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USCITA DI GIOVEDì 28 MAGGIO 2015
COVER STORY
Le News di Of
I clienti affluent e premier, cioè quelli con patrimoni rispettivamente di almeno 50.000 e 100.000 euro, sono sempre più al centro delle promozioni messe in atto dalle banche. Anche nei conti di deposito si tra delineando questa tendenza. I clienti che possiedono anche investimenti, titoli, fondi, prodotti di risparmio gestito o polizze complesse come le unit linked vengono premiati con rendimenti più elevati. In media, prendendo in esame esclusivamente i conti di deposito con linee dedicate ad affluent e premier, questi rendono il 28,12% in più rispetto a quelli tradizionali, cioè il 2,05% contro l’1,60%.
Le News di Of
Of-Osservatorio finanziario ha analizzato tutte le promozioni attive al momento. Che non sempre, però, hanno le condizioni migliori tra tutti i depositi proposti. Spesso, inoltre, sono dedicate esclusivamente ai nuovi clienti o a chi porta in banca nuova liquidità. E c’è anche da fare attenzione alla scadenza, perché molte terminano a fine maggio. Scade proprio in questa data la promozione di Banco Popolare su Youbanking che offre un rendimento dello 0,75% a 9 mesi, dello 0,90% a 12 mesi e dell’1,00% a 18 mesi. Stessa scadenza anche per il Time Deposit di Unipol Banca con un tasso dello 0,15% a 3 mesi, dello 0,40% a 6 mesi e dello 0,75% a 12 mesi, valido solo per i nuovi clienti. E anche per Credem Deposito Più che dedica ai nuovi clienti che apportano nuova liquidità un tasso lordo dell’1,50% a 3 mesi in caso di sottoscrizione del Listino Attacco.
Le News di Of
Il prodotto di risparmio preferito dagli italiani è sempre il conto di deposito, nonostante la costante discesa dei tassi rilevata mensilmente da Of-Osservatorio finanziario nel Bouquet Conti di Deposito. È infatti meno rischioso e ha comunque rendimenti interessanti, considerando il periodo, con l’inflazione di fatto azzerata. Non solo. È più conveniente anche delle obbligazioni bancarie, proposte da alcuni istituti in alternativa. Of-Osservatorio finanziario ne ha analizzate 12 di 5 istituti, e ha verificato che rendono in media lo 0,84% arrivando a un massimo del 2% per una durata di 7 anni. Un deposito a 12 mesi, invece, rende mediamente l’1,16%. Così anche le grandi banche che fino ad oggi non lo avevano in listino (se non magari per il comparto piccole e medie imprese) sarebbero sul punto di operare una straordinaria inversione di tendenza, secondo alcune autorevoli indiscrezioni, entrando finalmente in questo segmento di mercato.
ECONOMIA & FINANZA
Il Sole 24 Ore
C'e' anche la Banca d'Italia a sostegno del pressing del Governo su Bruxelles per il via libera a un veicolo, con il sostegno pubblico, in grado di attivare un mercato secondario per i crediti deteriorati delle banche italiane, un fardello da 350 milardi che frena il riavvio dei finanziamenti a famiglie e imprese. Il Governatore, Ignazio Visco, oggi nelle Considerazioni finali non si e' limitato solo ad auspicare che la discussione con Bruxelles sia rapida e costruttiva, ma ha anche sottolineato che nel settore finanziario i fallimenti del mercato non sono rari. Dove il mercato incontra i suoi limiti "si puo' e si deve intervenire", ha notato Visco con un riferimento implicito proprio alla vicenda della cosidetta 'bad bank'. Il fallimento del mercato e' quando una serie di condizioni recide i legami tra prezzi e realta' economica
Milano Finanza
La Compagnia di San Paolo sta lavorando alla riforma della governance di Intesa Sanpaolo , di cui è il principale azionista con il 9,888% del capitale. "Come fondazione stiamo lavorando e allo stesso modo anche la banca sta facendo le sue valutazioni all'interno del comitato governance", ha dichiarato oggi il presidente dell'ente, Luca Remmert.
la Repubblica
Tenta il recupero Banca Mps a piazza affari. I titoli della banca senese arrivano a salire di circa quattro punti percentuali sopra la soglia di 1,85 euro, mettendo a segno la migliore performance del Ftse Mib, con un massimo toccato a 1,864 euro. Oggi per Mps è il terzo giorno di aumento di capitale, che ha provocato nelle passate due sedute forti perdite per il titolo. Solo nella seduta di ieri il tonfo è stato di oltre il 16%. Oggi recuperano terreno anche i diritti, con un progresso di circa due punti percentuali dopo il -9% della vigilia. Ieri, a incoraggiare gli ordini in vendita sui titoli di Rocca Salimbeni era anche la notizia che Fondazione Mps ha limato la propria quota, scendendo la scorsa settimana dal 2,5% all'1,55% del capitale
Milano Finanza
Prenderà il via il prossimo 12 ottobre davanti al gup di Milano, Livio Cristofano, l'udienza preliminare a carico degli ex dirigenti di Monte dei paschi di Siena. Sul banco degli imputati ci sono ex manager di primo piano dell'istituto: l'ex presidente, Giuseppe Mussari, l'ex direttore generale, Antonio Vigni, l'ex responsabile dell'area finanza, Gianluca Baldassarri. E ancora, Sadeq Sayeed, ex ceo della banca d'affari Nomura International con sede a Londra, Raffaele Ricci, responsabile delle vendite per l'Europa e il Medio Oriente di Nomura. Sotto accusa anche Banca Monte dei Paschi e a Nomura, coinvolte ai sensi della legge 231 sulla responsabilità oggettiva di società per reati commessi dai loro dirigenti.
Milano Finanza
E' stata aggiornata a domani l'udienza preliminare per il procedimento penale relativo alla presunta maxi truffa a danno di Banca Carige contro l'ex presidente dell'istituto ligure, Giovanni Berneschi, l'ex ad di Carige Vita Nuova, Ferdinando Menconi, e altre 8 persone. Il Gup, Maria Teresa Rubini, ha previsto di prendere una decisione in merito alle richieste di rinvio a giudizio per metà giugno. Nell'udienza odierna il giudice ha ascoltato le repliche dei pm, Nicola Piacente e Silvio Franz, e delle parti civili: la banca stessa e i gruppi assicurativi Carige Vita Nuova e Carige Assicurazioni (ceduti lo scorso anno al fondo statunitense Apollo).
la Repubblica
Aprirà entro la fine di ottobre la sede e prima filiale del nuovo istituto di credito cooperativo "Banca di Parma", autorizzata all'esercizio dell'attività lo scorso 31 marzo dal governatore della Banca d'Italia. Non si tratta solo dell'avvio di uno sportello aperto al pubblico, ma di una banca completa e strutturata con una propria governance e gruppi di lavoro impegnati in ogni settore di attività come previsto dalla normativa vigente. "E' il coronamento di un percorso complesso e difficile - dichiara il presidente Alfredo Alessandrini - raggiunto grazie al sostegno e alla fiducia dei media, di tutte le associazioni di categoria, delle istituzioni, dei tanti soci e di Federcasse. Sarà forse una formula abusata, ma possiamo dire che il sistema Parma è stato davvero presente nel nostro progetto".
Corriere della Sera
Nei giorni scorsi alcuni media americani tra cui il «New York Times» e «Wall Street Journal«, hanno dedicato ampio spazio alla richiesta di consolidamento tra i maggiori gruppi automobilistici, espressa più volte da Sergio Marchionne. E’ necessario ricordare che l’amministratore delegato di Fca, in un’intervista ad Automotive News, nel 2008, aveva dichiarato «La crisi economica in atto porterà a una forte concentrazione nel mercato, tanto che fra i costruttori di massa potrebbero sopravviverne solo sei, quelli con una produzione superiore ai cinque milioni e mezzo di auto l’anno». Un target che allora, come attualmente, è raggiunto , solamente da General Motors, Toyota, Ford, Volkswagen, Renault-Nissan e da Hyundai/Kia. Una profezia, la sua, che si è trasformata in un autentico progetto, da concretizzare prima che una seconda turbolenza agiti il mondo industriale e finanziario. Marchionne ha salvato la Fiat, ha acquistato una Chrysler fallita, riportandola al terzo posto tra i costruttori americani, fondendola con la società italiana, creando una nuova entità, Fiat Chrysler Automobiles, divenuta il settimo gruppo globale, quotata alla Borsa di Wall Street, ha scorporato Ferrari, sta rilanciando il marchio Alfa Romeo e ha difeso l’occupazione degli stabilimenti del nostro Paese da un ridimensionamento che tutti davano per certo
il Fatto Quotidiano
Poste Italiane spiava il suo controllore e ne seguiva i movimenti: monitorava persino la cassetta della posta privata. Quella nel portone di casa. E a volte addirittura ne apriva la corrispondenza, ne fotocopiava o tratteneva il contenuto, infine la accantonava. Senza recapitarla. Nella Posteleaks che il Fatto Quotidiano è in grado di rivelare – parliamo di migliaia di email interne a Poste italiane tra il 2006 e il 2010 in piena era dell’ad Massimo Sarmi – si aggiungono ulteriori inquietanti elementi. Servizio di qualità La qualità del servizio di Poste italiane è certificata da un ente terzo, la Izi spa, nominata in questi anni da governo e Agcom. Il sistema di certificazione è semplice: la Izi recluta dei collaboratori – tra i 400 e i 600 – che si inviano reciprocamente lettere per testare il tempo di spedizione e di recapito. Il nome dei droppers e dei receivers – così viene chiamato in gergo chi spedisce e chi riceve la corrispondenza – deve risultare segreto a Poste italiane proprio per evitare di eludere i controlli. Poste italiane s’è impegnata con il governo, per contratto, a rispettare uno standard di qualità. Se lo standard non viene rispettato, per ogni mezzo punto percentuale sforato, Poste rischia di pagare una sanzione di 50 mila euro fino a un massimo di 500 mila euro l’anno.
Milano Finanza
La società che nascerà dalla fusione tra Wind e 3 Italia potrebbe essere quotata. E' quanto riporta l'agenzia Bloomberg, citando fonti anonime vicine al dossier. Vimpelcom e Hutchison Whampoa, proprietari dei due operatori mobili, stanno trattando da più di un anno per fondere le loro attività sul mercato italiano. L'eventuale Ipo dovrebbe avvenire successivamente alla fusione che sancirà la nascita del più grande operatore mobile italiano per numero di clienti: 32 milioni
AFFARI PERSONALI
Milano Finanza
A Piazza Affari in luce Mps (+4,04% a 1,852 euro), con i diritti che hanno segnato un +1,44% a 5,65 euro. Resta sempre la volatilità per via della ricapitalizzazione ma, a detta di un gestore, il mercato sta mostrando interesse acquistando sia i titoli che diritti. In positivo il resto dei bancari: Ubi +3,73%, Unicredit +3,68%, Mediobanca +3,41%, Intesa Sanpaolo +3,38%, Bpm +2,93%, Bper +2,86% e Banco Popolare +2,18%. SocGen continua a ritenere il comparto bancario italiano piuttosto attraente, visto che tratta con multipli a sconto rispetto ai competitor europei, e vede ulteriore upside da possibili misure sui crediti problematici e da un eventuale consolidamento.
la Repubblica
I l mattone italiano piace. Il mattone italiano attira. La lista internazionale degli acquirenti di immobili s’ingrossa di giorno in giorno. Il pezzo più caro, 345 milioni, e anche uno dei più pregiati, è quello venduto di recente al fondo cinese Fosun: l’ex sede di Unicredit in Piazza Cordusio, ora destinata a una lunga ristrutturazione. Sempre a Milano, una delle sedi preferite da chi acquista immobili destinati al corporateo comunque a uso non residenziale, c’è stata l’acquisizione da parte dell’americana Marathon Am di un centro commerciale per 120 milioni. I l fondo Cerberus ha comprato per 44 milioni uffici in zona Piazza Affari. Blackstone, uno dei più grandi fondi del mondo, e da alcuni mesi uno dei più attivi in Italia, ha messo le mani su un blocco di uffici in Via Borromei. E poi ci sono i fondi Hines, Cordea Savillis, Artic, Tristan. Ma anche Ubs, Morgan Stanley, Goldman Sachs. Tutti fanno a gara, in questo momento, per mettere le mani su immobili “trophy”, trofeo, ovvero pezzi prestigiosi nelle aree centrali soprattutto di Milano ma anche di Roma. Nella capitale, ad esempio, sono molto richiesti alberghi importanti e redditizi come ad esempio il Grand Hotel Palace in Via Veneto, ceduto da Boscolo alla fine dello scorso anno per 44 milioni a Millennium & Copthorne. La lista è lunga e sarebbe più lunga ancora se solo fossero disponibili più immobili di questo tipo: centrali, soprattutto nelle grandi città, con caratteristiche pregiate, uffici, centri commerciali o alberghi
Milano Finanza
Ancora una raccolta a doppia cifra per il risparmio gestito italiano. Aprile, in base ai dati Assogestioni, si è chiuso con flussi netti pari a 15,8 miliardi, un dato che porta il totale da inizio anno a 71,2 miliardi, oltre la metà di quanto raccolto in tutto il 2014 (133,7 miliardi).
Morningstar
Le obbligazioni si preparano a un mercato Orso? Le vendite che si sono registrare nelle ultime settimane hanno alimentato questa paura. L’indice Barclays del segmento nell’ultimo mese (fino al 26 maggio e calcolato in euro) ha perso il 3%. “Ogni qualvolta ci sono significative correzioni, è importante che gli investitori si ricordino dove era il mercato prima della discesa e quali sono le motivazioni di tale movimento”, spiega uno studio firmato da Gareth Isaac, gestore nel segmento reddito fisso di Schroders. “Sebbene ci siano state sicuramente delle forti vendite sui mercati obbligazionari, a causa della fragilità in Europa, queste si sono verificate partendo da valutazioni che erano sui massimi di tutti i tempi”.
Morningstar
I mercati di frontiera fanno un giro a vuoto. Ma, dicono gli operatori, dovrebbe trattarsi di una debolezza passeggera. L’indice Msci dedicato ai paesi che non sono ancora emerging nell’ultimo mese (fino al 26 maggio e calcolato in euro) ha perso il 4,8%, portando a +6,6% la performance da inizio anno. “Nelle ultime settimane sono tornati a galla alcuni elementi che caratterizzano questi paesi”, spiega Patricia Oey, analista di Morningstar. “Instabilità politica, tensioni sociali, casi di corruzione e pericoli legati al terrorismo. Sono elementi simili a quelli che si trovano sui mercati emergenti. Ma nei momenti di stress dei mercati, i segmenti equity meno liquidi possono soffrire più di altri”.
INCHIESTE
Milano Finanza
La finestra di opportunità per l'Italia resta ancora aperta. Un nuovo report di Morgan Stanley incentrato su Francia e Italia promuove a pieni voti il processo di riforme di quest'ultima, sottolineando che le prospettive appaiono più favorevoli rispetto al Paese d'Oltralpe. E le preferenze vanno sia sulle azioni che sui bond italiani considerati più promettenti rispetto agli asset obbligazionari e azionari francesi. "La crescita è destinata ad accelerare sia in Francia sia in Italia questo e il prossimo anno", spiega Morgna Stanley, "ma il bilancio dei rischi favorisce l'Italia". Qui l'investment bank prevede una crescita superiore al consenso, mentre in Francia sarà più in linea con le attese.
la Repubblica
«C aro Jean-Claude, vorrei attirare la tua attenzione sul negoziato relativo al Regolamento sulla sicurezza dei prodotti e in particolare sull’articolo 7 che prevede l’obbligo di etichettatura ». Raramente un negoziato europeo settoriale si è rivelato così intenso come quello sul Made In che in queste ore sta infiammando i governi di tutto il continente. Una trattativa nella quale è entrato in prima persona anche Matteo Renzi. Il premier ha scritto una lettera decisam ente esplicita al presidente della Comm issione europea, Jean- Claude Juncker, ha parlato al telefono con Angela Merkel e a breve potrebbe scriverle una missiva tanto schietta come quella spedita a Bruxelles. Già, perché giovedì prossimo nella capitale belga ci sarà la resa dei conti: i ministri del Consiglio competitività voteranno sull’obbligo di indicare il paese di provenienza delle merci vendute in Europa. Per l’industria manifatturiera italiana un dossier che vale una finale di Coppa del mondo. E l’avversario da battere ancora una volta è la Germania di Angela Merkel. Sono almeno dieci anni che Roma preme per il Made In. D opo essere stata a lungo respinta questa proposta, nel 2013 l’allora commissario europeo all’Industria, Antonio Tajani, è riuscito a far approvare all’esecutivo comunitario un regolamento ad hoc che lo scorso anno è stato votato a larga maggioranza dal Parlamento europeo
Il Sole 24 Ore
Addio stabilità politica per il gioiello del Mediterraneo, quella Spagna che si calcola quest'anno crescerà del 3%, ossia a una velocità almeno quadrupla rispetto all'Italia. Le regioni e le principali città iberiche, che fino a domenica scorsa erano governate da solide maggioranze del Pp e del Psoe, ora sono nel caos. Dopo le amministrative, e il doppio terremoto Podemos e Ciudadanos, le maggioranze assolute sono svanite. Consigli regionali e municipali si ritrovano frammentati: a Barcellona e Madrid, le candidate sindaco di Podemos hanno aperto alle altre forze di sinistra “classiche” con l'obiettivo di siglare accordi di coalizione o di appoggio esterno a giunte minoritarie. Mentre a Valencia, terza città del paese, è Compromis, un movimento anti-corruzione arrivato sorprendentemente primo, a pilotare le trattative. Una sorpresa? Mica tanto: i dati macroeconomici saranno da incorniciare, ma l'occupazione resta al palo. Lo spettro della crescita senza lavoro agita una Spagna che i compiti a casa li ha fatti, nonostante la dura prova della crisi, ma si ritrova con un pugno di mosche. E ora tutti, nuovi e vecchi partiti, guardano alla resa dei conti delle politiche di novembre. Con il rischio di coalizioni impossibili e di un Paese politicamente instabile
Il Sole 24 Ore
I rappresentanti della Grecia hanno trovato un accordo a livello tecnico con quelli di Unione europea e Fondo monetario internazionale, che dovrebbe consentire di sbloccare il versamento di nuovi aiuti al Paese, e stanno iniziando a metterla nero su bianco. Lo riporta France Presse citando fonti del governo ellenico. Parallelamente, secondo quanto riporta Dow Jones, il premier greco Alexis Tsipras ha affermato che ormai l’intesa è vicina. Il leader di Syriza ha anche assicurato che le pensioni verranno regolarmente pagate e che i depositi nelle banche non sono a rischio. Al momento manca però la conferma da parte dei creditori. «Lavoriamo molto intensamente per assicurare un accordo tecnico, ma ancora non ci siamo»: così il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis risponde a chi gli chiede se sia vero che il Brussels Group stia finalizzando il testo di un accordo, come riportato da fonti greche.
Il Sole 24 Ore
Apple ha sorpassato Google riconquistando il titolo di «brand che vale di più al mondo». È quanto risulta dall’ultima edizione della classifica Top 100 Most Valuable Global Brands di WPP e MillwardBrown. Google scende così al secondo posto della classifica che vede nell'intera top ten tutti marchi Usa. Microsoft sul gradino più basso del podio Al terzo posto della classifica si piazza Microsoft, poi Ibm, Visa, At&T e Verizon. Perdono posizioni rispetto alla precedente edizione anche Coca Cola e McDonald's. Resiste nella classifica, ma è ultimo il marchio Marlboro. La Mela vale 247 miliardi di dollari Nell’anno in cui Tim Cook ha annunciato la vendita del miliardesimo dispositivo iOS, spiega Wpp, il brand Apple ha raggiunto un valore di 247 miliardi di dollari, crescendo del +67% rispetto allo scorso anno - quando, in assenza di significativi lanci di nuovi prodotti, la Mela aveva ceduto il passo al gigante di Mountain View
Il Sole 24 Ore
Ancora una volta, per il quinto anno consecutivo, il cancelliere tedesco Angela Merkel è la donna più potente del mondo secondo la rivista americana Forbes. La classifica si stila dal 2004, quindi l'egemonia della conservatrice leader in Germania e in Europa, rieletta per un terzo mandato nel 2013, negli ultimi undici anni è indiscussa.
Il Sole 24 Ore
Obiettivi quasi centrati nella battaglia contro la fame nel mondo. Al traguardo del 2015 la percentuale di persone denutrite non è proprio dimezzato - come si proponevano i Millennium Development Goals (Mdg) - ma ci si è andati molto vicini: in un quarto di secolo si è scesi dal 18,6 al 10,9% a livello mondiale e dal 23,3 al 12,9% nei Paesi in via di sviluppo. A soffrire per l’insufficienza di cibo sono oggi 795 milioni di individui: ancora troppi, ma comunque un quinto in meno rispetto al 1990-92. E da allora la popolazione mondiale è cresciuta da 5,3 a oltre 7 miliardi di persone
COMMENTI
Il Sole 24 Ore — Martin Wolf
È possibile che ci sia troppa finanza nell'economia? Pesantemente colpita dalle ripercussioni delle crisi finanziarie, arrabbiata per i salvataggi delle istituzioni finanziarie, irritata dalle generose remunerazioni, sbigottita di fronte alle reiterate malversazioni e infuriata per l'impunità di chi le ha commesse, la maggioranza delle persone comuni risponderebbe prontamente di sì. E non solo loro. Anche gli studiosi e i funzionari di importanti istituzioni internazionali, come il Fondo monetario internazionale e la Banca dei regolamenti internazionali, sono d'accordo. È possibile che ci sia troppa finanza: e la cosa più importante è che c'è troppa finanza in economie importanti, come il Giappone e gli Stati Uniti. Non servono grandi sforzi per mettere in discussione il ruolo dell'attività finanziaria. D'altronde, fra gennaio 2012 e dicembre 2014, le istituzioni finanziarie hanno dovuto pagare sanzioni per 139 miliardi di dollari alle autorità giudiziarie statunitensi. Più in generale, fa impressione il contrasto fra la quota media del settore finanziario sul prodotto interno lordo degli Stati Uniti tra il 1998 e il 2014 (7 per cento) e la quota media dei profitti nello stesso periodo (29 per cento).
Il Sole 24 Ore — Morya Longo
I tempi sono lunghi, dato che non cambierà nulla fino al primo gennaio 2018. Ma sulle banche sta per cadere una nuova “tegola” normativa: un cambio nei principi contabili che potrebbe portare - secondo le previsioni dell’Organismo italiano di contabilità (Oic) - a maggiori accantonamenti sui crediti in tutto il mondo. Italia inclusa. Nel luglio del 2014 è stato infatti stabilito a livello internazionale che il principio contabile Ias 39 sarà sostituito, a partire dal 2018, dal nuovo Ifrs 9: questa rivoluzione imporrà alle banche più accantonamenti per i crediti in bonis erogati ad aziende che iniziano ad avere problemi finanziari.
Il Sole 24 Ore — Carlo Bastasin
Il governo greco ha cercato ieri di interrompere la spirale di pessimismo facendo credere di essere vicino all’accordo con i creditori. Questi ultimi danno però segnali di tutt’altro genere: «I conti non tornano, siamo in grande ritardo, ma si sta cercando lo stesso di creare un sistema di aiuti condizionati». Si sa che nessuno vuole una rottura. Si sa anche che si tratterà di un accordo di quattro mesi che dovrà condurre in autunno al terzo programma di assistenza. Ma non si sa come evitare che il salvataggio di Atene si traduca in un prestito a fondo perduto che metta l’economia greca su un sentiero fiscale non sostenibile e che renda così ancor più oneroso il terzo programma di aiuti con costi stimati in 35 miliardi a carico dei contribuenti dell’euro-area. Una proposta dei negoziatori più intransigenti risponde alla logica di un rapporto ormai povero di fiducia reciproca e considera di non chiudere l’accordo, ma di tenerlo aperto per altre settimane, forse mesi, prestando ad Atene gli 11 miliardi già disponibili non tutti in un colpo, ma goccia a goccia, in modo da tenere sulla corda il governo greco e verificarne il rispetto del piano di riforme
Il Sole 24 Ore — Morya Longo
«Quando anche il venditore di banane inizia a comprare azioni in Borsa, significa che la fine è vicina». Qualche settimana fa in Cina spopolava questo Tweet, con allegata la foto di un bancarellista che fa trading online mentre vende banane al mercato. Ieri il gruppo cinese Zhuhai Zhongfu, produttore di bottiglie, ha dimostrato che la realtà forse sta correndo più veloce del sarcasmo dei Tweet. Il gruppo da inizio anno guadagna infatti in Borsa il 125%, ma ieri - a dispetto di tanta euforia - è finito in default. È evidente che tanta fiducia in Borsa era mal riposta, anche perché i segnali di stress finanziario erano già evidenti. Ma a preoccupare è soprattutto un’altra cosa: che si tratta della terza azienda cinese che dichiara l’insolvenza su un bond, dopo la China Baoding Tianwei (a controllo statale) che per prima è saltata il 22 aprile e dopo la Cloud Live.
La Voce — Alessandro Santoro
La decisione della Commissione europea di non concedere la deroga per l’introduzione del reverse charge nelle transazioni in cui l’acquirente è un soggetto operante nella grande distribuzione sottolinea le difficoltà di gestione di un’imposta, l’Iva, che pur avendo un impatto importante sul gettito nazionale, è giuridicamente di competenza europea. La principale giustificazione del reverse charge è l’asimmetria di comportamento e, di conseguenza, di pericolosità fiscale dei soggetti coinvolti nelle transazioni. Nella grande distribuzione operano soggetti di dimensione elevata, con un’articolazione organizzativa complessa e per i quali la mancata registrazione contabile corretta delle transazioni ha costi rilevanti. La contabilità, infatti, è uno strumento di audit interno indispensabile quando si devono monitorare i comportamenti di centinaia di dipendenti, molti dei quali hanno diretto accesso ai flussi di cassa. Al contrario, tra i fornitori della grande distribuzione vi sono anche soggetti di dimensione ridotta e dotati di un’organizzazione semplificata per i quali l’evasione attuata tramite l’occultamento dei ricavi è molto meno costosa.
VIAGGI E DENARI
OfTRAVEL
200 chef italiani e internazionali (anche stellati) e oltre 450 eventi dedicati al cibo e alla cultura. Accade negli spazi di Identità Expo S. Pellegrino, presente a Expo 2015 con un temporary restaurant di design da 150 coperti affacciato direttamente sul Decumano. Il marchio è quello di Identità Golose, il congresso milanese sbarcato anche a Londra, San Marino, Shanghai e New York, ideato dieci anni fa da Paolo Marchi e dedicato all’alta cucina e ai suoi protagonisti.
INTERNAZIONALE
The New York Times
ATHENS — Bulldozers lie abandoned on city streets. Exhausted surgeons operate through the night. And the wealthy bail out broke police departments. A nearly bankrupt Greece is taking desperate measures to preserve cash. Absent a last-minute deal with its creditors, the nation will run out of money early next month. Two weeks ago, Greece nearly defaulted on a debt payment of 750 million euros, or about $825 million, to the International Monetary Fund. For the rest of this month, Greece should be able to cover daily cash deficits of around 100 million euros, government ministers say. Starting June 5, however, these shortfalls will rise sharply, to around 400 million euros as another I.M.F. obligation comes due. They will then double in size on June 8 and 9. “At that point it is all over,” said a senior Greek finance official who spoke on the condition of anonymity.
Economist
FOR a while, it seemed that two market trends were inexorable. The euro was falling towards parity with the dollar and yields on German ten-year government bonds were on their way to zero. Both reversed in April (see chart). The shift was so dramatic that it seems likely investors were caught napping. Dhaval Joshi of BCA, a research group, says that the European Central Bank’s bond-buying created a degree of “groupthink” among investors, with everyone convinced that yields were headed lower.
Tech Crunch
If you’re one of the tech professionals who has gotten an email from Bloomberg Beta identifying you as a future founder and inviting you to dinner, don’t worry, it’s not a hoax. The venture arm of the media and information services giant Bloomberg is just at it again; continuing its grand experiment in data-driven outreach to folks the firm thinks have the mettle to become the leaders of tomorrow’s startups. Last year, the firm sent emails to 350 people it identified as most likely to start a company, and invited them to an inaugural event — a tradition the firm is continuing. And their hit rate isn’t so bad. At least one of their invitees (who, admittedly, had already been introduced to Bloomberg Beta’s chief, Roy Bahat) actually launched one of the most buzzed about companies of 2014.
The Financer
I just visited with Roberto Ferrari at CheBanca! in Italy. For those who don’t know CheBanca!, it is the digital first bank launched in 2008 by Mediobanca. Mediobanca provides merchant bank services in Italy and had never had a retail bank before. Therefore, it made sense in the post-meltdown digital age to implement a fintech bank fit for Italy, and CheBanca! claims to be that bank. You can find out more here. Anyways, being a digital first bank does not mean being a digital only bank, and Roberto took great pride in showing me his branch.
TECNOLOGIA
La Repubblica
ROMA - Twitter sta valutando se acquistare l'aggregatore di notizie Flipboard pagando in sole azioni attraverso un accordo che valuterebbe il gruppo californiano oltre 1 miliardo di dollari. Lo scrive il sito di informazione tecnologica re/code, citando fonti vicine alle discussione che sarebbero in corso dall'inizio dell'anno. Le discussioni, che sono state spinte dal direttore finanziario Anthony Noto, riflettono la richiesta degli investitori di Wall Street che da tempo chiedono a Twitter di aumentare il numero dei suoi utenti e di innovare i suoi prodotti.
ANSA
Facebook punta sempre di più sui contenuti editoriali. Dopo aver lanciato Instant Articles insieme a colossi dell'editoria come il Nyt - per la pubblicazione direttamente sul social network di approfondimenti e notizie multimediali - ora offrirà sulla sua piattaforma anche le recensioni a ristoranti firmate da critici enogastronomici.
Wired
Già 500 band hanno risposto alla chiamata di PostepayCrowd@Music, il contest messo a punto da Poste Italiane insieme ad Eppela, la principale piattaforma italiana di raccolta fondi diffusa e dal basso. Un progetto dedicato a gruppi e band emergenti che vogliano inseguire i propri sogni. O almeno provarci. In palio ci sono infatti 25mila euro complessivi con i quali Poste e Visa cofinanzieranno le cinque band che avranno raccolto più sostegno sulla piattaforma di crowdfunding. Non basta: una compagine pescata dal quintetto, quella che avrà sfornato il miglior singolo originale, aprirà il concerto dei Subsonica il 20 luglio a Rock in Roma.
Wired
Rombertik, un malware scoperto di recente dal Talos Group di Cisco, è salito alla ribalta per diverse di queste caratteristiche. Innanzitutto, è un malware cicciottello: col suo megabyte abbondante di grandezza (1,2 MB per la precisione) è talmente corpulento da passare inosservato agli occhi degli antivirus che vanno a caccia di file piccoli, quali sono quelli dei malware tradizionali. In effetti, per espletare la sua funzione principale, che è quella d’integrarsi col browser del computer infetto, al fine di sgraffignare qualsiasi dato personale che passi di lì; basterebbe molto meno spazio. La differenza è data proprio da “garbage”, cioè spazzatura elettronica per ingrossare il file.
Wired
Carlow, Irlanda, maggio 2015 – Sarà operativo fino a ottobre l’esperimento artistico Database. L’installazione pubblica che ha come tema la sorveglianza mostrerà agli abitanti della cittadina irlandese come agiscono i sistemi di raccolta di informazioni pubbliche cui siamo sottoposti quotidianamente. L’installazione è composta da una stampante, un tritacarta e due videocamere con software di riconoscimento facciale che inquadrano continuamente i passanti. Le facce vengono stampate insieme ai dati sulla persona acquisiti e immediatamente ridotte in spazzatura. Nel video vediamo l’installazione all’opera nella città di Trier (Germania). (VIDEO)
Il Sole 24 Ore
Il servizio UberPop è stato bloccato ieri da una sentenza del tribunale di Milano. Adesso seguiranno ricorsi, nuove sentenze, nuove polemiche. Ed è oggettivamente difficile credere che la lotta fra Uber e i tassisti si sia chiusa. Anche perché la società californiana ha già chiarito che presenterà ricorso. Su questo fronte, insomma, sarà un'estate caldissima. C'è un dato, però, che emerge da questa storia, e prescinde dalle polemiche e dalle posizioni. Il mondo dei taxi ha capito che la battaglia contro Uber non può essere combattuta solo al livello giuridico.
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