COVER STORY
|
Federalismo fiscale: nella bozza Calderoli ai Comuni le imposte sugli immobili Ventidue articoli divisi in sette capi: si parte dall'ambito di intervento, si chiude con le abrogazioni collegate. Si presenta così, racchiusa in 28 pagine, la bozza sul federalismo fiscale che il ministro per la Semplificazione legislativa Roberto Calderoli ha consegnato alle autonomie locali. Titolo: "Attuazione dell'articolo 119 della Costituzione: delega al Governo in materia di federalismo fiscale". I Comuni e le Città metropolitane avranno 'un'adeguata autonomia impositiva' sugli immobili 'compresa quella sui trasferimenti della proprietà e di altri diritti reali'. Viene anche riconosciuta un'adeguata autonomia impositiva alle Province su autoveicoli e accise sulla benzina e sul gasolio. Soddisfatto Calderoli. 'Tutti hanno partecipato portando dei contributi, così si costruiscono le cose, soprattutto le riforme'. E lo schema di disegno di legge potrebbe andare in Consiglio dei ministri già la prossima settimana. Intanto giovedì prossimo è previsto un incontro tra il ministro Calderoli e il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani
Il Sole 24 Ore
libero
"Ai comuni le tasse sugli immobili". La bozza del ddl sul federalismo fiscale. Finanziamento a 7 città metropolitane In bilico Venezia e Bari, alle Province le tasse su circolazione e carburanti È nero su bianco il ddl sul federalismo fiscale. Dopo averlo illustrato questa mattina all'Unione delle provincie italiane, il ministro per la Semplificazione legislativa, Roberto Calderoli, ha incontrato nella sede del ministero il presidente dell'Anci, Leonardo Domenici, e il sindaco di Milano, Letizia Moratti. Il testo aggiornato definisce le modalità di finanziamento degli enti locali (dando la possibilità alle regioni di istituire nuovi tributi comunali e provinciali) e della città metropolitane, cui 'il finanziamento è assicurato in modo da garantire loro una più ampia autonomia di entrata e di spesa in misura corrispondente alla complessità delle medesime funzioni'. Il finanziamento è previsto per le città con più di 350 mila abitanti: al momento, sarebbero dunque sette le città metropolitane, mentre restano in bilico Bari e Venezia. I comuni e le città metropolitane, precisa la bozza, avranno 'un'adeguata autonomia impositiva' sugli immobili 'compresa quella sui trasferimenti della proprietà e di altri diritti reali'
La Stampa
libero
"Spese folli?
Rileggetevi Keynes
E il federalismo fiscale
ci premierà" Se la riforma passa così com'è, in Piemonte arriveranno 15 miliardi di euro: addio sofferenze. Per valorizzare i tesori degli enti locali c'è Superpippo, la holding che mette insieme tutte le partecipazioni. I denari di quelle grandi spese sono finiti in una politica che ha valorizzato l'economia come prova Mirafiori. Bisogna ricordarsi qual era la situazione economica di Torino negli anni in cui investimmo quei soldi
la Repubblica Torino
libero
Federalismo: agli enti locali tasse su immobili e carburanti. Nel ddl le risorse per Roma capitale Le province italiane avranno una tassa propria che riguarderà la circolazione, senza escludere una accisa sui carburanti. é questa una delle novità contenute nel testo aggiornato del disegno di legge sul federalismo fiscale. La bozza è stata presentata questa mattina da Roberto Calderoli, ministro per la semplificazione normativa, ai rappresentanti dell'Upi, l'Unione delle province italiane e dell'Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani): 'Abbiamo ricevuto il nuovo testo ieri sera tardi - ha detto il presidente dell'associazione Fabio Melilli - Il ministro ha recepito le richieste che gli avevamo presentato sotto forma di emendamenti. Possiamo quindi sostenere che il nostro giudizio è positivo, anche se il testo è ancora in divenire'
Il Messaggero
libero
|
|
|
ECONOMIA & FINANZA
|
Governance Mediobanca, Rampl: 'Sì al board tradizionale' Alla fine, e salvo le sorprese che la materia non esclude, a Mediobanca hanno trovato la quadra. E anche la squadra. Così che dopo una breve e incolore stagione il duale può essere archiviato senza eccessivi rimpianti per tornare all'antico, alle buone e sperimentate formule di una volta: un presidente, un amministratore delegato, e un consiglio d'amministrazione di 21 persone, con la novità che dopo gran discussioni a approfondimenti vi faranno parte tutti i cinque manager che oggi siedono nel comitato di gestione. Cesare Geronzi ne sarà il presidente, Alberto Nagel l'amministratore delegato con funzioni formalmente riconosciutegli di capo azienda. Da decidere, ma gli interessati si dicono convinti che la questione è solo un collaterale, la composizione dei sette membri del comitato esecutivo, dove ci si confronta su moduli dal sapore calcistico. C'è chi vorrebbe giocare con un 3+3+1, ovvero tre manager più tre rappresentanti degli azionisti, possibilmente mondi da conflitti di interesse, e naturalmente Geronzi; chi invece, più difensivista, preferirebbe il 4+2+1 che darebbe la maggioranza agli operativi esaltandone autonomia e indipendenza
Il Sole 24 Ore
libero
Generali strizza l'occhio alla Spagna:
sul tavolo un nuovo dossier
nel canale della bancassicurazione Il Leone di Trieste torna a mettere gli occhi sulla Spagna, attratto dal canale della bancassurance. Particolarmente ghiotto nel paese perchè è il prevalente per distribuire prodotti vita. Da qualche giorno - secondo quanto risulta a Il Messaggero - sarebbe sul tavolo delle Generali il dossier su Ascat: la divisione assicurativa della Caixa Catalunya. Trieste non commenta sullo specifico dossier. Che Morgan Stanley, advisor degli spagnoli, avrebbe inviato anche ad una decina di altri potenziali acquirenti. Gli interessati entro il prossimo 11 settembre dovranno far pervenire le proprie offerte non vincolanti. Sul tavolo c'è il 50% di Ascat - nel 2007 la divisione ha registrato un utile netto di 57,9 milioni - che la cassa ha deciso di vendere già da qualche mese. Il 100% vale circa 600 milioni quindi la quota offerta al partner attorno a 300 milioni. Caixa Catalunya è alla ricerca di un alleato strategico che possa contribuire, grazie allo specifico know how, allo sviluppo del business assicurativo
Il Messaggero
libero
Unicredit, pronto il riassetto delle banche retail Sarà operativo dal primo ottobre il nuovo assetto organizzativo delle banche retail di Unicredit (Unicredit banca, Unicredit Banca di Roma e Banco di Sicilia), una tappa che, annuncia una nota del gruppo, è cruciale sul percorso di integrazione tra Unicredit e Capitalia. Dopo l'unificazione di prodotti e servizi e della piattaforma informatica, nasce una nuova struttura retail (banca commerciale) che riunirà sotto un'unica gestione i dipendenti Unicredit e quelli della ex-Capitalia
Il Giornale
libero
Alitalia, Epifani: pronti a dire no. Lazio nella cordata, stop di Scajola Salvare Alitalia? Semplice: il piano di salvataggio costerà 125 euro a ogni contribuente italiano. Il calcolo un pò "provocatorio" è fatto dall'Economist che, nel numero in edicola domani, torna a occuparsi della compagnia area italiana. E non in termini lusinghieri: per la rivista britannica, il piano per Alitalia è 'sbagliato e costoso'. Ma non saranno queste le cifre di cui discuteranno sindacati di categoria e il Commissario Augusto Fantozzi nell'incontro di questo pomeriggio. Anche se tutti lo negano il problema vero resta quello degli esuberi: quanti sono realmente, quanti di Alitalia e quanti di Air One? dove finiranno?. Queste le domande alle quali i sindacati cercheranno delle risposte. Intanto da Bruxelles il portavoce del Commissario Ue Tajani precisa che il giudizio positivo sugli sviluppi della vicenda Alitalia 'riguardava il decreto del governo, ed in particolare la trasparenza dell'insieme delle operazioni come la vendita degli attivi ad un prezzo equo di mercato' e 'non si riferiva invece al piano industriale', che del resto non èancora stato presentato a Bruxelles
La Stampa
libero
Si fa avanti anche Penati. Ma la cordata resta fredda Non solo il governatore del Lazio, Piero Marrazzo, anche il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, punta i piedi e chiede un posto a bordo della nuova Alitalia, per difendere Linate. E non si tratta (solo) di una provocazione. L'esponente del Pd che ha già portato la Provincia alla conquista della maggioranza assoluta della Serravalle potrebbe vedersi 'costretto a mantenere la promessa di mettere a disposizione azioni Sea (la società che gestisce Linate e Malpensa, ndr) in cambio di azioni della nuova Alitalia, perchè quello è forse l'unico modo di tutelare gli interessi del territorio e della comunità milanese'. E intanto ha chiesto 'precisi impegni al governo' contro il ridimensionamento dello scalo milanese e bollato come 'inaccettabili' le affermazioni dell'amministratore delegato di Compagnia aerea italiana che avrebbe indicato nel piano per Linate la sola tratta Milano-Roma
Corriere della Sera
libero
Sacconi: 'Gli esuberi? Meno di 5 mila' Il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi ha chiesto ai sindacati di chiudere il negoziato entro giovedì prossimo. Una scadenza, questa, confermata anche dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, che pure in precedenza aveva indicato come data ultima della chiusura del negoziato il 14 settembre. Dallo stesso Sacconi arrivano però segnali positivi per i lavoratori della compagnia: 'Sono convinto che alla fine gli esuberi saranno meno di 5mila' ha detto nel corso di un breve briefing a margine del tavolo governo-sindacati, in corso a Roma
Corriere della Sera
libero
L'IPER-VALUTAZIONE DI AIR ONE, LA LETTERA SEGRETA, IL MEDIO-RAGGIO: ALI-TRUFFA? - DIO PERDONA, GERONZI NO: FUORI PAGLIARO (A GENERALI, RCS, TELECOM CI PENSO IO) - GENERALI, LA CORDATA BOLLORÉ, LIGRESTI, CALTAGIRONE Ð EXPO 2015 PER LUCIO STANCA? Sono in molti a seguire con ansia la trattativa che inizia oggi al ministero del Lavoro dove il governo e il commissario Fantozzi dovranno affondare le mani nel piano Fenice per Alitalia. Fuori del Palazzo c'è la lunga lista dei creditori che hanno concesso quattrini alla Compagnia, prima fra tutti l'americana General Electric che nel 2005 ha concesso un finanziamento di 377 milioni di euro con una garanzia ipotecaria su 28 aeromobili. Tra le banche che hanno tenuto in vita Alitalia c'è anche BancaIntesa di Corradino Passera che nel 2006 concesse un prestito di 97 milioni. Il banchiere comasco artefice di una soluzione sulla quale ha iniziato a lavorare un anno fa non dà segni di stanchezza, ma certamente vorrebbe vedere insieme ai suoi collaboratori la fine della telenovela che lo ha impegnato in agosto. Durante una breve vacanza a Sabaudia Corradino è stato a stretto contatto con il suo staff, ma soprattutto con Carlo Toto, l'imprenditore marchigiano senza il quale Ð ha dichiarato nell'intervista al ÒCorriere della SeraÓ del 1¡ settembre Ð l'operazione non sarebbe stata possibile
Dagospia
libero
Alitalia: nuovi aerei, niente cargo e più mercato domestico Non siamo qui per fare una compagnia 'low cost' o di breve raggio: sarà un network completo con tratte a breve, medio e lungo raggio e con una flotta totalmente nuova con l'arrivo di 60 nuovi velivoli nell'arco di 4-5 anni. é questo l''asso' che l'amministratore unico della Cai, Rocco Sabelli, ha calato sul tavolo della trattativa con i sindacati al ministero del Lavoro. E lo stesso top manager ha spalancato le porte al confronto con le organizzazioni dei lavoratori: 'Vogliamo dare un assetto stabile all'azienda attraverso un confronto serio sul progetto industriale'. L'obiettivo di business è di 4,8 miliardi di fatturato, mentre il capitale iniziale sarà di almeno un miliardo, con una prospettiva di ritorno al pareggio operativo dei conti in due anni. Il piano messo a punto dalla Cai per la nuova Alitalia punta a una quota di mercato domestico dal 30% attuale al 55%
Il Sole 24 Ore
libero
Alitalia: Bonanni apre al piano, ma il confronto parte in salita Il piano di salvataggio di Alitalia arriva oggi sul tavolo di confronto tra Governo e sindacati, con tempi strettissimi per un accordo. E il Presidente del Consiglio avverte: 'era assolutamente prevedibile che ci fosse bisogno di qualche sacrificio. Stiamo vedendo con i sindacati, ma sono convinto che non potremo insieme fare altro che dire si all'unica soluzione possibile'. Silvio Berlusconi ribadisce: dire no a questo piano 'vorrebbe dire la chiusura di Alitalia, la perdita del lavoro per ventimila persone ma soprattutto la fine di una compagnia di bandiera necessaria per un paese come il nostro'. 'Era difficile - osserva il premier - trovare i capitali e lo abbiamo fatto; era difficile trovare imprenditori che fossero i migliori e li abbiamo trovati; era difficile - conclude - fare un piano industriale che garantisse una società in attivo e l'abbiamo fatto'
Il Sole 24 Ore
libero
Alitalia, Economist: operazione 'politica, sbagliata e costosa' 'Qual è prezzo del patriottismo?' Cinque miliardi di euro e circa 125 euro per ognuno dei 40 milioni di contribuenti italiani. L'attacco arriva dalle colonne dell'Economist, che, in un articolo in uscita venerdì boccia l'operazione Fenice per il salvataggio di Alitalia come 'sbagliata e costosa', senza una 'logica economica' e costruita per salvare una 'compagnia da tempo azzoppata'. Un salvataggio che, nel complesso, costerà 5 miliardi e circa 125 euro per ognuno dei 40 milioni di contribuenti italiani. Prima dell'operazione 'appoggiata dal premier Silvio Berlusconi per preservare l'italianità dell'azienda', infatti, '3 miliardi di euro di denaro pubblico erano finiti lì'. Con il piano Fenice, poi, '1,2 miliardi di debiti e gli asset in perdita saranno travasati in una "bad company" che sarà scaricata sul ministero dell'Economia'. Ma il calcolo non è completo, visto che secondo i conti dell'Istituto Bruno Leoni riportati dall'Economist 'complessivamente i costi per lo stato (il riferimento è sempre all'operazione Fenice, ndr) saranno di 2 miliardi di euro'
Il Sole 24 Ore
libero
Il Pd: nasce Alipadania
e la Puglia resta a terra Un aereo spicca il volo. Sulla sua fusoliera, con lo stesso logo di Alitalia, c'è scritto Alipadania. é il "piano Fenice" secondo il Partito democratico pugliese che da oggi e fino a domenica tappezzerà la Puglia di ottomila manifesti e altrettanti volantini per denunciare l'esclusione degli scali pugliesi dal piano di salvataggio della compagnia di bandiera. 'La Puglia resta a terra. Nessuno scalo pugliese nel piano Alitalia', è il messaggio diretto su sfondo rosso e blu che rappresenta la didascalia dell'aereo della futuribile "Alipadania"
la Repubblica Bari
libero
Parmalat, il calo del prezzo del latte basterà? Il gruppo di Collecchio è stato interessato da uno studio sul settore alimentare a livello europeo diramato dalla banca d'affari Lehman Brothers. Gli analisti hanno tagliato il giudizio sul comparto, le preferite sono Nestlè e Cadbury. Non è sfuggita alla sforbiciata nemmeno l'azienda italiana: per la società guidata dall'Ad Enrico Bondi il nuovo prezzo obiettivo è passato da 2,86 a 2,15 euro. Il rating a equalweight da overweight. Per raggiungere gli obiettivi dichiarati dalla nuova guidance 2008 il management dovrà passare dal -14% annuo dell'Ebitda del primo semestre a una crescita del 2,5%. Tuttavia gli esperti non escludono nuove revisioni al ribasso degli obiettivi annuali
Milano Finanza
libero
Fiat a caccia di nuovi partners insieme all'alleato indiano Tata Fiat in spolvero a Piazza Affari. Scattati nuovi corposi ordini di acquisto sul mercato azionario. Insomma, prove tecniche di speculazione. Traders attenti. Ora a scaldare la situazione ci sono i colloqui in corso per nuove possibili partnership. Sergio Marchionne dall'India (dove si trova per la presentazione del modello "Linea") ha detto che pensa in questo momento "a due o tre partner operativi con Tata"
Tgfin
libero
Brunetta: ora diamo aumenti e premi. Ma i sindacati: state tagliando i salari. Arriva la lista con gli uffici più efficienti. 'Potrei chiudere l'Aran' La trattativa per il rinnovo dei contratti pubblici è di fatto cominciata. E il ministro Renato Brunetta ha deciso di seguire la linea rigida: i soldi sono questi, prendere o lasciare. Parlando in una trasmissione televisiva, Brunetta ha ribadito che le risorse previste dal governo (circa 2,8 miliardi) sono più che sufficienti per garantire aumenti adeguati ai dipendenti pubblici: 'Il 2009, che concentrerà due anni in uno, vedrà una dinamica salariale tra il 6 e l'8%'. I sindacati non sono d'accordo, la discussione è aperta.
In attesa di entrare nel vivo del negoziato, Brunetta e i suoi collaboratori preparano una nuova iniziativa. Sul sito del Dipartimento Funzione pubblica, si troverà un elenco di ÒeccellenzeÓ, cioè di uffici che si sono distinti per la loro particolare efficienza. Domani si pubblicheranno i primi cento nomi, ma in questa lista iniziale non ci sarà niente di nuovo: si attingerà da due liste già esistenti. Una è la schiera dei premiati all'ultimo Forum Pa; un altro è l'elenco dei buoni esempi redatto negli anni passati dagli uffici dello stesso Dipartimento Funzione pubblica. Più avanti si bandirà una specie di concorso per arrivare a individuare uffici
Il Messaggero
libero
SKY ITALIA. I programmi di James Murdoch Ricambiata, con gli interessi, dagli italiani. Una storia davvero particolare, che in sequenza ha demolito una serie di luoghi comuni. Il primo dei quali recitava che il tycoon australiano fosse sbarcato nel Belpaese per fare un piacere al suo vecchio amico Silvio Berlusconi. Ovvero che Murdoch si fosse preso sulle spalle il fardello delle due fallimentari esperienze satellitari italiane Ð Telepiù e Stream Ð per evitare che altri, più sgraditi, concorrenti di Berlusconi entrassero nella partita televisiva italiana. Insomma, un Murdoch soccorrevole per le necessità del Cavaliere che in cambio avrebbe ricambiato l'amico rinunciando a cavalcare il new business delle nuove piattaforme televisive (Ip television, tv on demand) e soprattutto a giocare come un player europeo, tornando a fare shopping di reti e canali e alleanze a tutto campo
Prima Comunicazione
libero
Moody's non vede di buon occhio le cartolarizzazioni italiane Prospettive 'stabili/negative' per le performance del mercato italiano delle cartolarizzazioni Rmbs (legate ai mutui ipotecari) e Abs (legate ai crediti al consumo, sanitari e leasing). Lo stima Moody's, secondo cui la dinamica della maggior parte delle Rmbs 'dovrebbe rimanere' in linea con le ipotesi di fondo, sebbene un numero limitato di operazioni presenti un trend più debole
Milano Finanza
libero v
Crisi finanziaria, Bce alza i margini al 12% per gli Abs La Bce come, nelle attese, ha modificato alcune regole che riguardano i collaterali da presentare alle operazione di rifinanziamento, aumentando in particolare i margini di garanzia, i cosiddetti 'haircut', su tutte le Asset backed securities (Abs), di qualsiasi scadenza, al 12%. Lo ha detto il presidente della Bce Jean-Claude Trichet al termine della conferenza stampa che ha seguito oggi la decisione di confermare i tassi di interesse della zona euro. I margini di garanzia sulle Abs fino ad ora erano più bassiÊe differenziati per scadenza
Milano Finanza
libero
|
|
Torna su
|

|
|
|
|
AFFARI PERSONALI
|
Bce: tassi invariati e inflazione al rialzo. Trichet: 'Graduale ripresa, dopo la crescita debole' La Banca centrale europea ha confermato per il secondo mese consecutivo il costo del danaro in vigore nell'area dell'euro. Il tasso minimo di offerta applicato alle operazioni di rifinanziamento resta quindi al 4,25%, mentre il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale e quello sui depositi presso la Banca centrale rimarranno, rispettivamente, al 5,25% e al 3,25 per cento. Nel contempo la Bce ha rivisto al rialzo le stime sull'inflazione 2008 al 3,5%, contro il 3,4% delle stime di giugno. Alzate anche le previsioni sul 2009: al 2,6% dal 2,4% previsto a giugno
Il Sole 24 Ore
libero
Fondi, in agosto frenano i deflussi e cresce il patrimonio Significativo rallentamento dei deflussi per il settore dei fondi aperti in agosto. L'ufficio statistiche e analisi di Assogestioni rileva infatti riscatti complessivi per 2,6 miliardi di euro - con i 13,7 del mese precedente per un totale annuo di 88,2 miliardi - ed un patrimonio che torna a crescere, superando i 501 miliardi di euro. Il mese di agosto è segnato dal ritorno in positivo delle sottoscrizioni per i fondi di liquidità. La categoria raccoglie 418 milioni di euro e chiude il mese con un patrimonio in crescita che si attesta a quota 92,5 miliardi, pari al 18,4% delle masse investite in fondi aperti
Il Sole 24 Ore
libero
I venti d'autunno sostengono i bond Ad agosto il mercato obbligazionario ha messo a segno rialzi interessanti, parzialmente raffreddati nel corso delle ultime sedute. Anche se non si parla più di recessione, per gli analisti il quadro macro continua a supportare gli acquisti sul reddito fisso
Morningstar
libero
Energia pulita nell'Etf a tema. Il prezzo del greggio è in calo, ma le fonti rinnovabili rappresentano un fenomeno globale e in espansione. Con i replicanti possono essere inserite in portafoglio Le energie rinnovabili sono un tema caldo anche con il petrolio in discesa. Si stima che il consumo energetico mondiale crescerà di oltre il 50% entro il 2030. Inoltre, molti governi hanno varato piani di incentivo per rispettare gli obiettivi del Protocollo di Kyoto, che stabilisce misure per la salvaguardia della Terra dal surriscaldamento globale. Infine, dicono gli analisti, la prossima amministrazione americana, indipendentemente da chi sarà eletto presidente, sarà più favorevole alle fonti alternative di quella attuale
Morningstar
libero
'Puntate su Hong Kong'. Lo consigliano i gestori interpellati da 24 Minuti
anche se nel 2008 ha perso meno di Shanghai Un anno fa la Borsa cinese è salita sulle montagne russe e da allora non è più scesa, smentendo in più occasioni le previsioni di quanti puntavano su un recupero. Dopo aver superato lo scorso ottobre la soglia dei 6mila punti, il listino di Shanghai ha chiuso questa mattina a quota 2.390. Uno scivolone superiore al 60% che evoca per proporzioni quello accusato dai titoli tecnologici nel 2000.
Resta difficile ipotizzare i tempi di un'eventuale ripartenza: il mercato lo scorso giugno ha sfondato la soglia psicologica dei 3mila punti senza trovare la forza per rimbalzare. Tanto è che ha perso in tre mesi un ulteriore 30 per cento. E non ha beneficiato - a differenza delle piazze europee - neppure della correzione estiva dei prezzi delle materie prime. Secondo gli operatori, il ribasso si spiega con il fisiologico ridimensionamento delle quotazioni, che hanno registrato crescite a tre cifre nel periodo 2005-2007. Inoltre, le graduali dismissioni delle partecipazioni statali hanno creato un eccesso di offerta che assottiglia il valore dei titoli. 'Va aggiunta - spiega Rossana Brambilla, portfolio manager azioni Asia Pacifico di Sella gestioni - la delusione degli investitori che aspettavano a luglio un intervento del Governo a sostegno dei mercati finanziari'
24minuti
libero
CARO LIBRI DI TESTO A poco più di una settimana dalla riapertura delle scuole, molte famiglie stanno affrontando la spesa per i libri di testo. Intanto le polemiche che da mesi hanno accompagnato la questione del caro-libri non si sono ancora spente. Gli editori, il governo e le scuole si passano la patata bollente della responsabilità, dopo il sostanziale fallimento dell'indagine dell'Antitrust, che non è riuscita a far risparmiare alle famiglie l'ennesimo salasso
Radio24
audio
Tasse/ Se piove si abbassano. Lo ha deciso l'Agenzia delle Entrate del Piemonte La pioggiaÊpotrebbe per la prima volta dare una mano ai titolari di bar e di pubblici esercizi. L'Agenzia delle Entrate del Piemonte, accogliendo una proposta dell'Osservatorio regionale sugli studi di settore (che vede al suo interno anche rappresentanti di ordini professionali e associazioni di categoria) ha stabilito che anche le condizioni metereologiche dovranno essere prese in considerazione negli accertamenti fiscali. "Era ora - dichiara Carlo Nebiolo, presidente dell'Epat, l'associazione che raccoglie i pubblici esercizi di Torino e provincia - perchè tutto il mondo del commercio è, per così dire, meteropatico. Una brutta giornata può condizionare gli incassi, e non poco"
Affari Italiani
libero
|
 |
Torna su
|
|
|
SPECIALI |
|
 |
|
 |
 |
Rapporto sulle obbligazioni etiche - parte prima "Prima di tutto, è necessario distinguere due tipologie differenti di obbligazioni etiche", premette Andrea Berrini, presidente di Cresud, società d'investimento milanese che finanzia istituzioni di microfinanza locale e produttori del commercio equo&solidale in Africa, Asia e America Latina: "Alcune sono dette "etiche" perchè devolvono una parte del tasso di interesse che spetta all'obbligazionista, oppure una frazione del margine commerciale del soggetto emittente, ad iniziative di solidarietà. Altre lo sono perchè investono il patrimonio raccolto secondo criteri di responsabilità sociale e ambientale". Alla prima categoria appartiene buona parte delle obbligazioni "etiche" oggi disponibili per il risparmiatore italiano. A cominciare da "BNL Step", un prestito obbligazionario collocato nello scorso mese di dicembre dalla banca del Gruppo Bnp Paribas (vedi la tabella comparativa). Il rendimento è del 4% lordo (3,50% netto) per i primi due anni, mentre, il terzo anno, la cedola (cioè l'interesse pagato dall'obbligazione e corrisposto periodicamente dal soggetto debitore che l'ha emessa) è variabile, collegata all'apprezzamento su tre anni dell'indice azionario europeo DJ Eurostoxx50: sarà pari al 4,50% lordo (3,94% netto), qualora il Valore Finale dell'indice fosse superiore o uguale al Valore Iniziale, oppure pari a zero in caso contrario
Osservatorio FinanzaEtica
libero
 |
 |
 |
 |
Rapporto sulle obbligazioni etiche - parte seconda Altri istituti, per contro, hanno fatto delle obbligazioni etiche un punto di forza della propria offerta. "I nostri prestiti obbligazionari sono etici per almeno due ragioni", spiega Mario Crosta, direttore generale di Banca Popolare Etica. "In primo luogo, perchè sono "trasparenti": la banca rende disponibile online l'elenco di tutti i soggetti giuridici che sono stati finanziati: il cliente, in questo modo, sa dove finiscono i soldi che ha "prestato" alla banca attraverso l'obbligazione". In secondo luogo, spiega il direttore generale di Banca Etica, le obbligazioni sono etiche perchè i finanziamenti non vengono erogati esclusivamente sulla base di valutazioni economico-finanziarie. "Quelle rimangono", sottolinea Crosta, "ma vengono integrate da un'analisi sulla responsabilità sociale e ambientale dei soggetti a cui viene concesso il prestito; questa permette di valutare, ad esempio, quale sarà l'impatto sociale e ambientale che l'attività finanziata potrebbe esercitare sul territorio"
Osservatorio FinanzaEtica
libero
 |
|
INCHIESTE
|
Nostra signora Terra Unire produttori e consumatori. Difendere il biologico e la tradizione. Contro multinazionali e Ogm. Il padre di Slow Food trova un alleato: il ministro leghista. Colloquio con Carlo Petrini
L'espresso
libero
Il toro iberico vede rosso e la disoccupazione sale all 11% in agosto I primi 4 anni di Zapatero al palazzo madrileno della Monclora sono stati un successo. A parte gli aspetti politici e sociali che hanno fatto clamore dentro e fuori la Spagna, l'economia tirava a più non posso - cresciuta del 15% fra il 2004 e il 2007 - lasciandosi dietro tutte le altre dell'eurozona. L'obiettivo della piena occupazione non sembrava più una chimera. Il toro iberico andava a passo di carica. Tanto da poter annunciare, con giusto orgoglio, il soprasso sull'Italia non solo nel calcio ma anche nel prodotto interno per abitante. Non tutto quello che brillava in terra spagnola era oro. Si annunciava all'orizzone l'arrivo di qualche burrasca
il manifesto
libero
Caratteraccio? L'azienda
può trasferirti. Respinto il ricorso di un dipendente: non andava d'accordo con i colleghi Isterici, collerici, malmostosi, attenti a come vi comportate sul luogo di lavoro. E nella pausa caffè fatevi magari una camomilla, perchè il caratteraccio può essere una giusta causa per il trasferimento in altre sedi. Lo dice la sentenza 22059 della Cassazione, stabilendo che l'armonia e la serenità della squadra sono un valore fondamentale. Gli allenatori di calcio lo ripetevano come un mantra su ogni canale tv. Stessa cosa facevano i guru dell'organizzazione aziendale. Ora lo afferma anche la legge. Meglio, dunque, stare all'occhio
La Stampa
libero
Schiave del sesso globalizzate
così il crimine cambia il mercato FINO a poco tempo fa le ragazze venivano sequestrate con la forza e poi vendute all'asta, e da lì smistate sui marciapiedi di tutta Europa. Un 'lavoro' decisamente rischioso per i malviventi e che ha finito per esporli alle polizie di tutti i Paesi. Il racket, in risposta a questa repressione su larga scala, ha scelto la strada dell'evoluzione: oggi è quasi soft, la violenza è sfumata nelle forme e la catena reclutamento-vendita-trasferimento delle ragazze non viene più gestita da grosse concentrazioni di criminali ma da un immenso arcipelago di piccoli gruppi. Insomma, il meccanismo è esploso, ed è rinato sparpagliandosi sul territorio. Per questo la tratta delle donne è ancora più difficile da contrastare. Il 23 agosto l'Organizzazione internazionale del lavoro ha celebrato la "Giornata internazionale contro la schiavitù". Proviamo adesso, con l'aiuto di alcuni esperti dell'Antimafia e delle Ong, a ricostruire queste nuove forme di schiavitù sessuale e la loro evoluzione
la Repubblica
libero
|
|
Torna su
|
COMMENTI
|
Il dollaro non può andare lontano é dal 29 luglio che il dollaro ha abbandonato i picchi negativi nel cambio con l'euro, per tre mesi sempre o quasi a ridosso del minimo storico di 1,6010, raggiunto il 22 aprile e sfiorato di nuovo a metà luglio, e ormai ha toccato in discesa l'area 1,44. Si è riportato cioè ai livelli del minimo storico della precedente fase di debolezza, a metà degli anni '90, quando il cambio dollaro/marco toccò, rapportato al l'euro che ancora non esisteva, valori simili a quelli attuali. Siamo sempre quindi in un'area di debolezza del dollaro, in termini storici di Mario Margiocco
Il Sole 24 Ore
libero
I conti su Alitalia Fate voi la somma.
+Lo stato esce definitivamente dal trasporto aereo (Marrazzo permettendo)
-Balla un miliardino di debiti che pagheranno i contribuenti
+AirFrance chidedeva che i diritti di volo in Italia fossero solo suoi, ciò non è previsto dal nuovo progetto
-Unire due debolezze (Ali e Air) amplifica una posizione dominante, ma non garantisce un buon servizio
+I sindacati hanno le spalle al muro: o così o si muore
-Sono inviatati al tavolo (passera dixit) per concordare il piano industriale
+AirFrance in fondo, ma mica tanto, è una società pubblica (18% di Sarko')
-Airfrance sa far fruttare una compagnia aerea e viaggia in tutto il mondo
+Colaninno&co ci mettono il grano e si assumono un bel rischio (in Italia praticamente nessuno ha fatto quattrini con i voli di linea) di Nicola Porro
Il Giornale
libero
Sul piano Alitalia vola il dubbio Annunciando di aver mantenuto l'impegno' di evitare il fallimento di Alitalia, il premier ha anche affermato che la soluzione 'non peserà sulle tasche dei cittadini'. Alla luce delle ulteriori promesse del governo che 'i piccoli risparmiatori non soffriranno', e che i lavoratori in esubero 'non verranno lasciati a terra', è lecito nutrire dubbi sulla attendibilità del piano. 1) In primo luogo è evidente che i previsti 4-5 mila maggiori esuberi rispetto alla proposta di Air France, cui si assicura la concessione di 7 anni di ammortizzatori sociali, si tradurranno in un ingente costo a carico dello Stato. A ciò si deve aggiungere, oltre al prestito ponte di 300 milioni, il costo dell'indennizzo ai piccoli risparmiatori, e la necessità di dotare di liquidità la 'bad company' per far fronte ai contenziosi con i creditori insoddisfatti: il precedente della liquidazione dell'Efim non autorizza ottimismi di Stefano Passigli
La Stampa
libero
La battaglia che non si poteva disertare Non c'è da sorprendersi che il caso Alitalia domini da giorni e giorni la scena pubblica e prometta di seguitare a farlo. Questa vicenda è lo specchio e l'emblema delle contraddizioni italiane e ha tali implicazioni economiche, finanziarie, industriali, sindacali e politiche da muovere interessi e passioni.
Ben venga, dunque, un confronto a tutto campo e senza reticenze che metta a fuoco tutti gli aspetti di una storia complessae di una soluzione difficile. Demonizzare le tesi scomode, anche le più eterodosse, impoverirebbe la normale dialettica democratica e impedirebbe di ricercare, se ce ne sono, alternative migliori delle proposte in campo. Ciò che conta, però, è che il confronto, anche aspro, non degeneri in guerre di religione e non annebbi la realtà. S'è detto e ripetuto più volte che il progetto Fenice per la nuova Alitalia, elaborato e sostenuto con grande determinazione dall'advisor Intesa Sanpaolo e dal suo amministratore delegato Corrado Passera, è un piano ragionevole e realistico ma che, come tuttele opere dell'ingegno umano, non è esente da difetti, soprattutto per i costi che comporta per lo Stato, per le modalità con cui sospende temporaneamente le regole antitrust e per l'assenza di un immediato partner estero di Franco Locatelli
Il Sole 24 Ore
libero
|
|
Torna su
|
FINANZA INTERNAZIONALE
|
Direct debits over Europe's borders move step closer Setting up a direct debit to pay the electricity bill for your property in France from your Italian bank account is set to become as easy as paying your domestic bills next year, but the service is unlikely to be free.
The prospect of bank customers being able to make direct debit payments across European borders edged closer yesterday when European Union regulators said that limited fees could be permitted to help launch the service. In a joint statement, the European Commission and the European Central Bank said they would be prepared to support the idea of a so-called "multilateral interchange fee" for cross-border direct debits on condition that these fees were "objectively justified" and applied for a limited period only
The Financial Times
libero
|
|
Torna su
|
|
 |