Una lunga storia di banca online

E’ stata una delle grandi banche nazionali che fin dagli esordi ha maggiormente creduto nell’home banking, circa una decina di anni fa. Dal 2002 al 2003, per tre anni consecutivi, è stata scelta da Of Osservatorio finanziario come il miglior banking online italiano, soprattutto per quanto riguardava la sicurezza. Monte dei Paschi di Siena sbarcava sul web nel 1999 con il primo portale mps.it. Oggi punta sul mobile e si compiace del proprio e-commerce. Intervista a Paolo Lombardi, responsabile del Servizio Remote Banking della banca senese
di: Zara Stein
19 Settembre 2011
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E’ stata una delle grandi banche nazionali che fin dagli esordi ha maggiormente spinto il piede sull’acceleratore dell’home banking, circa una decina di anni fa. Dal 2002 al 2003, per tre anni consecutivi, è stata scelta da Of Osservatorio finanziario come il miglior banking online italiano, soprattutto per quanto riguardava la sicurezza. Monte dei Paschi di Siena sbarcava sul web nel 1999 con il primo portale mps.it. Dieci anni più tardi, nel 2008, lanciava Infinita (infinita.mps.it), il servizio dedicato solo alla clientela che usa principalmente internet e il cellulare. Oggi, dopo avere integrato altri gruppi bancari come BAM, Banca Toscana e Antonveneta, e avere creato il marchio PasKey a indicare tutti i servizi mobile della banca (pc e cellulari) , il Gruppo di Siena ha sulla rampa di lancio alcune novità per arricchire le applicazioni mobile disponibili anche su Apple Store, che hanno già registrato una crescita delle operazioni di oltre il 1300% dal momento del lancio nel giugno 2010.
Su Facebook, MPS ha aperto il 5 settembre una nuova fan page dedicata alle sponsorizzazioni sportive. E, infine, Il Gruppo è stato il primo a sviluppare un proprio canale di e-commerce che ha trasformato in brand il proprio anno di fondazione, il 1472 (www.1472.it).

Of ha chiesto a Paolo Lombardi, responsabile del Servizio Remote Banking di Banca Monte dei Paschi, con un passato di ricercatore presso la University of California a Santa Barbara, da dieci anni nel gruppo senese, di raccontare le tappe principali di 10 anni di Home Banking.

Of: 10 anni fa: come sono stati gli esordi del vostro home banking?
Paolo Lombardi:
Nel 2001, la clientela online in Italia era sicuramente una nicchia, a cui dovevamo però assicurare attenzioni e cure. Ci proponevamo di fare molta formazione, molta “education” come la chiamavamo.

Of: Che ha dato frutti?
Lombardi:
Beh, oggi i clienti sono numericamente due-tre ordini di grandezza più numerosi di allora. L’education è stata certamente utile, ma lo è stata anche l’evoluzione delle infrastrutture e della tecnologia.

Of: Oggi si fa tutto con il cellulare...
Lombardi:
La banda larga con tariffe flat e le applicazioni su cellulare e tablet sono la chiave vincente anche per lo sviluppo dell’e-banking. La gente non vuole pagare cifre assurde di connettività solo per fare un bonifico.

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