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SOMMARIO

Il Social Lending è l’ultima frontiera dei social network. Rappresenta un nuovo sistema di scambio finanziario tra privati che permette di saltare l'intermediazione di banche e società finanziarie.

Social lending: come si chiede (oppure offre) un prestito su Zopa

Il Social Lending mette in contatto da un lato chi desidera chiedere un finanziamento (e spera di ottenere condizioni più vantaggiose rispetto a quelle offerte da banche e società finanziarie); dall’altro, coloro che vogliono mettere “a prestito” una certa somma di denaro, ottenendo, in cambio, un rendimento.

Attraverso un sito internet, prestatore e ricevente effettuano direttamente lo scambio di denaro, saltando l’intermediazione della banca. Con il risultato che il ricevente ottiene condizioni migliori in termini di tasso e si sottrae alla spiacevole sensazione di disagio che prova chi si reca in banca per chiedere denaro. E il prestatore - che, a fronte di un rendimento, mette a disposizione una certa somma di denaro, anche molto piccola (da 100 euro in su) - sa dove “finiscono” i suoi soldi: non nelle mani della banca, che li investirà non si sa come (magari nell’industria delle armi…?); ma nelle tasche di altri membri della community, che li utilizzeranno per realizzare un progetto o togliersi uno sfizio.

Ma come si fa a diventare prestatori o richiedenti? Of-Osservatorio finanziario ha preso in esame il caso di ZOPA, una piattaforma online per il prestito tra privati, nata in Gran Bretagna nel 2005 e sbarcata in Italia nel novembre dello scorso anno.

Come si chiede un prestito su Zopa?
Per poter chiedere un finanziamento attraverso Zopa, è necessario essere maggiorenni, residenti in Italia, e disporre di un conto corrente bancario o postale. Una volta collegati al sito di Zopa, che mette a disposizione un simulatore per verificare quali sono le condizioni applicate ai prestiti, ci si iscrive come Richiedente, scegliendo nickname e password.

A questo punto, si specifica l’importo del finanziamento che si desidera ottenere (da 1.500 a 15.000 euro) e la relativa durata (da 12 a 36 mesi), e si compila la richiesta online seguendo le istruzioni e fornendo le informazioni richieste (finalità del prestito, reddito annuo lordo, situazione abitativa, eventuale importo mensile del mutuo o di o altri debiti, occupazione ecc.). Zopa effettua un immediato controllo online relativo alla storia creditizia del richiedente e gli comunica se può accedere al finanziamento, quale profilo di merito creditizio gli è stato attribuito (A+, A, B, C) e, in base a questo, quali sono le condizione del prestito.

Il profilo di merito creditizio esprime la “solvibilità” di un certo richiedente e, quindi, indica la “rischiosità” di un prestito effettuato a quel richiedente. I richiedenti con profilo A+ sono i debitori più solvibili: hanno un’ottima storia creditizia (sono buoni pagatori) e, di conseguenza, possono accedere al credito a tassi di interesse più bassi. I richiedenti di “classe” A, B, C, manifestano un profilo di rischio via via crescente e quindi pagheranno di più per ottenere il finanziamento.

Il tasso effettivo che viene comunicato comprende tutte le voci di costo - gli interessi, la commissione applicata da Zopa (tra lo 0,5 ed il 2% a seconda del profilo) e la quota di gestione annua di 10 euro. Se il richiedente è soddisfatto dell’offerta, sottoscrive il contratto ricevuto da Zopa e invia i documenti d’identità e reddituali richiesti. Nell’arco di 48 ore, Zopa controlla i documenti e approva definitivamente la pratica. Quindi, il richiedente riceve il codice Pin per attivare online il bonifico corrispondente all’importo richiesto ed entro pochi giorni, la somma viene accreditata sul suo conto corrente.

Ogni mese, per tutta la durata del prestito, il richiedente provvede al pagamento delle rate attraverso un bonifico automatico (Rid); ma, in qualsiasi momento e senza pagare alcuna penale, può anche decidere di estinguere anticipatamente il finanziamento.

Come si fa un prestito su Zopa?
Le condizioni necessarie per effettuare un prestito su Zopa sono tre: essere maggiorenne, possedere un codice fiscale italiano ed un conto corrente bancario o postale intestato (o contestato) in Italia.

Anche in questo caso, il potenziale prestatore deve, prima di tutto, collegarsi al sito web di Zopa, ed iscriversi, scegliendo nickname e password. Quindi, indicare l’ammontare della somma che intende “mettere a prestito”, il tasso di interesse che desidera ottenere, la durata massima del finanziamento e il “mercato” sul quale vuole operare: Zopa è organizzato in mercati in cui i richiedenti sono raggruppati in base al proprio profilo di rischio (A+, A, B, C) e alla durata del prestito (da 12 a 36 mesi).

Il profilo di rischio esprime la “solvibilità” di un certo richiedente e, quindi, indica quanto è “rischioso” effettuare un prestito a quel richiedente (i richiedenti con profilo A+ rappresentano i debitori più solvibili: sono buoni pagatori e dovranno sostenere costi inferiori per ottenere il prestito, mentre i profili A, B, C, corrispondono a clienti via via più “rischiosi”, ma anche più “remunerativi” per il prestatore perché, per ottenere il denaro, devono essere disposti a pagare un tasso di interesse più elevato).

In pratica, esistono 12 “mercati”, ottenuti incrociando il profilo di rischio dei richiedenti (A+, A, B, C) e le durate dei finanziamenti (12, 24 o 36 mesi): tre mercati A+ (costituiti da richiedenti di profilo A+, che desiderano restituire il prestito rispettivamente in 12, 24 e 36 mesi); tre mercati A (A12, A24, A36), 3 mercati B (B12, B24, B36) e 3 mercati C (C12, C24, C36). Il prestatore può verificare qual è l’andamento dei tassi in ciascuno dei 12 mercati e scegliere in quale operare, tenendo presente che il mercato A+12 è quello meno “rischioso” e quello C36 il più rischioso (ma anche quello che può offrire un rendimento più elevato).

A questo punto, una volta definite le caratteristiche del suo prestito, il prestatore effettua un bonifico dell’importo desiderato (da 100 a 50.000 euro) sul proprio Portafoglio Zopa, sottoscrive e invia il contratto ricevuto. Quando l’offerta “incontra” richieste di finanziamento con le stesse caratteristiche, l’importo messo a disposizione viene erogato. Per minimizzare il rischio di insolvenza, la somma viene divisa su 50 richiedenti in modo tale che, anche se uno dei 50 richiedenti che hanno ricevuto una “frazione” del prestito non dovesse restituire la sua quota, l’incidenza sul prestito complessivo sarebbe limitata (fermo restando che in Inghilterra, dove Zopa esiste dal 2005, il tasso di insolvenza è dello 0,2%).

Il denaro viene restituito mensilmente sul Portafoglio Zopa del prestatore, con una rata comprensiva del capitale prestato e degli interessi. Il prestatore può tenere costantemente sotto controllo l’andamento dei prestiti effettuati attraverso il sito web di Zopa, che trattiene una commissione dell’1% all’anno sul capitale effettivamente in prestito. Ma per il prestatore, non ci sono altri costi.

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