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USCITA DI GIOVEDì 18 DICEMBRE 2014
COVER STORY
Le News di Of
Smartphone in regalo da mettere sotto l’albero. Prodotti hi-tech a prezzi di favore. Impastatrici da finanziare a tasso zero. E ancora, crociere e settimane bianche in palio per i nuovi clienti. Oltre a mutui a condizioni di favore. In occasione delle festività anche le banche diventano più buone. Ecco i regali e le offerte dell’ultimo minuto. Che si aggiungono a quelli ancora validi lanciati a inizio mese. Ma bisogna affrettarsi. Con il veglione di Capodanno molte promozioni scompaiono
Le News di Of
Le offerte sono di tre tipi: quelle con sconti sul canone del conto o di altri prodotti collegati (ad esempio una carta). Quelle che pagano tassi più elevati sulle giacenze. E infine quelle che regalano buoni sconto per prodotti extra bancari, soprattutto per l’acquisto online. Ma alcune promozioni sommano più di una categoria, ad esempio conto con canone a zero e rendimento garantito fino a fine anno. E riguardano non solo le soluzioni online di per sé già con un costo ridotto ma anche quelle modulari che il cliente può comporre da solo o quelle tradizionali che premiano chi possiede anche altri prodotti. Ecco in dettaglio tutti i confronti
Le News di Of
UBI Banca mette in palio buoni per l’attrezzatura sportiva e American Express offre 100 euro da spendere su Privalia. Altri istituti scontano il canone. Come Banca Sella che offre la prepagata SellaMoney senza spese di emissione. E Cariparma-Crédit Agricole che, sempre fino a fine anno, ha attivato il 10-20-30 con riduzione del canone. Ecco tutte le promozioni sulle carte di pagamento. Fondamentali per il frenetico shopping natalizio.
Le News di Of
Festività ricche di offerte per i finanziamenti. I tassi scendono in genere se la richiesta viene presentata entro fine anno. Ma attenzione: le condizioni sono spesso molto stringenti. In genere restano esclusi i giovani con contratti a tempo determinato. E il più delle volte è necessario versare la metà del valore della casa di tasca propria. Ecco tutte le cifre e i confronti
Le News di Of
Tra cene con i parenti, regali e qualche giorno di vacanza sulla neve, sotto Natale torna la necessità di richiedere soldi a prestito. Di offerte a condizioni agevolate ce ne sono tante. Da Intesa Sanpaolo a Banca Carige, passando per BancoPosta, Banca Sella, BNL e Banca Mediolanum. Ma bisogna controllare la data di scadenza. Tutte le promozioni scadono entro gennaio
Le News di Of
Risparmiatori alla ricerca di nuove forme investimento vengono premiati, ad esempio, da Deutsche Bank, Barclays e Mps. Ma a patto che i patrimoni trasferiti siano di almeno 20.000 euro. Oppure possono puntare, con BancoPosta, sul trading online o sui buoni fruttiferi (si partecipa a una lotteria che mette in palio al primo posto una casa). O, infine, regalarsi per Natale un lingotto d’oro di Banca Etruria. Ecco le proposte attive al momento
Le News di Of
Voucher e buoni spesa Zalando, Apple, Amazon o Chicco. Frigoriferi, iPhone, console di giochi firmate Xbox. E ancora, orologi, borse e abbigliamento per uomo, donna e bambini. Tutto a prezzi super scontati. Dove è più conveniente acquistare i regali per il prossimo Natale? In banca (ma attenzione al bancario scontroso). Ecco le offerte dell’ultimo minuto. Quanto si risparmia. E come pagare a rate e senza interessi
Le News di Of
Non solo buoni sconto e prodotti tecnologici. Usando conti e carte si partecipa, ad esempio, ai concorsi di BancoPosta e Fineco, dove si può vincere un viaggio per mete esotiche. UBI Banca o Widiba (MPS), invece propongono un volo per una capitale europea. E poi ci sono le offerte a tempo (senza necessariamente aver sottoscritto un prodotto finanziario), come quelle di Intesa Sanpaolo, con la sua agenzia di viaggio. Of-Osservatorio finanziario ha selezionato alcune delle promozioni per andare in vacanza nel periodo delle festività natalizie (e anche dopo, risparmiando ancora di più)
Le News di Of
Online gli sconti arrivano fino al 70%. Come resistere alla tentazione del risparmio? Eppure per molti il vantaggio (evidente) non basta. La poca dimestichezza col computer e il timore sui rischi della sicurezza fanno infatti da deterrente. Ma, per lanciarsi nello shopping virtuale in tutta tranquillità, bastano poche elementari operazioni. Ecco una breve guida che parte dalle “basi”. E dai big dell’e-commerce: Amazon, Apple e Google, dove per portare a casa un acquisto basta (anche) un solo clic
ECONOMIA & FINANZA
il Fatto Quotidiano
Mentre qualche analista già evoca lo spettro del default del 1998, il governo russo tenta ogni strada per contrastare la débâcle del rublo, che martedì è crollato fino al punto che in serata per comprare un dollaro ne servivano 80. Il ministero delle Finanze guidato da Anton Siluanov ha annunciato mercoledì di aver venduto un’altra fetta di riserve di valuta straniera per difendere il valore della moneta nazionale. Dall’inizio di dicembre la Banca centrale ha eroso con questo obiettivo oltre 10 miliardi di dollari, e secondo un sondaggio condotto dall’agenzia Bloomberg tra 18 economisti il valore degli interventi è destinato a toccare i 70 miliardi, un sesto delle scorte di valuta custodite nei suoi caveau. Secondo alcuni osservatori il Paese potrebbe anche decidere di sacrificare parte delle riserve auree, che alla fine dell’estate hanno raggiunto il massimo storico. Non solo: il premier Dmitri Medvedev ha chiesto anche alle società esportatrici di energia e materie prime di vendere gli introiti in valuta per prevenire sbalzi del tasso di cambio. Il suo primo vice, Igor Shuvalov, monitorerà le operazioni insieme a Bank of Russia e servizio federale per il controllo finanziario
Il Sole 24 Ore
Al termine di una seconda riunione convocata ieri da Dmitrij Medvedev alla Casa Bianca sulla Moscova, sede del governo, il rublo ha rialzato la testa. Qualcosa era nell’aria fin dalla mattina, mentre nei centri commerciali e in banca i russi si mettevano in coda per cambiare i rubli in dollari, finché possibile, oppure per convertirli in più utili generi di consumo: «Posso dire - aveva chiarito il consigliere economico di Vladimir Putin, Andrej Belousov - che governo e Banca centrale hanno lavorato seriamente per porre termine ai baccanali in corso sul mercato valutario». Alla Caporetto del rublo di martedì era seguito un declino più rallentato, nell’attesa di conoscere le misure concordate con Medvedev dai ministri responsabili per l’Economia e da Elvira Nabiullina, governatore della Banca centrale. Che però, a quel lungo tavolo, non erano soli.
Il Sole 24 Ore
«Coinvolto? Direi, la Russia valeva lo scorso anno il 12% dei miei ricavi, oggi dieci punti in meno». Il crollo del rublo per Gabriele Galante non è una buona notizia. I macchinari per fonderia dell’imprenditore lombardo nel corso degli anni avevano infatti trovato in Mosca un mercato di sbocco rilevante, capace di spingere l’azienda oltre i 100 milioni di ricavi. «Ora abbiamo merce ferma per sette mili0ni di euro - spiega Galante - e per adesso non posso spedire nulla. L’acconto del 30% è arrivato, ma dato che noi facciamo prezzi in euro ora per il saldo il conto in rubli è lievitato. Il cliente mi propone di pagare la metà. Ma come si fa?». I problemi di Galante sono comuni a migliaia di imprenditori italiani, alcuni in difficoltà nell’ottenere lettere di credito da parte delle banche, altri in crisi per il crollo della domanda interna e il conseguente rinvio delle commesse.
Il Sole 24 Ore
Tutto è cominciato con il petrolio. Il crollo repentino dei prezzi cui abbiamo assistito negli ultimi mesi ha spinto i mercati a “punire” i Paesi produttori e la Russia è finita subito nel mirino. Mosca in effetti è il primo esportatore al mondo di combustibili minerali: petrolio e gas sono all'origine del 70% dell'export russo e di almeno metà delle entrate del bilancio federale. Una dipendenza che rende l'economia russa più vulnerabile di altre alle oscillazioni dei prezzi energetici, soprattutto al vero e proprio terremoto che si è abbattuto sulle quotazioni del greggio negli ultimi tre mesi, quando sono precipitate da 100 a meno di 60 dollari al barile, come mostra il grafico.
Il Sole 24 Ore
È bastata una dichiarazione, quella del consigliere esecutivo della Bce Benoit Coeure, a riportare il BTp a 10 anni sotto il 2% e a far annullare alle Borse europee le forti perdite della giornata (Piazza Affari era arrivata a perdere il 2%). Nel dettaglio, Coeure ha detto che l'acquisto di titoli di Stato è lo «scenario di base» di un eventuale programma di “quantitative easing” targato Francoforte. «Vedo un ampio consenso all'interno del consiglio direttivo sul fatto che dobbiamo fare altri sforzi per aumentare il tasso di inflazione e sostenere l'economia - ha detto Coeure -. Non è tanto una questione di capire se dobbiamo fare qualcosa - ha spiegato Couere - quanto di discutere del modo migliore di farlo. Se vogliamo avviare delle nuove iniziative, ovviamente dobbiamo raggiungere quei segmenti del mercato dove vi è più liquidità e il mercato dei bond governativi è l'opzione base, il che non significa che compreremo necessariamente solo bond governativi».
Il Sole 24 Ore
La Fed non abbandona la cautela nel preparare strette sui tassi d'interesse negli Stati Uniti. Il suo messaggio di fine anno, la nuova “guidance”, promette “pazienza” sulla base delle “valutazioni attuali” della situazione economica quando si tratta di “cominciare una normalizzazione della posizione di politica monetaria”. Una pazienza che, afferma, e' “in linea” con le sue precedenti indicazioni, che cioe' “probabilmente sara' corretto mantenere il target dei tassi interbancari tra lo 0 e lo 0,25% per un periodo considerevole di tempo dalla fine del programma di acquisti di asset avvenuta in ottobre”. Il presidente Janet Yellen ha qualificato la nuova pazienza, nel corso della conferenza stampa successiva alla decisione sui tassi, affermando che “un avvio della normalizzazione è improbabile almeno nel corso dei prossimi due vertici della Fed”, vale a dire quantomeno fino a primavera, al vertice di fine aprile.
Milano Finanza
Unicredit e Bnp Paribas hanno perfezionato la cessione della partecipazione di maggioranza pari all'81,4% del capitale di Dab Bank. Il prezzo concordato è stato pari a 4,78 euro per azione, corrispondente a una valutazione della partecipazione pari a 354 milioni di euro (435 milioni di euro per il 100%).
Milano Finanza
Cariverona in soccorso di Banca Marche. Il presidente della Fondazione Cariverona, Paolo Biasi, oggi non ha escluso un intervento nel salvataggio dell'istituto marchigiano. "Dico solo che la Fondazione cerca, per diversificare il proprio patrimonio, opportunità. Non so se Banca Marche lo sia, non l'abbiamo ancora esaminata, non scartiamo niente", ha detto Biasi, dettando comunque le condizioni: è necessario che "abbia un ritorno certo, non probabile".
Il Sole 24 Ore
La riforma potrebbe interessare gli equilibri soprattutto nelle banche popolari, dopo gli aumenti di capitale del 2014 Via libera al voto plurimo, pur con qualche correttivo. Le banche italiane aprono alla riforma dei meccanismi di voto contenuta nel Dl Competitività: è quanto emerge dal parere inviato nei giorni scorsi dagli istituti a Consob e ratificato ieri al termine del Comitato esecutivo dell’Abi, riunitosi a Milano. Il position paper firmato dall’Associazione delle banche italiane è stato trasmesso nei giorni per rispettare le scadenze imposte da Consob sulla consultazione. Di fatto il documento approva le linee guida previste dall’Authority anche se mette in evidenza alcune criticità. Per capire bene di cosa si tratta, val la pena di fare un passo indietro. Nel corso dell’estate, con il Decreto Competitività, il legislatore ha previsto che le società quotate o in via di quotazione possano introdurre una modifica all’interno del loro statuto con cui possono emettere azioni a voto maggiorato (con un limite fino a un massimo di due voti) a beneficio degli azionisti più stabili, ovvero coloro che abbiano tenuto in mano le azioni per un periodo non inferiore ai 24 mesi
Il Sole 24 Ore
L'unione bancaria presenta il conto agli istituti italiani. Ed è salato: una cifra compresa tra 900 milioni e 1,07 miliardi per il 2015, destinata a salire a 10 miliardi nel corso di dieci anni, cioè dal prossimo fino al 2024. Certo, si inizierà a pagare nei prossimi mesi (verosimilmente nel secondo semestre 2015) ma per le banche è un handicap in più: i contributi versati ai vari fondi, infatti, ai fini di bilancio costituiscono dei costi ed incidono quindi sul conto economico.
Il Sole 24 Ore
Clessidra tratta in esclusiva per entrare nel gruppo Roberto Cavalli. Il fondo di Claudio Sposito è pronto a rilevare una quota di maggioranza del noto brand del lusso. Sposito punta a un pacchetto fino al 90% del capitale propedeutico a una futuro riassetto manageriale della società. Il piano, allo stato, prevede infatti l'ascesa di Francesco Trapani, attuale vice presidente di Clessidra, alla presidenza del gruppo. Il fondatore, nonché anima del marchio, resterà con una quota di minoranza e manterrà un ruolo attivo anche nella gestione della società affiancando il vertice nel progetto di rilancio e sviluppo
AFFARI PERSONALI
Milano Finanza
Debole il comparto dei titoli bancari con Intesa Sanpaolo in ribasso dell'1,23%, Bper dell'1,42%, Ubi Banca del 2,57%, Mediobanca dello 0,30%, Bpm dell'1,38%, Mps del 2,85% e Unicredit dello 0,47%, mentre solo Banco Popolare è salito dello 0,91%. Eni ha guadagnato l'1,81% a 14,06 euro nonostante Equita oggi abbia ridotto il prezzo obiettivo da 19 a 15,5 euro (hold) e le stime 2015-2018. Procede il piano di buyback, con la società che ha acquistato tra l'8 e il 9 dicembre 321.573 azioni proprie, portando il totale della quota allo 0,91%. Bene anche Saipem (+0,58% a 8,665 euro) su cui Ubs ha quasi dimezzato il target price da 12 a 7,5 euro, confermando la raccomandazione sell. Enel ha perso l'1,80% a 3,596 euro anche se l'ad, Francesco Starace, ha confermato i target di quest'anno, mentre Goldman Sachs ha limato il prezzo obiettivo da 4,5 a 4,4 euro (neutral). Lo stesso broker ha premiato A2A (+1,12% a 0,8105 euro) con un upgrade da neutral a buy e un target price alzato da 0,97 a 1,04 euro
Morningstar
A dicembre, l’indice di sentiment sulle Borse europee sale a 63,92 punti dai 58,3 di novembre (dove 100 rappresenta la massima certezza di rialzo e 0 di ribasso). I gestori guardano oltre la volatilità generata dalla crisi politica greca e dalla situazione in Russia e ragionano sulle prossime mosse della Banca centrale europea. Nell’ultima riunione, l’istituto guidato da Mario Draghi ha disatteso le aspettative ottimistiche del mercato con il mancato annuncio di misure di allentamento monetario. Tuttavia, ha dichiarato che farà una nuova valutazione all’inizio del 2015 sui risultati degli stimoli, l’espansione dello stato patrimoniale e le prospettive inflazionistiche, impegnandosi ad adottare nuovi strumenti per far ripartire l’economia. Di conseguenza, provvedimenti non convenzionali potrebbero già essere presi nel primo trimestre, anche in considerazione della revisione al ribasso delle prospettive di crescita.
Morningstar
Massimo Dalla Vedova (AllianceBernstein): verso la metà dell’anno prossimo crediamo che la Fed alzerà i tassi. L’economia è sostenibile e Wall Street continuerà a correre. Meglio essere attivi. (video e testo)
Il Sole 24 Ore
Procede tra alti e bassi l’esame degli emendamenti alla legge di stabilità. In serata il governo è stato battuto in commissione Bilancio del Senato su un emendamento di Sel a prima firma Uras che destina 5 milioni di euro alle scuole elementari e medie della Sardegna danneggiate dall'alluvione. L'emendamento, con parere contrario di esecutivo e relatore, è passato con un voto di scarto. Giù l’Irap per gli autonomi. Via libera , poi, anche all'emendamento del relatore alla manovra che prevede un credito d'imposta del 10% per le imprese senza dipendenti. La misura riguarda 1,4 milioni di automi che, non avendo dipendenti, non possono dedurre dall'Irap il costo del lavoro e sarebbero dunque penalizzati dall'aumento dell'aliquota Irap dal 3,5% al 3,9% previsto dalla legge di stabilità. Lo prevede un emendamento del relatore alla legge di stabilità, Giorgio Santini (Pd), presentato in commissione bilancio.
Il Sole 24 Ore
Le modifiche al regime dei minimi previste dal Ddl di Stabilità - ora all’esame della Camera - a partire dal 2015 rendono necessaria una riflessione per chi deve o decide di aprire una partita Iva. Chi sa di doversi mettere in proprio o di dover avviare un’attività (di piccole dimensione) potrebbe avere avere tutta la convenienza a farlo adesso. Perché? Chi aprisse una partita Iva dal 1° gennaio si troverebbe con uno scenario cambiato: prima di tutto con un’imposta sostitutiva non più al 5% ma al 15%, con limiti di ricavi non più uguali per tutti a 30mila euro ma variabili in base al tipo di attività svolta, determineranno il reddito in base a un coefficiente di redditività anche in questo caso variabile. Che cosa significa? Se un professionista otterrà compensi per 12mila euro nel corso del 2015, dovrà calcolare l’imposta sostitutiva (15%) su 9.360 euro (il 78% di 12mila euro) con la possibilità di decurtare solo i contributi versati.
INCHIESTE
Il Sole 24 Ore
Qualcosa inizia a muoversi. La flessione del petrolio comincia a dare un po’ di sollievo a famiglie e aziende. L’importanza dell’oro nero nella vita economica è tale che il calo del suo prezzo - come , in senso opposto, il suo rialzo - ha un impatto notevole, che già si percepisce, come stimolo all’attività economica.
Il Sole 24 Ore
E' il 1992. L'Italia, in piena bufera Tangentopoli, si ritrova con un debito pubblico al 105% del Pil (nel 1982 era al 60%), tassi sui titoli di Stato superiori al 12% e la bilancia dei pagamenti sempre più in rosso. I mercati, già nervosi per l'ipotesi di un no danese al Trattato di Maastricht, prendono di mira il nostro Paese, tra i più deboli d'Europa. Le contromisure: il 10 luglio scatta la manovra correttiva da 30mila miliardi, mentre la Banca d'Italia guidata da Carlo Azeglio Ciampi aumenta il tasso di sconto e impiega massicciamente le riserve per difendere la lira.
La Repubblica
MILANO - La corsa al ribasso del rublo, che oggi oscilla dopo le mosse difensive della Banca centrale russa e del Ministero delle Finanze, inizia a vedersi anche nella vita di tutti i giorni in Russia. E le compagnie occidentali prendono le prime contromisure. I report internazionali parlano dell'assenza di dollari presso le filiali delle banche e delle code dei cittadini dell'ex Urss presso i grandi magazzini, dove si spendono i rubli prima che questi perdano ancor più valore.
COMMENTI
Il Sole 24 Ore — Fabrizio Galimberti
«Niente e nessuno fermerà la Russia nel cammino verso una democrazia che si rafforza e verso il rispetto della libertà e dei diritti umani»: così dixit Vladimir Putin in un discorso. Purtroppo, l'economia non ha molto rispetto per la magniloquenza e la crisi russa, che ieri ha conosciuto una pericolosa virata, rischia di rinfocolare tensioni e repressioni in una società che assomiglia poco a una democrazia. Diventerà troppo facile incolpare speculatori e complotti stranieri per sfuggire alle difficoltà interne. Già Putin nei giorni scorsi aveva configurato il crollo del prezzo del petrolio come una manovra occidentale per ferire il suo Paese. E un animale ferito diventa pericoloso. Come si pone l'Italia di fronte a una crisi che ricorda quel che successe in Russia nel 1998 (tassi di interesse al 100% e default)?
il Fatto Quotidiano — Stefano Feltri
Juncker non ha ancora risposto alle obiezioni sollevate al suo piano, ben riassunte dall’ex direttore esecutivo del Fmi Andra Montanino sul sito Euobserver.com. Primo: i progetti saranno selezionati dalla Banca europea degli investimenti, ma i soldi ce li devono mettere soprattutto i privati. Il rischio è che i progetti che sarebbero stati comunque finanziati otterranno soldi “con lo sconto”, grazie ai capitali pubblici usati come garanzia che riducono il costo del credito, mentre quelli poco attraenti verranno comunque snobbati. Seconda obiezione: questi schemi di finanziamento pubblico-privato già operano a livello nazionale. Perché il piano Juncker dovrebbe funzionare là dove questi hanno fallito? Pensate all’Italia: difficile immaginare che all’improvviso si faccia la banda larga grazie agli investimenti europei, visto che le risorse sarebbero già disponibili (Cassa depositi e prestiti) ma manca la volontà politica e industriale (Telecom) per farli. Terzo: i privati cercheranno di finanziare i progetti più redditizi che, inevitabilmente, saranno soprattutto nei Paesi che crescono di più. E che quindi avrebbero meno bisogno di aiuti. Juncker continua a parlare del suo piano, ma a queste obiezioni non ha ancora dato risposta
INTERNAZIONALE
Italy24 Il sole 24 Ore
Yesterday, the executive committee of the Italian Banking Association (ABI) approved legislative measures in a consultation with stock market watchdog agency Consob on new rules introducing multiple voting rights for banks. A new law passed earlier this year allows companies that are public, or in the process or going public, to modify their charters and issue special voting shares (with a limit of two votes each) to the most stable shareholders, or those who have held the company's stock for at least two years. The “multiple voting rights” reform could have a decisive impact on corporate governance, in particular on banks, after a recent wave of capital increases (€11 billion in 2014) to comply with new regulatory requirements saw investment funds entering in force as shareholders. This has lead to a subsequent weakening of the role of the non-profit bank foundations (which hold large stakes in Italian banks), and therefore to a shift in the balance of power inside financial institutions
Italy24 Il sole 24 Ore
Eastern Europe featured a lot, on Tuesday, at UniCredit's last board meeting of the year. There was talk about Russia , with the growing economic chaos, and Poland, where the group has agreed to acquire a small cooperative bank in financial difficulties, Skok Kopernik. The deal was announced by the CEO Federico Ghizzoni , while stressing that the co-op bank has assets for around 100 million (secured by the state Guarantee Fund of Poland) and that it operates in the region of Silesia , where Pekao (another Polish subsidiary of UniCredit) has a minor presence. The investment for UniCredit is about €30 million (80% of which are covered by the Polish Guarantee Fund), therefore it is an transaction of limited size, carried out not without pressure from local regulatory authorities. However, the local co-op bank, with its 41 branches, could be the starting point for more growth in Poland, which is among the markets the group pays particular attention to.
The New York Times
Just a couple of months ago, President Vladimir V. Putin of Russia confidently told business leaders that the country could withstand the economic storms. If foreign investors continued to withdraw money, he said, the government could simply tap its sizable reserves to help. Now, his strategy faces a test. With oil prices plummeting and the ruble in free fall, Russia is increasingly dipping into the country’s resources, including the approximately $400 billion pool of foreign reserves. On Wednesday, the government said it would spend as much as $7 billion to help prop up the ruble, a move that helped soothe the markets. The question is how far Russia’s resources will go.
The New York Times
They were the darlings of global investors. Petrobras in Brazil. Pemex in Mexico. Gazprom in Russia. The biggest energy companies in some of the biggest emerging markets sold billions of dollars of bonds to investors eager to capitalize on the high interest rates. As the price of oil plummets and local currencies plunge in value, those bonds are looking shaky. And concerns are now mounting that their troubles will unleash a new wave of market contagion as big funds unload their stocks, bonds and all manner of investments in these countries. The precipitous fall in the Russian ruble — and the collapse of the country’s bond and stock markets — has already rattled investors, sparking a sell-off in Mexico and Brazil. Like Russia, these countries also relied on cheap money to bankroll their energy investments and fund their growth.
MarketWatch
The Direxion iBillionaire Index exchange-traded fund is about to get a quarterly overhaul. Its underlying index just announced it latest rebalancing based on the latest 13F filings by financial billionaires. 14 of IBLN's 30 holdings are being replaced. iBillionaire IBLN, +2.25% is one of several guru-following strategies currently competing in the ETF space along with the AlphaClone Alternative Alpha ETF ALFA, +2.23% and the Global X Guru Index ETF GURU, +2.52% though the iBillionaire ETF takes an interesting twist. It specifically limits its portfolio to the 30 Standard & Poor’s 500 Index stocks being purchased by billionaire fund managers. You can think of IBLN as the sliver of the S&P 500 being accumulated by masters of the universe like George Soros, Julian Robertson or John Paulson. So, what are the billionaires buying? Health care, mostly. Health care jumped from a 13% to a 20% allocation, and new additions included AbbVie ABBV, +2.02% Humana HUM, +1.54% Tenet Healthcare THC, +0.17% and Thermo Fisher Scientific TMO, +2.65%
TECNOLOGIA
La Repubblica
MILANO - A Natale vince la tecnologia. Smartphone, tablet e prodotti hi-tech restano i regali preferiti dagli italiani: quest'anno saranno 12,5 milioni le persone che compreranno qualcosa di tecnologico durante le feste. Il dato resta in linea con quello dello corso anno un picco del 29% tra gli italiani che percepiscono la tredicesima.
Corriere della Sera
Per Booking.com si tratta del «miglior compromesso possibile» e manifesta la volontà della capogruppo Priceline (public company quotata al Nasdaq) di venire incontro alle richieste delle authority nazionali di liberalizzare ulteriormente l’offerta turistica di alloggi in un’ottica di maggiore concorrenza sulla leva del prezzo. Per Federalberghi, l’associazione di rappresentanza degli albergatori, siamo di fronte a impegni che dovranno passare sotto la lente dell’Antitrust, ma certo testimoniano che le accuse mosse a suo tempo nei confronti delle due più grandi agenzie online del mondo, Booking. com ed Expedia, avevano una loro ratio, e «ora è comunque troppo presto per valutarne gli effetti sul mercato».
Corriere della Sera
«Ricordatevi dell'11 settembre». Con questo annuncio destinato a destare paura e terrore il gruppo di hacker Guardians of Peace ha minacciato nuove ripercussioni contro Sony. E il colosso giapponese si è piegato alle minacce. Dopo il riferimento all'attentato delle Torre Gemelle infatti i terroristi informatici avvertono di «stare lontani» dai luoghi dove verrà proiettato il film «The Interview», commedia brillante in uscita il 25 dicembre che vede James Franco e Seth Rogen interpretare due giornalisti che vengono ingaggiati dalla CIA per assassinare il leader nordcoreano Kim Jong-un. I sospetti sulla Corea «Se la vostra casa è lì vicino è meglio se ve ne andate», continua il messaggio e si potrebbe pensare che è pieno il mondo di «haters», di coloro che in Rete lanciano messaggi d'odio contro star e aziende ma questa volta è diverso. Sony ha cancellato la prima del film in cartellone per giovedì, James Franco e Seth Rogen hanno annullato tutte le interviste di rito (per ironia della sorte «The Interview» significa proprio «L'intervista») e a quanto riporta il Wall Street Journal, i giapponesi hanno dato la possibilità ai cinema di scegliere se proiettare il film o meno, altro evento più unico che raro da parte di una major così potente. In tutto questo scompiglio appare ovviamente anche il Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti. In caso di attacco sarebbero loro i responsabili di un'adeguata prevenzione
la Repubblica
Il governo statunitense vuole deregolamentare il mercato dei dati, mettendo a rischio privacy e sicurezza delle informazioni, a solo vantaggio delle proprie multinazionali della tecnologia. È quanto rivela oggi un documento USA trapelato dai negoziati del TISA, Trade In Service Agreement, attraverso la rete Associated Whistle-Blowing Press I negoziati TISA vanno avanti in totale segretezza dal 2013, tra 23 esecutivi di cui fa parte anche l'Italia, all'interno del gruppo UE. L'obiettivo è estendere i termini delle privatizzazioni, superando quanto già previsto dal GATS dell'Organizzazione mondiale del commercio.
Corriere della Sera
Una modesta quantità di Uranio- 235, lo stesso utilizzato per la costruzione di armi nucleari, costa 0,2549 Bitcoin, circa 88 dollari. Ma c’è anche il passaporto americano falso, in vendita a 15 mila Bitcoin, o 5.199 dollari. E due proiettili shrapnel inesplosi della Prima Guerra Mondiale, a 45 dollari. Sono alcuni degli articoli in vendita su Evolution, la più grande piazza del Darknet, il mercato nero del web. Quella parte del deep web - l’Internet «sommerso», cui non si accede tramite i motori di ricerca standard - diventato il bazar della criminalità, con un’architettura di domini .onion rigorosamente anonimi originariamente sviluppata dalla Marina statunitense. Che ancora li usa, insieme all’intelligence e le forze speciali, per comunicazioni criptate e irrintracciabili. Come attivisti e blogger di Paesi in cui vige la censura.
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LE NEWS PIÙ LETTE


10

1) Natale last minute: oltre 15 idee dai 119 euro

Questi sono gli ultimi giorni per poter prenotare una vacanza durante il Natale. Mare, montagna e città: qualsiasi sia la meta desiderata, online le proposte sono davvero molte, coprendo budget diversi. Tra le mete più esotiche il Mar Rosso rimane la più economica con soggiorni che partono dai 590 euro. Budapest e Praga sono invece le capitali più low cost (dai 217 euro), mentre per sciare è ottima l’offerta di Voyage Privè su Bolzano e Folgaria. Ma non mancano idee più originali: dai tour in Sud Africa ai soggiorni negli igloo all’ombra del Cervino

2) Assicurarsi la settimana bianca. Dalla casa in affitto all'attrezzatura da sci

Gli inconvenienti che possono rovinare le vacanze invernali sono molti. Come rimanere bloccati con la macchina in mezzo a un metro di neve. Affittare un appartamento che non soddisfa le attese. Perdere il bagaglio. Danneggiare lattrezzatura da sci presa a noleggio. O, ancora, dover rinunciare alle lezioni di sci gi pagate, perdendo anche i soldi dello skipass. Come fare? Le polizze ad hoc vengono in soccorso. Ecco quanto costano (se si viaggia a Capodanno)

3) Diventa socio. Otterrai il mutuo, il prestito e condizioni migliori sul conto

Risparmiare fino a 240 euro l’anno sul conto corrente, ridurre lo spread dell’1%, ottenere polizze gratuite a protezione della famiglia. E poi, prenotare vacanze per due al prezzo di uno, parcheggiare in aeroporto con sconti fino al 70%, trovare posto al ristorante e pagare meno. Questi sono alcuni dei vantaggi del diventare socio offerti dalle 11 banche analizzate da Of-Osservatorio finanziario. In media la spesa è di 1137 euro. Ma il vantaggio più importante è questo: ottenere realmente un finanziamento, mentre per gli altri clienti i rubinetti del credito sono troppo spesso ancora chiusi

4) L’alternativa al prestito in banca / Sorpresa. Le più attive sono le banche

5) L’alternativa al prestito in banca/ Le nuove piattaforme italiane

6) Affari di Natale/Le offerte last minute delle banche

7) Immobiliare 2015. Perché vendere. Perché comprare. Perché investire. Secondo Gabetti

8) Cerchi un mutuo? Un conto? Diventa socio (riaggiornato)

9) Affari di Natale/L’a-b-c degli acquisti online. Con un occhio alla sicurezza

10) L’alternativa al prestito in banca / Il crowdfunding vola (e sbarca sulla luna)


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1) Of-MigliorConto 2014. Novità d’autunno: UniCredit, Widiba e Banco Desio

Il mese di settembre, e i primi giorni di ottobre, hanno visto il lancio di ben 8 nuovi conti correnti. UniCredit ha presentato la nuova gamma MyGenius: il conto standard si può arricchire di 3 diversi moduli (con canone mensile più elevato) per ottenere altri prodotti di cui si ha bisogno. Widiba, la nuova banca online di MPS, ha visto la sua nascita sul web con un conto altamente personalizzabile e con riconoscimento vocale al posto del token. Banco Desio include nella sua offerta un conto (Start) per chi effettua poche operazioni e due (Premium ed Elite) per chi, invece, ha bisogno di un numero elevato

2) Diventa socio. Otterrai il mutuo, il prestito e condizioni migliori sul conto

Risparmiare fino a 240 euro l’anno sul conto corrente, ridurre lo spread dell’1%, ottenere polizze gratuite a protezione della famiglia. E poi, prenotare vacanze per due al prezzo di uno, parcheggiare in aeroporto con sconti fino al 70%, trovare posto al ristorante e pagare meno. Questi sono alcuni dei vantaggi del diventare socio offerti dalle 11 banche analizzate da Of-Osservatorio finanziario. In media la spesa è di 1137 euro. Ma il vantaggio più importante è questo: ottenere realmente un finanziamento, mentre per gli altri clienti i rubinetti del credito sono troppo spesso ancora chiusi

3) I mercatini di Natale più fiabeschi/Italia

In Italia la magia del Natale si vive da nord a sud, grazie (anche) ai tradizionali mercatini natalizi. Da quelli caratteristici del Trentino (con un elenco infinito di indirizzi imperdibili), al Lazio, con Greccio, patria del primo presepe del mondo, fino alle botteghe degli artigiani maestri di Napoli. I mercatini che meritano una visita sono tantissimi. Eccone alcuni, con le tariffe degli hotel consigliati da Booking

4) Of Miglior Home Banking 2015/E il vincitore è…Banca Generali

5) Cerchi un mutuo? Un conto? Diventa socio (riaggiornato)

6) Cerchi un mutuo? Un conto? Diventa socio (riaggiornato)

7) Immobiliare 2015. Perché vendere. Perché comprare. Perché investire. Secondo Gabetti

8) Regali di Natale/Le occasioni migliori si fanno (anche) online

9) I mercatini di Natale più fiabeschi/Estero

10) Of Miglior Home Banking 2015/Ecco cosa è cambiato negli ultimi 365 giorni

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