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USCITA DI MERCOLEDì 29 GIUGNO 2016
COVER STORY
Le News di Of
Con le tecnologie che evolvono anche la banca continua a trasformare sé stessa. Ed è un processo di rinnovamento a 360° che coinvolge tutti i canali di interazione a disposizione. A partire dal web, con il sito commerciale e l’home banking, arrivando al mobile, con le app e i pagamenti da cellulare. In questi ambiti le novità, annunciate e ai blocchi di partenza si fanno sempre più numerose. E tutti i principali big del panorama bancario si dicono a pronti a investire cifre importanti sotto la voce di bilancio destinata all’“innovazione”. Intesa Sanpaolo, per esempio, dopo averlo annunciato in anteprima a Of, sarà online a breve con un’offerta digitale totalmente ridisegnata. Intanto, anche MPS e UniCredit dichiarano di essere al lavoro su un nuovo progetto di home banking.
ECONOMIA & FINANZA
Milano Finanza
In momento di forte instabilità e incertezza, un invito alla calma è giunto da Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo (+3,61% a 1,606 euro al momento in borsa). A margine del congresso della Fabi a Roma, Messina ha dichiarato che "il sistema bancario italiano è solido e noi in particolare siamo ancora più solidi", mentre la volatilità dei mercati è ascrivibile a "atteggiamenti speculativi di hedge fund americani che hanno deciso di attaccare le banche europee e quelle italiane ma non riescono a incidere oltre qualche situazione".
Corriere della Sera
C’è una prima vittima nel divorzio — per adesso non ancora ufficializzato sulla base delle procedure comunitarie — tra Londra e gli altri 27 Paesi che aderiscono all’Unione europea. Si tratta dell’ambizioso progetto di fusione tra il London Stock exchange, presieduto da Donald Brydon (foto a destra) e il mercato azionario di Francoforte, controllato da Deutsche Börse.
Milano Finanza
Grande rimonta a Piazza Affari per il titolo Ubi Banca (+9,34% a 2,646 euro) all'indomani della presentazione del nuovo piano industriale 2019/2020. I target, in sintesi, prevedono una crescita media annua dei ricavi dell'1,9%, i costi dovrebbero scendere del 3,6% l'anno e l'utile netto è atteso a 732 milioni di euro nel 2019 e a 874 milioni nel 2020 (nel 2015 era pari a 117 milioni) con un dividend pay out al 40%.
La Stampa
Sarà presentato giovedì mattina, nella sede di piazza Gaudenzzio Sella, l’importante accordo «InnovFin» stretto tra il Fondo Europeo per gli Investimenti e Banca Sella...
Milano Finanza
Le turbolenze sui mercati innescate dal referendum inglese sulla Brexit non sembrano compromettere le prossime tornate di privatizzazioni a cui sta lavorando il governo, che riguardano Enav e Poste. Per quanto riguarda Enav oggi il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, ha detto che il collocamento in Borsa del 49% della società "non è in discussione".
Il Sole 24 Ore
«Useremo tutti gli strumenti a disposizione per sostenere il sistema bancario». È molto esplicito il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, in un colloquio a margine del forum della Banca centrale europea a Sintra, dove nei discorsi ufficiali si è fatto di tutto per evitare la discussione sulla Brexit e le sue conseguenze di mercato di questi giorni, mentre nelle conversazioni informali fra banchieri centrali ed economisti non s’è parlato d’altro.
Milano Finanza
Il settore bancario italiano è sotto la lente dell'Unione europea. Il vicepresidente dell'esecutivo Ue, Valdis Dombrovskis, che recentemente ha acquisito anche la responsabilità dei mercati finanziari oltre a quella dell'euro e del dialogo sociale, ha parlato a Bloomberg Tv e indicato che la Commissione europea sta "monitorando da vicino la situazione del settore bancario italiano ed è in stretto contatto con le autorità italiane per ciò che riguarda i possibili passi: ci sono diverse modalità di azione possibili che sono in corso di discussione, ma sulle quali, per ora, non possono fornire commenti più dettagliati".
Milano Finanza
Dopo il tonfo delle ultime sedute per le incertezze legate all'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea, Piazza Affari reagisce e corre. Ora l'indice Ftse Mib, partito con entusiasmo, segna un +4,23% a quota 15.743 punti. Bene anche gli altri indici europei: +2,06% il Dax, +2,74% il Cac40 e +2,26% il Ftse100. All'indomani del vertice a tre a Berlino tra Merkel, Hollande e Renzi e nel giorno della riunione a Bruxelles del primo consiglio europeo dopo il referendum inglese, scende lo spread tra i rendimenti di Btp e Bund decennali: il differenziale è a 154 punti base.
Milano Finanza
I ritardi dell’Europa, da lungo tempo conosciuti e mal sopportati, sono esplosi e balzano agli occhi di tutti con drammatica chiarezza dopo l’esito infausto del referendum inglese. Succede spesso nella vita, come in politica (sempre dopo le elezioni perse!), che a valle di un evento negativo balzi agli occhi tutto ciò che avresti potuto fare per evitarlo. È opinione prevalente e condivisa che le conseguenze...[...] ABBONAMENTO
Corriere della Sera
Non è mai stato un negoziato semplice e non lo sta diventando neanche ora che passano i giorni dopo il referendum britannico. Il governo italiano da tempo aveva pronto il progetto per un intervento limitato sulle banche, tramite capitale diretto o con un sistema di garanzie, in modo da risolverne una volta per tutte e superare l’eredità di prestiti in default.
La Repubblica
Draghi chiede che le Banche centrali restino concentrate sui loro obiettivi di inflazione, che hanno perseguito ognuna per la propria strada nei recenti anni di tentativi di uscita dalla crisi. Dal Forum della Banca centrale europea di Sintra, in Portogallo, il governatore parla in giorni difficili per i mercati, sconvolti dal referendum della Gran Bretagna sull'uscita dall'Unione europea
Milano Finanza
Il consiglio di amministrazione di Snam ha approvato la separazione di Italgas attraverso un’operazione che comprende la scissione parziale e proporzionale e la conseguente quotazione a Piazza Affari di una nuova società entro fine anno. Quest’ultima avrà il ruolo di holding della partecipazione in Italgas. Snam alla fine avrà in mano il 13,5% della newco.
AFFARI PERSONALI
Milano Finanza
Unicredit, che starebbe accelerando sulla ricerca del nuovo ceo (il comitato nomine del 30 giugno restringerà la rosa dei candidati per la carica, si parla di Victor Massiah, Fabrizio Viola e Jean Pierre Mustier), avanza del 2,50% a 1,92 euro, Intesa Sanpaolo del 3,14% a 1,67 euro e Mps del 3% a 0,4125 euro. In ripresa ancora le popolari: Bpm (+1,80% a 0,3793 euro), il Banco Popolare (+2,25% a 2,27 euro) e Bper (+2,19% a 3,44 euro) che sta per vendere 450 milioni di euro di crediti deteriorati al fondo Algebris, come ha anticipato l'amministratore delegato, Alessandro Vandelli, in un'intervista.
Milano Finanza
Dopo quelli delle borse europee, rialzi anche alla borsa americana dove l’indice Dow Jones si è apprezzato dell’1,57%, lo S&P 500 circa dell’1,7% e il Nasdaq del 2,12%. Sul fronte macroeconomico il pil Usa del primo trimestre è stato rivisto al rialzo dallo 0,8% all’1,1%, oltre le attese del consenso.
La Repubblica
MILANO - Il prezzo dell'oro è destinato a salire e, se questa Brexit si confermerà uno degli shock finanziari della storia recente paragonabile all'avvio delle operazioni in Iraq durante la Guerra del Golfo o alla crisi finanziaria del 2008, nel giro di un anno l'investimento nel lingotto si rivelerà la scelta migliore.\
Morningstar
Il sell-off indiscriminato di questi giorni può creare i presupposti per entrare su titoli di qualità a prezzi vantaggiosi, tuttavia l’incertezza di breve periodo prodotta dal voto britannico costringe gli investitori a essere pazienti.
Milano Finanza
Il ministero dell'Economia ha collocato Bot semestrali per 6 miliardi di euro, l'intero ammontare posto in offerta. Il rendimento medio, pur rimanendo negativo, è risultato in aumento di 11 punti a -0,150%. Le richieste sono risultate pari a 9,467 miliardi per un rapporto di copertura pari a 1,58. In agenda per giovedì c'è, invece, il collocamento di Btp a 5 e 10 anni e CcTeu per complessivi 6,75 miliardi di euro. Anche in questo caso i rendimenti sono previsti in rialzo rispetto ai livelli del mese scorso.
Milano Finanza
E se la Brexit non fosse poi così catastrofica? La stampa l’etichetta come un’altra Lehman, ma nessuna banca sta fallendo e, di conseguenza, il parallelo con il contagio finanziario di allora è inappropriato. Inoltre, il Regno Unito era già uno stato membro ai margini dell’Unione Europea che non ha mai adottato l’euro e la politica monetaria dell’Eurozona. Anzi, il deprezzamento recente della sterlina potrebbe fungere da stabilizzatore economico a sostegno della crescita economica, grazie a esportazioni più competitive e beni domestici più convenienti rispetto alle importazioni dall’estero. Passare dal referendum all’uscita effettiva implicherà un processo molto incerto che durerà per circa due anni prima di essere finalizzato.
La Voce
Le banche hanno inventato un modo ingegnoso per nascondere ai clienti le commissioni di entrata in alcuni tipi di fondi comuni. Per il sistema nel suo complesso, si tratta di entrate miliardarie, alle quali non corrisponde alcun beneficio per i risparmiatori. Commissione di collocamento o di uscita.
SPECIALI
Il Sole 24 Ore
Dopo la perdita della tripla A (Standard & Poor's ieri sera ha tagliato il rating) un'altra tegola in arrivo per l'economia della Gran Bretagna, fresca di Brexit. Gli analisti di Barclays avvertono: il Paese entrerà in recessione nel 2017.
Morningstar
L’esito del referendum sul Brexit avrà un profondo impatto sui titoli finanziari che copriamo. Abbiamo intenzione di abbassare il fair value di molte banche UK come Barclays, Royal Bank of Scotland e Lloyds. Ma anche di istituti che hanno attività nel Regno Unito, come ad esempio Banco Santander. Tutto questo, tra l’altro, aumenta le possibilità che abbassiamo il giudizio sull’Economic moat (da stabile a negativo) per questi gruppi. Ci aspettiamo che il Regno Unito e la Ue in generale vadano incontro a un periodo di incertezza e volatilità mentre l’Isola cercherà di rinegoziare gli accordi commerciali con altri paesi (un processo che richiederà anni) e farà i conti con le dimissioni del primo ministro David Cameron. Crediamo che ora ci siano forti possibilità che la Scozia chieda l’indipendenza, creando ulteriore confusione nel sistema finanziario soprattutto se istituti come Royal Bank of Scotland e Lloyds dovranno trovare un altro domicilio. Anche se l’effetto del Brexit non è ancora chiaro, vediamo opportunità in HSBC, anche per la sua scarsa presenza in UK e la sua forte attività in Asia.
Morningstar
Il voto che, seppur di misura, il 23 giugno ha portato il Regno Unito a uscire dall’Ue, avrà effetto non soltanto sulla sterlina ma anche sugli asset azionari e del reddito fisso. E’ vero che le società di gestione americane coperte dalla nostra ricerca non subiranno gli stessi effetti di quelle UK o europee. Tuttavia anche loro risentiranno, almeno nel breve termine, degli effetti di questo evento, sia a livello di asset under management che di movimenti dei mercati. Nel più lungo periodo, soprattutto per quelli che lavorano anche nel Vecchio continente, i problemi saranno associati ai maggiori costi derivanti dal fatto di operare in un mercato meno unito.
La Repubblica
MILANO - Brexit, l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea, potrebbe mettere la parola fine al Ttip, il trattato di libero scambio tra Usa e Ue a cui la Casa Bianca e Bruxelles stanno lavorando dal 2013. Gli inglesi erano i primi sostenitori dell'intesa anche nella loro ottica di trasformare l'Unione europea in un'enorme area di libero scambio senza vincoli politici. Con l'esito del referendum, Londra si è chiamata fuori lasciando il pallino dei negoziati con Washington a Parigi e Berlino che sul trattato hanno già sollevato diversi dubbi. "Gli americani stanno perdendo uno dei paesi più favorevoli all'accordo" dice Chad Bown, ex economista della Banca mondiale. Di certo il tema sarà sul tavolo al Consiglio europeo in programma fino a domani: il presidente della Commissione, Jean Claude Juncker, ha chiesto ai governi un rinnovo del mandato per chiudere l'intesa, ma il referendum inglese ha rapidamente cambiato le priorità europee.
Il Sole 24 Ore
Hanno votato in Gran Bretagna. Ma a pagarne le conseguenze, per ora solo sui mercati finanziari, è tutto il mondo. Come un gigantesco terremoto, le scosse sismiche si sono infatti sentite fino al Giappone e agli Stati Uniti. Ma soprattutto hanno colpito duro sulla Borsa di Milano: da giovedì scorso, giorno del referendum, le vere vittime del «leave» sono state infatti le banche italiane, che hanno perso in media il 27%. Molto più, paradossalmente, del 13,9% di quelle inglesi.
Milano Finanza
L'impatto della Brexit sulla domanda di importazioni del Regno Unito provocherà minori esportazioni italiane dei settori a maggiore concentrazione di piccole imprese per 727 milioni di euro. E' il centro studi di Confartigianato a lanciare l'allarme, precisando che negli ultimi dodici mesi (aprile 2015-marzo 2016) l'Italia ha esportato nel Regno Unito beni e servizi per 22.579 milioni di euro.
Il Sole 24 Ore
Fra i tanti, tantissimi, effetti del “leave” ce ne sono alcuni che hanno una correlazione diretta con le tecnologie. Il sogno di un mercato digitale unico e di una data economy più integrata su scala comunitaria rischia infatti di dissolversi definitivamente mentre si profila (per il Regno Unito) la necessità di una nuova infrastruttura informatica nazionale. L'analisi del Financial Times è arrivata puntuale in mezzo al bailamme di ipotesi più o meno catastrofiche sul futuro delle startup innovative (del fintech, ma non solo) che hanno scelto in questi anni Londra come trampolino di lancio globale.
COMMENTI
Corriere della Sera — Sabino Cassese
«L’Europa vive di crisi», disse il cancellie-re tedesco Helmut Schmidt in una conferenza tenuta a Londra nel 1974. Ora alle crisi in corso (quella economica e quella migratoria) si aggiunge l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, dettata da tre motivi: la percezione di esser invasi da stranieri (ma sono solo il decimo della popolazione, contro il sesto di Austria, Svezia e Belgio);
Il Sole 24 Ore — Adriana Cerretelli
Se è vero che in due giorni, dopo il sì alla Brexit, la sterlina è precipitata ai minimi da 30 anni, le Borse hanno bruciato una cifra pari al Pil del Belgio, alcune grandi banche meditano di partire dalla City privata del passaporto europeo, industrie del calibro di Toyota e Honda guardano altrove, gli investimenti languono, l'economia viaggia verso la frenata, è probabile che il passare del tempo e lo scontro con la realtà, per ora molto punitiva, raggeli molti entusiasmi nelle file dei separatisti.
Il Sole 24 Ore — Leonardo Maisano
Che fare ? Fare presto. Non si creda che questo giornale abbia sempre fretta, ma è imperativo, il giorno dopo Brexit, rispolverare un'esortazione a noi cara, divenuta parola d'ordine nel pieno della crisi dell'euro. Quanto è accaduto a Londra non consente di assistere, troppo a lungo ancora, a quanto sta accadendo a Londra. La creatività non manca, alle latitudini dove ci troviamo, in queste ore di acceso dibattito fra chi si dice convinto che l'addio all' Ue non avverrà mai; chi crede che ci sarà un secondo referendum a stretto giro; chi invece pensa che la consultazione sarà ripetuta solo dopo elezioni politiche; chi vorrebbe attendere il cambio di leadership di Tory e Labour party; chi invoca pause di riflessione, ritardando la ratifica parlamentare e l'innesco dell'articolo 50 dei Trattati che fa decorrere i due anni di negoziati per il recesso.
INTERNAZIONALE
Financial Times
George Soros placed a multimillion-euro bet that Deutsche Bank’s shares would plummet in the wake of the UK’s decision to leave the EU, as hedge funds looked for ways to profit from the market turmoil following the vote.
The Wall Street Journal
Central banks’ efforts to revive economic growth and inflation suffered another blow with Britain’s vote to leave the European Union. The vote has unleashed anxiety and uncertainty that will dampen investment, hiring, wages and prices.
TECNOLOGIA
Milano Finanza
La sharing economy non si ferma. Entro il 2025 in Europa le transazioni legate all'economia della condivisione nei cinque principali settori, finanza collaborativa, alloggi tra privati, trasporti tra privati, servizi domestici e servizi professionali on demand, varranno 570 miliardi di euro, un valore più di 20 volte superiore ai 28 miliardi di euro attuali.
La Stampa
Google prepara un telefono col suo marchio, l’uscita è prevista entro il 2016. Secondo il quotidiano Telegraph, sono fondate le voci che si rincorrevano da mesi sul lancio di uno smartphone interamente progettato a casa, a Mountain View. La conferma arriverebbe da una persona che ha lavorato nella società californiana: il dispositivo non è un telefono della serie Nexus in partnership con altri produttori, né lo smartphone modulare Ara che arriverà nel 2017, ma qualcosa di completamente nuovo.
La Stampa
L’uscita a inizio agosto sembra ormai confermata. Ma la vera novità sul Samsung Galaxy Note 7, il nuovo prodotto della linea dei phablet sudcoreani, dovrebbe essere uno scanner dell’iride con il quale sbloccare lo smartphone con un semplice sguardo. A rivelarlo è Evan Blass, giornalista ed esperto di leak dal mondo dei cellulari.
La Stampa
xBlackBerry non ci sta a finire nel dimenticatoio. La compagnia, un tempo marchio della telefonia mobile molto gettonato in ambito lavorativo, si prepara a lanciare due smartphone di fascia media, con sistema operativo Android, per risollevare le proprie vendite. La notizia è stata confermata dal Ceo dell’azienda, John Chen, e condita da alcune indiscrezioni che circolano in rete.
CNET
It's the eternal question for Google: Will the search giant come out with its own version of the iPhone? Apple turned itself into one of the most powerful companies in the world on the strength of the little rectangular device: a premium, flagship phone with both hardware and software designed in-house. The company sold so many iPhones that it turned the phrase "Designed by Apple in California" into an iconic stamp, which the company made into a warm, fuzzy commercial.
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