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L’industria del risparmio gestito rialza la testa. Nel primo trimestre 2013 la raccolta netta è stata pari a 20,2 miliardi di euro, risultato che ribilancia ampiamente gli 11,8 miliardi di deflussi segnati nell’intero 2012. Allo stesso tempo, anche gli asset in gestione segnano un nuovo record storico, toccando al 31 marzo i 1.230 miliardi. A dirlo sono le consuete eleborazioni trimestrali di Assogestioni, che contengono i dati definitivi.
Le gestioni collettive registrano, durante il trimestre, una raccolta netta che sfiora i 14 miliardi di euro, risultato dovuto quasi del tutto ai flussi netti nei fondi aperti (la raccolta dei fondi chiusi è positiva, ma pari a 43 milioni). Le gestioni di portafoglio, dal canto loro, archiviano il trimestre con flussi in entrata pari a 6,2 miliardi.
«La vigilanza sulle partecipazioni è estremamente attenta, energica e non trascura alcune opzione». Così rispondeva il ceo di Intesa Enrico Cucchiani, meno di un mese fa, a un azionista che in assemblea chiedeva conto della gestione dei pacchetti più pesanti della banca, a partire da quello (oneroso) di Telecom Italia, posseduto attraverso Telco.
Poco più di una battuta, quella di Cucchiani, che però dà la misura della condotta che la banca intende tenere sulle sue partecipazioni più importanti. E che assume una doppia valenza, adesso che la delega, trasferita al ceo e successivamente assegnata al nuovo chief governance officer, Paolo Grandi, molto vicino a Giovanni Bazoli, di fatto è finita sotto il diretto controllo dell'asse Cucchiani-Bazoli.
Da ieri è pienamente operativa la nuova Intesa Sanpaolo di Enrico Tomaso Cucchiani, ormai in pieno controllo di tutto il vertice della banca. Il cdg, appena integrato con il top management dell'istituto, ha infatti deliberato le ultime nomine a completamento della squadra di vertice. Non si tratta solo di uno spostamento di «caselle», ma di una rimodulazione vera e propria delle priorità gestionali e dei conseguenti processi decisionali. In buona sostanza, Intesa si concentrerà sempre più sulle attività bancarie tradizionali.
In quest'ottica va interpretata la nomina, per altro già annunciata, del direttore generale vicario Carlo Messina a capo della Banca dei Territori, ovvero della rete delle filiali. Messina, «promosso» da Cucchiani in concomitanza del suo insediamento, è ormai il numero due dell'istituto. Alla sua divisione faranno capo anche il leasing (Leasint e Centro Leasing) e il factoring (Mediofactoring e Centro Factoring) che prima dipendevano dal corporate & investment banking, l'area del dg Gaetano Micciché
Prosegue in calo la seduta di Piazza Affari con l'indice Ftse Mib in flessione dello 0,40%. Sul mercato dei titoli di Stato il Btp a 10 anni è scambiato a un rendimento del 3,92% con lo spread stabile a quota 254 punti base, ma le banche perdono terreno, soprattutto Mps (-1,10 % a 0,2346 euro) all'indomani della notizia che le indagini relative alla cosiddetta "banda del 5%" si sono concentrate su una cospicua somma di denaro che, tramite operazioni strutturate, sarebbe circolata da San Marino fino all'arcipelago della Repubblica di Vanuatu, paradiso fiscale da cui i soldi sarebbero rientrati in Italia con lo scudo fiscale.
MILANO — Sull’isola di Vanuatu, paradiso fiscale nell’Oceano Pacifico, ha sede la United international bank (Uib), piccolo istituto monosportello che offre «sicurezza e riservatezza» a poche centinaia di clienti selezionati, «il 90% dei quali italiani » come specificato in un annuncio di ricerca di una segretaria. Ora la banca offshore è finita al centro dell’inchiesta Mps. E un supertestimone ne sta svelando i segreti: è Andrea Pavoncelli, direttore generale di Uib, che ha cominciato a collaborare con gli inquirenti.
Banca d'Italia ha terminato l'ispezione alla Popolare di Milano. I funzionari di Via Nazionale sono rimasti in Piazza Meda per 200 giorni, hanno verificato i miglioramenti operativi, il controllo dei rischi e i miglioramenti della governance. Avendo ravvisato carenze organizzative nel controllo dei rischi, per esempio un'eccessiva concentrazione del portafoglio impieghi, Banca d'Italia aveva imposto oltre un anno fa un aumento della copertura.
Le banche italiane non sono preoccupate dagli stress test, in quanto hanno una qualità del capitale migliore. Lo ha detto il direttore generale dell'Abi, Giovanni Sabatini, in occasione della presentazione del rapporto semestrale sul settore bancario di fine 2012, aggiungendo che la Banca d'Italia ha svolto una verifica sulla qualità degli asset deteriorati chiedendo altri accantonamenti che sono stati già effettuati. L'importante, ha aggiunto, è pero farli su base omogenea.
Grandi manovre attorno a Camfin, holding che controlla Pirelli. Si dovrebbe tenere oggi l'incontro tra gli avvocati della famiglia Malacalza e quelli di Marco Tronchetti Provera. All'incontro, che dovrebbe essere interlocutorio, dovrebbero prendere parte solo i legali delle due parti (Sergio Erede affiancato da Gianpiero Succi e l'avvocato Giuseppe Lombardi). Difficile che proprio in questa occasione venga risolta la controversia tra i due azionisti di Camfin, che ormai sono ai ferri corti da diversi mesi. Ma potrebbe essere un primo passo. Sempre oggi, secondo i rumors, ci potrebbe essere anche un incontro tra le banche
La farfalla sta per volare a Wall Street. Progetto Farfalla è il nome in codice che gli azionisti di minoranza hanno dato alla fusione tra Fiat Industrial e Cnh. La settimana scorsa le società hanno depositato presso la Sec (l'autorità americana di controllo sui mercati) una serie di documenti relativi alla fusione; in particolare, il prospetto preliminare per la quotazione a Wall Street della Fi Cbm Holdings NV, la società olandese in cui sia Fiat Industrial che Cnh sono destinate a fondersi.
Telecom Italia non raggiungerà alcune delle performance operative prefissate per il 2013. Il mancato raggiungimento degli obiettivi è stato previsto oggi da Moody's, secondo cui forti venti contrari metteranno a dura prova la capacità del management del colosso tlc di raggiungere i ratio finanziari necessari a mantenere il rating attuale. Il titolo a Piazza Affari non si fa impressionare e sale dello 0,68% a 0,6635 euro.
“Le Ferrovie dello Stato sono un’azienda che nella storia d’Italia ha bruciato un’infinità di risorse”. Lo ha ammesso lo stesso Mauro Moretti, amministratore delegato del gruppo, annunciando che l’azienda ha chiuso il 2012 con un utile pari a 380 milioni di euro, superando i 285 milioni registrati nel 2011. Ma al cda di oggi si discute anche della maxi emissione di bond da 1,5 miliardi annunciata a marzo. Le Ferrovie hanno infatti deciso di indebitarsi, come aveva spiegato lo stesso Moretti, per far fronte agli oltre 2 miliardi di crediti accumulati verso la pubblica amministrazione. E l’indebitamento rischia di salire ulteriormente. Il programma di emissioni obbligazionarie, secondo Milano Finanza, potrebbe infatti raggiungere i 4 miliardi.
A dieci giorni da un'assemblea cruciale per Rcs, quella per l'aumento di capitale che segnerà lo spartiacque tra la continuità aziendale o meno, la situazione è ancora fluida. La società ha chiesto lo "sconto" sul rifinanziamento del debito con le banche e la Consob sta monitorando attentamente la situazione allo scopo di fornire al mercato la massima trasparenza. Nel frattempo il patto di sindacato è alla ricerca di una soluzione per la sostituzione del presidente Giampiero Pesenti, dimessosi la settimana scorsa. Finora, però, su nessun fronte si è raggiunto un punto fermo
Le Borse di Wall Street e della Germania volteggiano sopra i loro massimi storici di sempre, mentre l’economia reale cerca l’uscita dal tunnel. Da gennaio molte altre Piazze, Milano compresa, sfoggiano un segno più, ma il superamento dei loro record personali è lontano. L’Italia, come il Giappone e la Cina, dovrebbe colmare un gap di oltre il 60% per riportare le quotazioni oltre i suoi fasti storici che risalgono al 2007, poco prima dello scoppio della crisi finanziaria.
Il gioco dei massimi, però, è solo un’indicazione statistica. Un segnale di probabilità, da mettere insieme ad altre informazioni per capire quel che potrebbe succedere sui mercati nei prossimi mesi.
Dichiararla out, fuori moda, forse è un po’ presto. Ma è pur vero che l’austerità pura, cioè una politica rigidamente orientata all’abbattimento del debito senza dare importanza alla crescita, sembra aver esaurito i suoi giorni nell’Europa in recessione. E allora come investire? Più Borsa, privilegiando tutti i settori e gli strumenti che possono seguire l’innovazione tecnologica e non. Ma anche più bond della periferia europea in via di rianimazione, osando su scadenze lontane. Anche oltre il 2040.
Un portafoglio indubbiamente rischioso, adatto a chi si sente già da ora disposto a sfidare i leader europei, impegnati in dichiarazioni anti-austerity impensabili (o quasi) fino a qualche tempo fa. Sperando che passino dalle parole ai fatti.
Non sono poche le società - sia in Italia che in Europa - che hanno realizzato da gennaio a oggi performance pari a un multiplo dell’andamento dell’indice generale di riferimento. In Italia campioni del lusso come Ferragamo (+44%) e Luxottica (+33%), utilities come A2A (+43%), o società di gestione del risparmio (Azimut, +45%, Mediolanum +41%) hanno messo a segno rialzi che moltiplicano per quattro o cinque volte il più che rispettabile +8,3% dell’indice Ftse Mib.
Analoghe performance hanno interessato nei principali paesi dell’eurozona, società come la francese Eads, un leader nel settore della difesa e aerospaziale (+43%), l’olandese Asml Holding nei semiconduttori (+24%), la tedesca Bayer, nella chimica (+17%). E secondo i gestori e gli analisti la festa per questi e per altri titoli (vedi tabella) potrebbe non essere ancora giunta al termine
In Piazza Affari brillano le stelle. Da inizio anno l'indice Star, che raggruppa i titoli ad alti requisiti ha messo a segno un rialzo superiore al 17%, quasi 10 punti in più rispetto a quello delle blue chip. Le piccole stelle di Borsa italiana fanno anche meglio dell'indice Dow Jones che nello stesso periodo sale del 15-16%. Lo sprint è cominciato alla fine di gennaio quando le preoccupazioni circa la stabilità politica italiana hanno colpito i titoli finanziari che pesano molto nell’indice Ftse Mib, mentre la pattuglia dello Star ha proseguito sulla strada della crescita, quasi non fosse coinvolta nelle vicende del Belpaese e muovendosi in linea con l’andamento delle principali piazze finanziarie internazionali
I ribassi del petrolio e di molte altre materie prime, unita all'apprezzamento dell'euro sul dollaro, in aprile hanno alleviato i costi di approvvigionamento delle imprese manifatturiere italiane. L'indice Prometeia dei prezzi in euro delle commodities industriali è calato dell'1%, trainato soprattutto dal ribasso degli input della chimica (-4%) e della meccanica (-3%). Nel primo caso è evidente il beneficio del minor prezzo del Brent: Virgin Nafta e organici di base sono scesi rispettivamente del 9,7 e dell'8,9 %. Le imprese meccaniche hanno invece tratto vantaggio soprattutto dal calo delle quotazioni del rame (-5,4%) e delle materie plastiche (-3,7%), ma anche acciai piani e alluminio sono diminuiti di oltre il 2%
Dal primo luglio l'aliquota Iva ordinaria aumenterà, come previsto dalla Legge di Stabilità del 2013, di un punto, dal 21 al 22%. E dalla maggioranza è scattato un pressing forsennato sul governo perché scongiuri l'aumento dell'imposta sui consumi, che rischia di deprimere ancora di più l'economia, che quest'anno ha già messo in cantiere una flessione dell'1,5%, superiore a quella temuta dall'esecutivo. Sui rischi dell'aumento dell'Iva concordano tutti, anche lo stesso governo guidato da Enrico Letta. Ma il problema è sempre quello, nel bilancio pubblico non ci sono più soldi.
Per cancellare l'aumento dell'Iva servono 4 miliardi l'anno dal 2013, più altri 2 per coprire il mancato gettito della seconda metà del 2013. E se non è stato possibile trovare un po' di soldi la settimana scorsa per togliere l'Imu sulle prime case, o su una parte di queste, sembra difficile che il governo possa trovare agevolmente le risorse per scongiurare l'aumento dell'Iva in appena un mese e mezzo
Per le famiglie italiane si avvicina l’appuntamento con il Modello 730. Alcune si sono rivolte ai Caf o a specialisti del settore, ma il peso del fisco resta per molte quasi insostenibile. Ecco perché conoscere le modalità per pagare, legalmente, meno tasse è uno strumento utile in questi tempi di crisi. Wall & Street ha perciò pensato a una dettagliata guida pratica con tutte le cose da sapere. In un altro post, invece, vi spieghiamo come si può abbattere il carico fiscale sulla casa scalando il costo di mutui, affitti o ristrutturazioni edilizie. A rispondere è il fiscalista di Ancona, Paolo Duranti. Ma prima di tutto occorre ricordare la distinzione esistente tra le due parole-chiave per la compilazione del 730.
Amartya Sen apre una porta attraverso la quale probabilmente passeranno in molti. Dice che «l'euro è stato un'idea orribile». Non che la moneta unica ora vada disfatta. Ma è stata «un errore» che ha prodotto conseguenze negative per l'Europa e ha spinto ad altri errori: tra questi il peggiore è l'imposizione ai Paesi più deboli delle politiche di austerità.
Sen è un economista di origine indiana, Premio Nobel, e filosofo. Insegna all'università americana di Harvard ma spesso anche a Oxford e Cambridge perché, dice, si sente europeo, «molto legato alla Gran Bretagna e all'Italia». In effetti, nel 1973 sposò in seconde nozze Eva Colorni, figlia di Eugenio Colorni, uno degli estensori del Manifesto europeista di Ventotene: con Altiero Spinelli (un altro dei tre autori del Manifesto) ebbe rapporti frequenti.
Occorre «un cambiamento radicale, ha detto il nuovo presidente del Consiglio Enrico Letta: un welfare più universalistico e meno corporativo, che sostenga tutti i bisognosi, aiutandoli a rialzarsi e a riattivarsi... Si potranno studiare forme di reddito minimo, soprattutto per famiglie bisognose con figli».
Dopo aver ceduto al Pdl sull'Imu («stop ai pagamenti di giugno»), con queste parole Letta cerca consenso a sinistra, avanzando l'ipotesi di un reddito minimo garantito (Rmg). Il Rmg differisce dal reddito di cittadinanza (Rdc) proposto da Grillo in una dimensione importante: il Rdc è dato a tutti, ricchi e poveri, indipendentemente dallo stato di bisogno. Il Rmg, invece, è mirato alle famiglie meno abbienti: proprio per questo è molto meno costoso del Rdc. Per fornire un reddito di 500 euro al mese a tutti i cittadini italiani al di sopra dei 18 anni ci vorrebbero 300 miliardi di euro all'anno (circa il 20 per cento del Pil). Essendo mirato alle sole famiglie meno abbienti, il costo del Rmg può essere di molto inferiore. Se si vogliono aiutare un milione di famiglie, il costo sarebbe di 6 miliardi, pari a quello richiesto dall'abolizione dell'Imu sulla prima casa e dalla rinuncia ad aumentare l'Iva.
Le recenti proposte del Presidente francese Hollande (un Governo della Uem, il rilancio degli investimenti europei per la crescita, per l'industria e per l'occupazione, una graduale mutualizzazione del debito) sono fondamentali ma non nuove. Il problema non è infatti quello dei progetti ma quello della forza politica per farli adottare dalla Uem e dalla Ue. Siamo certi che il Governo italiano sosterrà queste proposte e quelle politiche europee che rilancino l'economia reale senza la quale l'Europa «fiscalmente costrittiva» non entrerà in una fase di «crescita costruttiva».
Nell'odierno Consiglio europeo il tema non è centrale ma lo sarà a quello di fine giugno che (speriamo) sia anche concreto. Bisognerebbe ripartire dal "Fiscal compact" (FC) che andrebbe letto con flessibilità per i singoli stati della Uem e integrato con strumenti per un "Growth compact" dell'Eurozona
Nel 1984, in un famosissimo commercial della Apple diretto da Ridley Scott, il lancio del primo personal computer Macintosh era presentato come una straordinaria opportunità di libertà individuale che avrebbe impedito al 1984 «di essere come il 1984» immaginato nel romanzo di Orwell.
Il gesto di Anya Major, l'atleta protagonista dello spot che scagliava un martello contro lo schermo gigantesco da cui il "Grande Fratello" indottrinava masse indistinte di uomini grigi, mandandolo in frantumi e schiudendo loro le porte di una vita indipendente, era la perfetta metafora dell'intuizione di Steve Jobs. Il Grande Fratello rappresentava Ibm, ma anche la fusione perversa tra i detentori di un sapere iniziatico, i grandi monopoli e il potere politico. «Liberi da» e «liberi di»: liberi dai vincoli e liberi di dare sfogo alla propria creatività personale
E’ ripartita la giostra del denaro facile. La Banca centrale europea sta addirittura pensando di rilanciare le asset-backed securities, ve le ricordate? Quelle della bolla dei mutui spazzatura americani. Perché lo fa? E’ la domanda che tutti noi europei, vittime di due decenni di finanza ballerina e tre anni di austerità, dobbiamo chiederci. La risposta arriva dai bilanci delle banche europee dove i debiti cattivi, quelli in moratoria insomma, in questi lunghi e duri anni di magra si sono moltiplicati. Alla fine del 2012 ammontavano a ben 720 miliardi di euro, di cui 500 miliardi provenivano dai paesi della periferia di Eurolandia.
Dal 2007 il tasso di crescita dei debiti bancari in moratoria cresce nella periferia al ritmo del 2,5 per cento annuo. Eppure un anno prima la percentuale dei prestiti ‘cattivi’ di queste nazioni rispetto al totale dei prestiti era la più bassa in Europa, appena il 3 per cento. Oggi un quarto dei debiti bancari greci è in moratoria, il 25 per cento! La medaglia d’argento della triste gara dell’insolvenza va all’Irlanda con il 19 per cento e quella di bronzo all’Italia con il 13,4 per cento, seguono a ruota Spagna e Portogallo con tassi sotto il 10 per cento
La Voce — Giovanni D’Alessio, Romina Gambacorta e Giuseppe Ilardi
La recente pubblicazione dei risultati della prima edizione dell’indagine sui bilanci delle famiglie dell’area dell’euro (Household Finance and Consumption Survey) ha attirato una notevole attenzione dei mass-media. In particolare, diverse testate giornalistiche, interpretando solo alcuni risultati dell’indagine, hanno sostenuto che dai dati emergesse una “povertà” delle famiglie tedesche contro una generale “ricchezza” delle famiglie mediterranee. (1) Cerchiamo qui di chiarire alcuni equivoci, analizzando le principali differenze della ricchezza e del reddito tra i principali paesi dell’area dell’euro: Francia, Germania, Italia e Spagna.
L’Household Finance and Consumption Survey è un progetto congiunto della Bce e di tutte le banche centrali dell’area dell’euro che fornisce informazioni armonizzate sui bilanci di 62mila famiglie in quindici paesi della zona euro (tutti tranne l’Irlanda e Estonia).
Italy is considering allowing older workers to reduce their work hours while mentoring younger employees as a way to bring down youth unemployment, which is a growing scourge across Europe.
Labor Minister Enrico Giovannini said that he planned this week to discuss the idea of "generational handoff" contracts with union leaders, who so far have been strongly supportive.
Such a plan could offer substantial savings to employers and provide a critical bridge to the labor force for young job seekers, who have borne the brunt of Italy's longest postwar recession.
However, it wouldn't create any new jobs, and taxpayers would ... (abbonamento)
Chrysler-Fiat CEO Sergio Marchionne has apologized for using the word “wop” to describe the development of new engines for the Alfa Romeo brand, according to a Italian American anti-bias organization.
Mr. Marchionne made the comments during a press conference at the Detroit auto show in January, in response to questions about the re-launch of Italy’s legendary sports car brand, now long-delayed in the U.S.
“I won’t put an American engine into that car,” he said at the time, standing before a room full of journalists. “With all due respect to my American friends, it needs to be a wop engine.”
Proposals to clamp down on bankers' pay by limiting bonuses to 100% of salary will capture many more staff than are covered by current pay codes, a top banking regulator has said as it publishes proposals on how to implement the European Union's bonus cap.
The European Banking Authority estimated that its proposal to cap the bonuses of anyone earning over €500,000 (£425,000) would affect two and half times as many staff as are covered by existing pay codes, which affect those defined as "material risk-takers".
The EBA is attempting to provide a Europe-wide definition of material risk-takers, who are subject to rules such as limits on the amount of their bonus they may receive in cash, and how much should be deferred.
BASF, the world's largest chemical group, is primarily known for its paints, state-of-the-art plastics and perhaps its natural gas dealings with Russia. The down-to-earth managers at the company's headquarters in Germany's Palatinate region have occasionally criticized the greedy banking sector, but otherwise have quietly gone about their business of generating billions in profits. But innovation isn't the only source of BASF's profitability.
The chemical group, based in Ludwigshafen in southwestern Germany, has a large tax department, whose work consists partly in moving money around between continents. But now the company has discovered a tax haven right at home in Europe.
Chiedi a Watson: Ibm ha avviato le prime sperimentazioni dell'intelligenza artificiale chiamata Watson che è operativa nei customer service di aziende per gestire discussioni con gli utenti. Ad esempio, le persone pongono quesiti in forma scritta come se stessero parlando con un altro essere umano e ricevono le risposte attraverso Ask Watson. Secondo quanto scrive Fortune potranno dialogare anche mediante dispositivi mobili, oppure con chat ed email. I primi test avvengono in società di marketing, assicurazioni e banche. E in futuro sarà un trampolino di lancio per applicazioni software di terze parti.
A firmare la rinascita di Flickr è l'amministratore delegato di Yahoo!, Marissa Mayer: racconta la trasformazione della community dove gli iscritti condividono fotografie. Aumenta la capienza degli album online, cambia il design e accelera su Android.
I miglioramenti diventano visibili appena arrivati sulla piattaforma di Flickr: i visitatori sono immersi nelle immagini. Diminuiscono gli spazi bianchi. È come entrare in pagine aperte da esplorare.
A poco più di due anni dalla fondazione e dodici mesi dopo l'annuncio di voler sviluppare una famiglia di device mobili a piattaforma MeeGo, il gruppo di ex ingegneri di Nokia che ha dato vita (con altri soggetti) alla start up Jolla raggiunge un primo importante e simbolico traguardo. Sul sito di Jolla è infatti apparso il suo primo smartphone, pronto per sbarcare in Europa entro la fine del 2013 con un prezzo di listino fissato a 399 euro (è prevista una campagna in pre ordine "limited edition").
Ridare dignità a MeeGo, sistema open source basato su Linux e confezionato da Nokia a quattro mani con Intel per salire a bordo della serie N9, era il primo obiettivo e sembra essere stato centrato. Il nuovo apparecchio opera infatti con un software, Sailfish, che conserva le principali caratteristiche della vecchia piattaforma e fra le sue prerogative vanta quella di poter garantire pieno supporto per le app Android.
Bisognerà ancora pazientare, quanto non è dato sapere. Intanto, però, è stato fatto un ulteriore passo in avanti verso la batteria dello smartphone che verrà, quella «perfetta», caratterizzata da un’elevata densità energetica, o perlomeno non troppo lenta a ricaricarsi. La diciottenne Eesha Khare della California ha sviluppato un meccanismo per ricaricare le batterie di uno smartphone in 20-30 secondi. La giovane Archimede si è aggiudicata l’Intel Foundation Young Scientist Award 2013.
Microsoft has unveiled the new Xbox, and it's called Xbox One. It's Microsoft's first new console in more than seven years. Yes, we've had many expectations for this console, especially since Sony and Nintendo have already taken their first steps in the next-gen landscape. Here's what you need to know that was announced at Microsoft's event in Redmond, Wash.
È nuovissima. Ed la prima in assoluto in Europa. Hello Bank! presentata oggi dal Gruppo BNP Paribas, è una banca 100% mobile. Cioè esiste solo nel cellulare. O nel tablet. Ed è ai nastri di partenza in Belgio, Germania e Francia. Ma già è previsto, entro ottobre, l’arrivo anche in Italia
Sei con destinazione Sharm el-Sheikh. Sei con sbarco a Zanzibar. Due mete da sogno, più tradizionale la prima, più d’elite la seconda. E acquistando i viaggi a pacchetto sul web, spesso raggiungibili a condizioni vantaggiose. Ma occorre leggere con attenzione questo articolo. Perchè i prezzi variano, per una stessa tipologia di viaggio, e davvero di tanto. Anche se non sempre l’offerta più a buon mercato è la scelta giusta. E quella più costosa dà di più
I tassi di riferimento sono ai minimi di sempre. Il Bce scende ancora. L’Euribor non arriva nemmeno allo 0,50%. È un buon momento per richiedere un prestito personale? Sulla carta verrebbe da dire di sì. Eppure, il mercato risente ancora della crisi. Cosa sta accadendo a domanda e offerta? Cosa aspettarsi per il futuro? Of-Osservatorio finanziario fa un quadro della situazione. Ecco quando conviene andare in filiale. E quando, invece, è meglio non farlo
L’Istat dice che i prezzi degli immobili ad uso residenziale si sono ridotti negli ultimi 12 mesi. “Macché!”, rispondono in coro sui forum e sui social network i potenziali acquirenti. Chi ha ragione? Cos’è successo davvero al mercato immobiliare? E cosa ci riserva il futuro? In poche parole: è il momento di acquistare? Of-Osservatorio finanziario lo ha chiesto agli esperti del settore. Che hanno risposto lanciando un barlume di speranza. Ma molto piccolo
Non sono obbligatorie, per legge. Ma le banche ci credono. Tanto che Intesa Sanpaolo ne ha appena lanciata una a tre livelli. E spesso, se sottoscritte, consentono anche di ottenere uno sconto sul tan del finanziamento. Sono le polizze assicurative a protezione del credito. Che tutelano in caso di morte, invalidità o malattia dell’assicurato. Come funzionano? E, soprattutto, quanto costano? Of-Osservatorio finanziario ha messo a confronto costi e condizioni di 9 prodotti dei principali istituti di credito. Ma attenzione alle limitazioni: ottenere il rimborso può essere molto difficile
I costi delle prepagate non variano, a parte qualche eccezione. E le operazioni di base restano sempre le stesse. Sono quindi i servizi extra bancari, e quelli più innovativi, a far scalare la classifica inclusa nel X Rapporto Prepagate di Of-Osservatorio finanziario. Pagamenti senza contatto, concorsi a premi, programmi fedeltà, sconti e community sono alcuni degli extra analizzati per premiare la Of-MigliorPrepagata 2013. Sul primo gradino del podio sale la PostePay in versione standard di Poste Italiane. Seconda posizione per Carta Jeans di Banca Popolare di Milano, seguita da Falsh Visa payWave di Intesa Sanpaolo
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