destinazione dell’articolo. La confezione include un nastro e una cartolina per il messaggio di auguri, mentre si provvede già o coprire tutti i prezzi. Of è quindi andato alla ricerca delle occasioni migliori e più interessanti, dividendo per comodità i risultati in 4 fasce. La prima, la più lowbudget, raggruppa le promozioni sotto i 60 euro; la seconda comprende regali tra i 60 e i 100 euro; la terza si colloca tra i 100 e i 200 e la quarta, infine, comprende gli acquisti più costosi, sopra i 200 euro
Le News di Of
Per fare un dono apprezzato non è obbligatorio svuotare il portafoglio. Se non ci si può permettere spese folli, la semplicità è allora l’arma vincente. Un esempio arriva infatti dal rinnovato interesse verso hobbistica e fai-da-te, riscoprendo il piacere di creare con le proprie mani gli oggetti più disparati. E anche chi si dichiara incapace non ha più scuse. Online infatti impazzano blog e tutorial che spiegano passaggio per passaggio come creare il proprio personalissimo regalo. Se ci si ferma un attimo a riflettere, poi, sono veramente tantissime le cose che si possono realizzare, spaziando dalla gastronomia, ai prodotti beauty fatti in casa. Ecco quindi qualche suggerimento per creare il proprio dono di Natale, ricordando che, un dono fatto a mano, ha sempre un valore aggiunto
Le News di Of
Natale è anche l’occasione per rivolgere un pensiero verso chi vive nella povertà e nella malattia. Sono molte le associazioni benefiche che mettono a disposizione cataloghi tra cui scegliere i propri regali, ma anche opzioni più specifiche, dove scegliere in che modo aiutare concretamente queste popolazioni, attraverso cifre, per noi, davvero irrisorie. Prevede ad esempio entrambe le opzioni, Unicef. Il suo shop online mostra infatti articoli per la casa, come tazze (14 euro), vassoi (15 euro), tovaglioli (5 euro) e biscottiere (15 euro), oltre a giocattoli, prodotti per bambini (dai 5 ai 45 euro), addobbi natalizi (tra i 5 e i 12 euro), articoli di cartoleria, cd, calendari, libri e accessori.
INCHIESTE
Il Sole 24 Ore
Dalle piccole alle grandi, tutti i giudizi di Francoforte sulla solidità delle Banche italiane
Milano Finanza
Dopo sei anni di stimoli all'economia la Federa Reserve mette fine al quantitative easing. Al termine della riunione del Fomc iniziata ieri, la Banca centrale americana ha annunciato la fine del programma di acquisto di bond e titoli a sostegno dell'economia, che già a settembre era stato tagliato di 10 miliardi a 15 miliardi di dollari al mese. La decisione è stata presa con il voto favorevole di nove membri su dieci, mentre il presidente della Fed di Minneapolis, Narayana Kocherlakota, si è espresso contro, poiché desiderava che la Fed continuasse il programma di acquisto di asset.
Il Sole 24 Ore
La Federal Reserve non cambia strada. Come aveva annunciato a settembre, con questo mese si concludono gli acquisti di titoli di Stato e di bond legati ai mutui, il quantitative easing ,anche se la banca centrale americana manterrà il livello del suo bilancio a livelli molto alti riacquistando via via bond per un valore pari ai titoli in scadenza. I tassi ufficiali sono destinati a salire, ma resteranno a quota zero (tecnicamente tra lo zero e lo 0,25%) per «un tempo considerevole»– la frase è stata conservata – la cui lunghezza dipenderà dai prossimi dati macroeconomici.
Il Sole 24 Ore
Una tabella riassuntiva di quanto il volto dell'economia americana sia cambiato nell'era del Quantitative Easing potrebbe essere compilata attraverso una collezione di indicatori. L'indice azionario Standard & Poor's 500 è salito del 129% dal debutto del QE, il 25 novembre di sei anni or sono. Il prodotto interno lordo? È cresciuto del 9,8 per cento. Il tasso di disoccupazione? È sceso di oltre un punto percentuale da allora e ben più dai massimi della recessione, di oltre quattro punti dal 10,2%. L'onnipotente indice della fiducia dei consumatori? Più che raddoppiato a 94,5 da 44,9. Le vendite di auto trainate dalla rinascita dei colossi di Detroit? Hanno accelerato del 61 per cento. Le nuove costruzioni, reduci dal collasso immobiliare al cuore della crisi? Sono aumentate di quasi altrettanto, del 56 per cento.E il tasso medio sui mutui trentennali? Scivolato di 1,9 punti percentuali.
Corriere della Sera
Uno a zero, palla al centro. La partita si è giocata quest’estate, sul campo dei diritti per trasmettere il calcio in televisione, ma le conseguenze sono destinate a produrre effetti per lungo tempo, sia per gli appassionati, che per i conti economici delle aziende protagoniste. In campo, Sky da una parte, con Fox, Mediaset dall’altra. La pay-tv di Rupert Murdoch contro il polo televisivo creato da Silvio Berlusconi. Il signore della tv a pagamento contro il cavaliere che ha conquistato l’Italia con Canale 5, prima di aprire alla pay per view.
La Stampa
“Abbiamo investito in Italia e vogliamo continuare a farlo. Ci sono risorse ed eccellenze di altissimo livello”. Il presidente di Rolls Royce Italia, Giuseppe Ciongoli, lo dice anche un po’ con orgoglio, essendo italiano. Alle sue spalle c’è un gruppo globale che nel 2013 ha registrato ricavi per 15,5 miliardi di sterline, con un utile di 1,7 miliardi e con portafoglio ordini di 71,6 miliardi, sempre di sterline. Un gruppo presente da oltre 60 anni in Italia, dove è attivo nei settori aerospaziale, navale e della propulsione industriale, e che scommette sulla componentistica made in Italy.
COMMENTI
La Voce — Angelo Baglioni
L’esito dello stress test, comunicato il 26 ottobre, solleva alcuni interrogativi sulle banche italiane e sulla metodologia dell’esercizio fatto dalla Banca centrale europea. Il primo quesito riguarda in realtà la revisione degli attivi bancari (Asset Quality Review – Aqr), che ha preceduto lo stress test. La Aqr ha comportato un esame approfondito degli attivi, per verificarne la corretta valutazione in bilancio. Ebbene, le quindici banche italiane sotto esame hanno complessivamente riportato la maggiore correzione di valore nel confronto internazionale: 12 miliardi, doppia rispetto a quella delle banche tedesche e francesi, il quadruplo di quella delle banche spagnole (e molto superiore anche in percentuale dell’attivo ponderato per il rischio). Questo risultato può generare sospetti sulla contabilità delle nostre banche. La Banca d’Italia ha sorvolato su questo aspetto nel suo comunicato ufficiale di domenica, ma sarebbe bene che fornisse chiarimenti. Venendo allo stress test, la Bce ha riassunto il risultato aggregato per la zona euro dicendo che la riduzione di capitale (Cet1 per gli addetti ai lavori) derivante dallo scenario avverso sarebbe di quattro punti percentuali per la banca mediana del campione. Anche qui stiamo peggio degli altri grandi paesi: per le nostre banche la riduzione sarebbe di cinque punti, contro i quattro della Germania, i tre della Francia e i due della Spagna. Si può obiettare che lo scenario avverso è stato costruito in modo penalizzante per le banche italiane, in relazione sia alla recessione ipotizzata sia alla valutazione dei titoli di Stato in portafoglio.
il Fatto Quotidiano — Stefano Feltri
“Il posto fisso non c’è più”. Tutta la polemica sulla frase pronunciata dal premier Matteo Renzi si è concentrata sull’aggettivo, “fisso”. Sarebbe opportuno preoccuparsi di più del sostantivo: la scomparsa dei posti. Intere categorie professionali hanno le stesse prospettive di un triceratopo nel Cretaceo: l’estinzione. Secondo uno studio molto citato (anche dal governatore di Bankitalia Ignazio Visco) firmato da Carl Benedikt Frey e Michael Osborne dell’università di Oxford, il 47 per cento dei lavori che conosciamo svanirà nei prossimi due decenni. Magari il numero è impreciso, ma possiamo scommettere che nel 2034 non ci saranno più bigliettai al cinema o sui treni (basterà uno smartphone), spariranno gli impiegati delle Poste e i bancari allo sportello (a che servono con l’e-banking?), i vigili agli angoli delle strade a fare le multe (telecamere e microchip), gli operatori dei call center non disturberanno più con le loro telefonate promozionali.
La Voce — Tullio Jappelli
Il Tfr in busta paga dovrebbe stimolare consumi, domanda aggregata e occupazione. I dati suggeriscono che una quota tra il 5 e il 16 per cento di dipendenti del settore privato potrebbe decidere di spendere in consumi il flusso annuale del Tfr. Con un aumento del Pil tra lo 0,1 e lo 0,2 per cento.
INTERNAZIONALE
The New York Times
The Fed said on Wednesday that the economy no longer needed quite so much help. It is the third time since 2008 the Fed has announced such a move, but this time officials and analysts say the decision is more likely to stick, signaling an important milestone in the nation’s painfully slow recovery from the Great Recession. The central bank still plans to keep short-term interest rates near zero for a “considerable time,” it said in a statement after a two-day meeting of its policy-making committee. And it said it would replace maturing bonds to keep its holdings at about $4.5 trillion.
The Wall Street Journal
The Federal Reserve said it would end its long-running bond-purchase program, concluding a historic experiment that stirred disagreement among policy makers, economists and investors about its impact even though the central bank said it helped accomplish its goal of reducing unemployment. The move and the Fed’s accompanying assessment of current conditions were a vote of confidence in the U.S. economy, which many economists peg to have grown at an annual pace near 3% or more in the third quarter. That’s a much better performance than in Japan or Europe and a hopeful sign for the world economy when growth in China appears to be flagging.
The New York Times
SEOUL, South Korea — Samsung Electronics reported on Thursday that its July-September quarterly profit fell to the lowest level in more than three years, as a decline in earnings from its smartphone business put the South Korean giant on track for its worst year since 2011. The company, the global leader in smartphones, has lost market share in annual terms for the last two quarters, lagging Apple in the premium market and overtaken by rivals like Lenovo and Xiaomi at the bottom end. Samsung said its third-quarter operating profit fell by 60.1 percent from a year earlier, to 4.1 trillion won ($3.9 billion), matching its guidance issued this month and signifying the weakest result since the second quarter of 2011.
The New York Times
I’m actually a professor of urban policy at the New School in New York. I went to work at Check Center, and before that at RiteCheck in the South Bronx (both small, family-run chains), to understand why so many people are using check cashers and payday lenders, prepaid cards, and lending and savings circles instead of banks. According to a new Federal Deposit Insurance Corporation report released on Wednesday, 25 million Americans were unbanked in 2013 — they had no bank account at all. Another 68 million are “underbanked”: ...
Fortune
Both social networks are spending serious cash to meet lofty growth expectations. But Facebook is looks like it can handle the ride. Twitter, on the other hand, may not. It’s hard out there for a social network. The market has finally caught on to a game both companies have been playing. Social networks are spending serious cash to meet lofty growth expectations. At times, expenses they incur to obtain revenue can outpace growth in revenue itself. It’s a cannibalization story that likely won’t change anytime soon. But for Facebook and Twitter, it means two different things.
The Guardian
The global monetary system has become so deeply interconnected that it poses an “incendiary” threat to stability unless a radical new international approach is taken, the Bank of England’s chief economist has warned. Andy Haldane said the world is not currently equipped to deal with the “darkest consequences” of an international monetary system and said a new set of rules and tools at a multilateral level would be needed to lessen the risks it posed. “The international monetary and financial system has undergone a mini-revolution in the space of a generation as a result of financial globalisation. It has become a genuine system. This has altered fundamentally the risk-return opportunity set facing international policymakers: larger-than-ever opportunities, but also greater-than-ever threats,” he said in a speech at Birmingham University.
TECNOLOGIA
Wired.it
Sono finiti i tempi in cui gli ingegneri Android sviluppavano per una ristretta cerchia di smanettoni. Adesso che il sistema operativo del robottino verde è sull’85% degli smartphone le cose devono cambiare, soprattutto dal punto di vista della semplicità d’uso e della sicurezza. E con Lollipop, l’ultima versione, oltre all’interfaccia anche i sistemi di sicurezza subiscono una ristrutturazione sostanziale. Ne ha parlato in queste ore proprio il responsabile di quest’ultimo aspetto di Android, Adrian Ludwig, in una chiacchierata con la stampa statunitense.
La Stampa
Honor è un nuovo marchio pensato per chi è coraggioso e “non ha paura di essere diverso”, ha spiegato il Presidente di Honor Jeff Liu durante l’evento speciale che si è tenuto ieri a Berlino per la presentazione dei nuovi dispositivi e della nuova sussidiaria. Il logo di Huawei non compare mai e anche se Honor è un marchio che nasce grazie alle risorse della casa madre, di cui sfrutta in pieno conoscenze e tecnologia, l’autonomia è quasi totale.
La Stampa
È in arrivo la prima generazione di anziani digitali. Sono gli ultracinquantenni che ogni giorno utilizzano smartphone, vanno sui social network, consultano i siti di informazione e fanno acquisti online. Sono gli «over 65» di domani, una categoria che al momento in Italia si mostra ancora poco incline all’uso dei nuovi canali digitali. Ma che in un futuro prossimo costringerà le istituzioni e i big della tecnologia a ripensare in chiave tecno ai loro bisogni.
Fortune Magazine
With PayPal, Apple AAPL 0.37% , Amazon AMZN 0.70% and others all vying to make a buck off processing people’s money, the payments space is more competitive than ever. But Google Wallet inventor Osama Bedier insists his new startup can go toe-to-toe with the best of them. On Wednesday, his company, Poynt, introduced a slimmed-down version of those bulky grey credit card readers with numeric keypads found at many large U.S. stores. The sales pitch is that its terminals pack far more technology than those of the incumbents, which have dominated the market for years.
Fortune
Apple Pay competitor CurrentC said Wednesday that hackers have gotten their hands on some users’ information, according to a statement from MCX, the service’s developer. The hackers targeted MCX’s e-mail provider, not the CurrentC app itself.
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