SOMMARIO
Vacanza a rischio con vari debiti ancora da pagare? Problemi di cash, anche se la rata del mutuo è scesa? Quest'estate meglio approfittare dei tassi e dell'inflazione vicini allo zero. Per rinegoziare il mutuo, e spuntare un taglio della rata. Ma soprattutto per una maggiore disponibilità in cassa. Si può fare? Sì, con i mutui di liquidità. Ecco quali banche li offrono. E a che prezzo
Un mutuo per l'estate
Tempo d'estate, mancano i soldi per una bella e sognata vancanza? E' tempo di pensare a rinegoziare il mutuo, ad abbassarne la rata e, magari anche, grazie a una nuova opportunità scritta a listino ormai dalla quasi totalità delle banche e finanziarie dall'aprile scorso, a chiudere onerosi prestiti personali sottoscritti nel passato sommandoli al debito ipotecario residuo. Come? Con il mutuo + liquidità. Questa tipologia di prestito per la casa, lanciata come mutuo di consolidamento debiti, nel 2005, da Ge Money Bank (oggi in fase di chiusura in Italia) e da sempre disponibili, su richiesta, in banca (con molti se e molti ma), è anche chiamata di "rifinanziamento" oppure "opportunità". Con quest'ultima parola lo mette a listino CheBanca!, tra le formule di questo tipo, più innovative del momento. Ecco come funziona: con una richiesta di 100 mila euro a cui aggiungere altri 50 mila per consolidare vari prestiti della famiglia (ad esempio quello per l'auto o per l'arredamento), si possono ottenere 150.000 euro da restituire in 15 anni. Il mutuo opportunità della banca online del gruppo Mediobanca-Compass offre un variabile agganciato all'Euribor a tre mesi più uno spread del 2,10%. Si parte da un tasso base del 3% e la rata rimane però costante e plafonata, come si dice, al costo della vita, cioé all'indice istat. La durata è variabile, dipende dall'andamento dei tassi, se salgono si allungherà e al contrario se scenderanno si accorcerà. Su un tempo mediamente di 15 anni è possibile rimanga stabile. La rata suggerita è di poco più di mille euro al mese. Pratica a 182 euro, perizia 220 euro e procura 155 euro con altri 60 per erogazione constestuale degli assegni necessari a conferire il capitale. Le spese sono stornate dall'importo erogato. Oltre all'assicurazione obbligatoria incendio e scoppio, CheBanca! richiede necessariamente una garanzia in più: l'assicurazione sulla vita e sulla perdita del posto di lavoro. Per i primi 5 anni il premio è di 55,56 euro al mese, successivamente di 44,25 euro. E' possibile mantenere il proprio conto corrente senza aprirne uno della banca.
BNP Paribas Personal Finance (di seguito PF) offre il suo "O2 Rifinanziamento", ovvero il mutuo che dà ossigeno (!), per tutte le tipologie di tasso con uno spread aumentato di 20 punti base rispetto al mutuo base, un trend sostazialmente simile a molte altre banche. Anche questo mutuo rifinanziamento arriva fino al 70%, con durate fino a 40. Facciamo un esempio concreto: con un capitale per il mutuo da restituire di 70 mila euro e un'abitazione che ne vale 200 mila è possibile richiedere fino a 50 mila euro. Il capitale cresce a 120 mila euro restituibili in 15 anni. Se in precedenza si pagavano ogni mese due rate, quella del mutuo variabile di 70 mila euro pari a 483,41 e quella alla finanziaria (11% per 10 anni) di 688,75 euro per un totale di 1.172,16 euro oggi dopo la sottoscrizione del mutuo liquidità la rata unica per il mutuo è di 828,78 euro, con un risparmio mensile di 343 euro circa.
Anche PF chiede la copertura assicurativa con due opportunità: la prima studiata in collaborazione con Cardif, la compagnia d’assicurazione del Gruppo BNP Paribas e la seconda con CF Assicurazioni, specializzata in servizi assicurativi abbinati al credito per la famiglia. Mentre CF offre una polizza per la copertura rischio incendio e scoppio, che è obbligatoria, la copertura assicurativa “Formula Tandem” ideata da Cardif, opzionale, garantisce il rimborso del debito residuo in caso di invalidità totale e permanente ed in caso di decesso. Prevede, inoltre, il rimborso delle rate in scadenza a copertura dei rischi perdita d’impiego, inabilità temporanea o totale al lavoro e ricovero ospedaliero. Tutte le garanzie, ad eccezione della perdita d’impiego, sono prestate nell’ipotesi di infortunio. L’opzione "durata flessibile" allunga o riduce la durata del finanziamento fino ad un massimo di 5 anni oppure offre la sospensione della rata fino ad un massimo di 5 rate nel corso del mutuo.
Trasformamutuobnl extra è l'opzione di BNL-PNB Paribas per un variabile con periodo di ammortamento massimo fino a 40 anni, tasso calcolato su l'euribor a un mese con spread a 1,60%, a cui si può aggiungere un massimo di 100 mila euro di liquidità. Sulla seconda parte, quella della liquidità, la banca apre una ipoteca di secondo grado, da cui spese notarili aggiuntive. Nessuna spesa di istruttoria, ma solo per la pratica online, se non si apre un conto BNL si pagano 5 euro d'incaso rata ogni mese.
DomusPiù di Intesa Sanpaolo rifinanzia, insieme al debito residuo del mutuo, al massimo solo il 20% del debito residuo: significa che se si devono restituire 70 mila euro è possibile richiederne 14.000, ma di solito prudenzialmente la banca non ne offre più di 10.000. E' un variabile con durata massima 30 anni, con uno spread dell'1,75% per una durata fino a 15 anni. In più, il mutuo prevede di esercitare gratuitamente l'ozione di sospensione della rata, dopo il rimborso regolare di almeno due anni, per un massimo 6 rate consecutive, con corrispondente allungamento di pari durata del finanziamento. Un' opzione, esente da spese, che può essere ripetuta fino a 3 volte nell´arco della durata del mutuo, purché tra una sospensione e la successiva siano pagate regolarmente almeno 6 rate. Oppure è possibile allungare il periodo di ammortamento fino a un massimo di 10 anni in più cioè un massimo di 40 anni, con la riduzioone dell'importo della rata, sempre dopo due anni. Questa opportunità si può richiedere una sola volta nel corso della vita del finanziamento.
"Il mutuo consolidamento debiti è una valida opportunità per chi oggi ha necessità di più denaro, per una vacanza, ma anche per migliorare l'arredamento di casa, evitando i prestiti personali e finalizzati che sono oggi molto cari, essendo aumentati gli spread in questo mercato anche del 170% con aumenti generalizzati dei tassi del 20% rispetto a due anni fa" ha spiegato Francesca Tedeschi, responsabile del blog Mutui a confronto (per fare domande leggi qui) e di Of-Osservatorio finanziario. "L'unico vero problema è che questa tipologia di mutuo è abbastanza difficile da ottenere". Un esempio? Alla UniCredit Family Financing (ex Banca per la Casa) è possibile chiedere un rifinanziamento (ad esempio per 150 mila euro in 15 anni la rata mensile parte da 1089 euro con uno spread sul variabile di 2,40%), ma solo se si richiedono almeno 50 mila euro. Per una cifra inferiore, ad esempio 10.000 euro, il call center invita ad andare in una filiale di UniCredit banca e richiedere un prestito personale. Molto più caro.
Rifinanziare conviene anche se non si ha bisogno di altra liquidità, dato che i tassi sono al minimo storico e anche l'inflazione è in calo (0,2%) dopo la piccola ripresa del mese di aprile (0,6%). A giugno ci si attende addiruttura un segno meno. In Europa, si parla di inflazione a quota zero entro l'estate. Già oggi, mentre la Germania registra lo stesso indice dell'Italia - 0,2% - Spagna e UK sono entrate in fase deflazionistica, inflazione negativa, con un -0,2%. In questa situazione, i tassi sono in leggera ripresa, anche se per motivi tecnici (le banche avrebbero richiesto menio denaro del previsto), ma potrebbero anch'essi scendere a ridosso dello zero, quando la Banca Centrale Europea annuncerà, come sembra, un' ulteriore riduzione del suo tasso di rifinanziamento sotto l'attuale 1%.
Per i mutui si tratta di un periodo aureo: anche se gli spread sono stati aumentati genericamente da tutte le banche e finanziarie da metà maggio generalmente di 10 punti base (+6% per un variabile), dopo i rincari degli ultimi due trimestri che hanno superato anche il 60% (Leggi qui), i prezzi dei mutui sono sostanziamente stabili.
E nel futuro? Per chi oggi sottoscrive un variabile, il tasso finito o ISC è molto basso attorno al 3%, un po' più caro il variabile BCE, ma solo nelle banche che lo stanno penalizzando con spread elevati (oltre il 2%). Il fisso rimane ancora molto caro con una media del 5% (contro la media del 4,5% in Europa): chi ha sottoscritto un fisso nel 2004, ad esempio, volendolo cambiare oggi si troverebbe addirittura a pagare una rata leggermente più cara, il che, in tempo di tassi così bassi, è considerata dai clienti un'assurdità. Il motivo è che le banche non sono in grado (o non vogliono) assumersi alcun rischio sul futuro, che per loro rimane incerto (Leggi qui).
Nel prossimo futuro, però, un periodo con inflazione più elevata dello zero di oggi certamente è da mettere in conto. L'eccessivo indebitamento dei governi per far fronte alla crisi condiziona le aspettative suprattutto sui tassi a medio-lungo termine. Anche se gli indici di fiducia europei (Zew, Ifo e Pmi) sono risultati migliori delle attese, lasciando intendere che la recessione in corso sia arginata, restano su livelli molto bassi.
La discesa dell'Euribor si è di fatto interrotta, il 19 maggio scorso, con tutte le scadenze 1-3-6-12 mesi sopra di 3 centesimi circa rispetto ai minimi storici registrati all'inizio del mese. I livelli attualmente raggiunti dovrebbero infatti tenere per qualche settimana e probabilmente per buona parte del mese di giugno: la scadenza a 1 mese attorno allo 0,95%, quella a 3 mesi attorno all'1,25%. In estate l'Euribor a tre mesi potrebbe essere dell'1,15%. Per il tasso fisso, i tassi Irs sono ancora interessanti, soprattutto quelli a lungo termine (30 anni): il problema è che ottenere un tasso fisso a 30 anni è molto difficile. © Of-Osservatorio finanziario - riproduzione riservata.

