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Rallenta ancora la domanda dei mutui ipotecari: ad aprile -4%

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Ad aprile 2010 la domanda dei mutui ipotecari da parte delle famiglie italiane, dopo mesi di costante crescita, continua il suo calo facendo registrare un segno negativo per il terzo mese consecutivo, -4% rispetto allo stesso mese del 2009. La domanda di aprile 2010 è sostanzialmente la stessa di due anni fa, in crescita solo del +3% rispetto allo stesso mese del 2007

18 Maggio 2010

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Ad aprile 2010 la domanda dei mutui ipotecari da parte delle famiglie italiane, dopo mesi di costante crescita, continua il suo calo facendo registrare nuovamente un segno negativo per il terzo mese consecutivo, -4% rispetto allo stesso mese del 2009 (dato ponderato sui giorni lavorativi). La domanda di aprile 2010 è sostanzialmente la stessa di due anni fa, in crescita solo del +3% rispetto allo stesso mese del 2007.

Di seguito sono riportati, oltre ai dati sull’andamento complessivo del 2008 e del 2009, le variazioni percentuali nel primo quadrimestre del 2010 della domanda di mutui rilevata su EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi a oltre 74 milioni di linee di credito. Le variazioni rispetto allo stesso mese dell’anno precedente sono indicate sia in valori assoluti sia ponderate, cioè al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi.

MUTUI

Var. % su anno precedente

Giorni lavorativi: differenza su anno precedente

Var. % su anno precedente ponderata
(a parità di gg. lavorativi)

Totale 2008

-4%

0

-4%

Totale 2009

7%

1

7%

Gennaio 2010

7%

-1

12%

Febbraio 2010

-2%

0

-2%

Marzo 2010

+2%

1

-3%

Aprile 2010

-4%

0

-4%


Di seguito, anche la serie storica relativa all’intero anno 2009.

MUTUI

Var. % su anno precedente

Giorni lavorativi: differenza su anno precedente

Var. % su anno precedente ponderata
(a parità di gg. lavorativi)

Gennaio 2009

-15%

-2

-7%

Febbraio 2009

-3%

-1

2%

Marzo 2009

21%

+2

10%

Aprile 2009

4%

0

4%

Maggio 2009

8%

-1

13%

Giugno 2009

8%

+1

2%

Luglio 2009

2%

0

2%

Agosto 2009

15%

+1

9%

Settembre 2009

8%

0

8%

Ottobre 2009

4%

-1

8%

Novembre 2009

24%

1

18%

Dicembre 2009

25%

1

19%

Totale 2009

7%

1

7%


Il grafico della domanda di mutui degli ultimi 12 mesi rende più evidente il trend in atto.


“La domanda del primo quadrimestre 2010 – commenta Enrico Lodi, General Manager Credit Bureau Services di CRIF - si assesta sugli stessi valori del 2009, quando era risultata in crescita del 2% rispetto allo stesso periodo del 2008.Nell’analisi di questi dati occorre però tenere in considerazione che la domanda è attualmente sostenuta anche dalle rinegoziazioni, che costituiscono ormai un fenomeno consolidato del mercato. Sulla base delle elaborazioni di CRIF Valutazione Immobili, nel primo quadrimestre 2010 l’incidenza delle sostituzioni è stata pari al 12,4% del totale contro una media, per l’intero 2009, del 24%. Per altro, già dall’ultimo bimestre dell’anno scorso la quota di mutui di sostituzione risulta in netto rallentamento rispetto ai mesi precedenti”.

DOMANDA DI MUTUI (numero di richieste) – Gennaio-Aprile 2010 – a parità di giorni lavorativi

MUTUI

Var. % 2010 su 2009

Var. % 2009 su 2008

Var. % 2008 su 2007

Gennaio-Aprile

0%

2%

-1%


MUTUI

Var. % 2010 su 2008

Var. % 2010 su 2007

Gennaio-Aprile

3%

2%


La distribuzione della domanda dei mutui per fasce di durata si mantiene invece sostanzialmente invariata rispetto ai periodi precedenti; si segnala solo una lieve crescita (+3%) delle domande con durata tra i 20 e i 25 anni.


Analizzando la distribuzione delle richieste di mutuo in funzione dell’importo, si conferma invece la crescita della quota di domanda nelle fasce più elevate, oltre i 150.000 euro e l’importo medio richiesto è in progressiva crescita dopo il pesante calo verificatosi durante la recente crisi economica. Nel dettaglio, l’importo medio in richiesta nel primo quadrimestre dell’anno è pari a quasi 140 mila euro, contro i 135 mila euro dello stesso periodo dell’anno scorso.

“L’evoluzione nell’atteggiamento dei consumatori, sempre più consapevoli e maturi nell’acquistare credito, e la nuova normativa comunitaria sul credito al consumo che verrà recepita nel nostro Paese a partire dal giugno 2010 – aggiunge Lodi - hanno stimolato una approfondita riflessione sulla sostenibilità finanziaria delle famiglie e reso l’affidamento responsabile un tema sempre più centrale per le aziende di credito. In questo scenario, ancora condizionato dalla congiuntura economica negativa, sono stati recentemente messi a punto avanzati modelli di sostenibilità che tengono conto, ad esempio, della valutazione degli oneri passati e prospettici, di una misura della volatilità del risparmio, della stima dei consumi familiari, del rischio di credito, oltre che del monitoraggio dell’evoluzione del debito complessivo dei richiedenti. Questo approccio consentirà agli istituti di credito di offrire alle famiglie una consulenza ad hoc nell’analisi dei propri bisogni finanziari, in totale aderenza con quanto richiesto dalla nuova Direttiva Comunitaria e coniugando le esigenze del consumatore con la propria offerta creditizia in un'ottica di equilibrata gestione del credito”.

“Nello specifico - conclude Lodi – una valutazione accurata e puntuale delle effettive disponibilità economiche del singolo richiedente credito deve tenere conto della composizione, della localizzazione, delle entrate e delle uscite del nucleo familiare, oltre che del livello di indebitamento globale rintracciabile, ad esempio, nel Sistema di Informazioni Creditizie. Questo consentirà agli istituti di credito di definire la rata mensile sostenibile, tutelando le famiglie dal rischio di un eccessivo indebitamento”.




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