SOMMARIO
Secondo alcuni l’Isc, l'indice che definisce il costo di un conto, è complicato e di difficile comprensione. Per altri, invece, è un importante passo in avanti verso la confrontabilità dei conti correnti. Altri ancora si sentono penalizzati, mentre alcuni lavorano già per fornire una consulenza ai clienti che li aiuti a utilizzarli al meglio. Of ha chiesto un giudizio sulla nuova norma introdotta da Bankitalia a 10 manager. E ha scoperto che oggi le banche pensano che questi confronti...
L’Isc? È ottimo. No, ci penalizza
Che vantaggi porta il nuovo indice? Cosa permetterà di fare in concreto? E come cambierà il panorama conti correnti a seguito della sua introduzione sul mercato? E ancora: cosa stanno facendo le banche per adattarsi alla normativa? Compariranno nuovi prodotti oppure verranno modificati quelli esistenti?
Per rispondere a queste domande Of-Osservatorio finanziario si è rivolta agli esperti di 10 istituti di credito: Luca Ferrarese, responsabile mercato privati del Gruppo Banca Sella, Bernd Geilen, Direttore Generale di ING Direct Italia, Nicola Generani, Responsabile Direzione Marketing Retail Private di Cariparma, Maurizio Giglioli, Direttore marketing prodotti retail di Credem, Andrea Gnetti Responsabile marketing famiglie e privati della divisione retail di UniCredit, Andrea Mencarini, Responsabile marketing e segmenti retail del Banco Popolare, Carlo Panella, Marketing Manager Customer Base di Webank, Enrico Scapin, responsabile ufficio commerciale di Banca Etica, più un portavoce per BNL e MPS.
Ecco le prime indiscrezioni sul nuovo indice.
Innanzitutto, a cosa serve? Che vantaggi porta? Ma soprattutto, rappresenta davvero una soluzione per chi non sa quale prodotto è meglio scegliere? I big del mercato italiano hanno qualche dubbio.
“A mio avviso l’ISC non fa emergere tutte le differenti di servizio delle banche”, spiega Gnetti (Unicredit) che chiarisce, “ad esempio, noi offriamo la possibilità di prelevare gratuitamente negli oltre 8.000 ATM del Gruppo distribuiti sul territorio, nonché presso gli ATM delle altre banche nei comuni dove non siamo presenti, e la possibilità di versare gratuitamente sia i contanti che gli assegni presso gli oltre 3000 ATM di versamento. Entrambi aspetti che impattano positivamente sia sul costo complessivo del conto per il cliente che sulla qualità del servizio offerto. Soprattutto considerando che oltre il 50% dei versamenti viene fatto via Atm evoluti”.
Sulla stessa linea di pensiero MPS, “l’ISC introduce certamente un’ulteriore forma di trasparenza e uno strumento in più al servizio dei clienti per confrontare le offerte del mercato. Va tuttavia considerato che l’ISC rileva un profilo operativo secondo criteri standard, che potrebbero non corrispondere all’effettiva operatività del cliente”. Concorda anche Intesa Sanpaolo, che dalle pagine del sito web nella sezione dedicata, fa sapere che l’indice è stato calcolato solo per i conti correnti ‘a pacchetto’. Mentre per quelli ‘ordinari’, cioè con un sistema di tariffazione a consumo destinati a clienti con esigenze molto specifiche e non riconducibili a nessuno dei sei profili di Bankitalia, è stato individuato un solo profilo a bassa operatività.
“L’utilizzo dell’indicatore non è esente da rischi”, conferma Scapin ( Banca Etica), “occorre infatti tener presente che la costruzione dell’indice è complessa e può risultare di difficile comprensione per il cliente. Inoltre non tiene in considerazione tutte le voci di spesa presenti nei conti, ma solo quelle espressamente previste dai profili. Con questa nuova norma”, continua Scapin, “si assume, comunque, che il cliente effettui le proprie scelte da un punto di vista prettamente razionale, scegliendo sempre l’opzione più economica, senza tenere in considerazione altri parametri di valutazione che possono riassumersi nella vicinanza fisica, nella conoscenza personale, o nella condivisione di valori promossi dalla Banca prescelta”.
“L’ISC fornisce solo un primo punto di riferimento al quale poi ciascun cliente deve rapportare le proprie specificità”, fanno sapere da BNL, “nel nostro caso, infatti, la metodologia adottata per l’ISC (con i comportamenti "medi" definiti per il calcolo), non sempre permette al cliente di cogliere a pieno la convenienza e le caratteristiche innovative di alcuni nostri prodotti, come ad esempio quelli della gamma Revolution. Nella realtà, infatti, il nostro cliente paga mediamente meno di due canoni all'anno. Allo stesso modo anche l’offerta per i nostri clienti sotto i 27 anni, che prevede canone sempre gratuito, non trova adeguato riscontro nella categoria ‘giovani’ dell’ISC in quanto compresi i clienti fino ai 35 anni di età”.
Ma tra i grandi del mercato conti correnti, c’è anche chi non la pensa così. “L’ISC per i conti correnti è un importante passo in avanti per la trasparenza verso i risparmiatori”, chiarisce Geilen (ING Direct), “ un tema cui ING Direct è attenta da sempre. Questo indicatore consentirà, infatti, il confronto omogeneo tra conti e faciliterà il risparmiatore nell’individuazione della migliore offerta sul mercato, stimolando la concorrenza e la mobilità”. “L’iniziativa della Banca d’Italia va incontro alla sempre maggior richiesta di chiarezza da parte della clientela e di maggior comparabilità tra le offerte presenti sul mercato”, conferma Ferrarese (Banca Sella). “Con l’introduzione dell’ISC, infatti, i diversi conti correnti saranno più confrontabili”, conferma anche Giglioli (Credem) che spiega, “ogni cliente potrà individuare con maggiore semplicità il conto più conveniente per il proprio profilo”. “E verificare con più immediatezza il costo indicativo del prodotto per le diverse offerte a catalogo”, continua Generani (Cariparma).
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Come fare allora se l’indice non è sufficiente? Quali strumenti aggiuntivi possono essere utilizzati per calcolare il costo totale del conto? Come scegliere il prodotto migliore? La risposta delle banche sembra essere: consulenza. “Il nostro gruppo, sta lavorando per sviluppare un sistema che aiuti i clienti, con l’ausilio dei nostri operatori, a identificare più facilmente il miglior rapporto in termini di costi/servizi dei prodotti offerti ai vari profili di clientela”, anticipa Mencarini (Banco Popolare), “in questo modo il mercato dei conti correnti sarà in grado di trovare un nuovo equilibrio, un nuovo assetto capace di premiare la banca realmente più conveniente”. “Anche noi”, fa eco BNL, “riteniamo sia sempre utile affiancare alla consultazione dell’ISC riportato sulla documentazione di trasparenza, la consulenza professionale offerta dal personale delle nostre agenzie. Perché permetterà di individuare le specifiche esigenze del cliente e verificare l’esistenza del prodotto di conto corrente più idoneo rispetto al profilo dichiarato”. Mentre MPS svela, “noi abbiamo predisposto per i conti modulari strumenti di calcolo integrativi che consentono di simulare la composizione del pacchetto e dei singoli eventi e calcolare il costo effettivo del conto”.
A poco meno di un mese dall’entrata in vigore della normativa già si iniziano a intravedere i primi effetti. Quali sono le novità in arrivo? Ce ne saranno? E soprattutto, che effetti avrà sul mercato il nuovo indice? Cosa aspettarsi?
“A mio avviso questo indicatore agirà stimolando la concorrenza e la mobilità dei risparmiatori”, ipotizza (ING Direct). “Questo significa un ulteriore incremento della competitività in termini di pricing sulle offerte conti correnti”, continua Generani (Cariparma). Conferma anche BNL, “l’introduzione dell’ISC spingerà le banche ad essere ulteriormente concorrenziali sul nuovo perimetro prodotti, servizi, operatività”. Mentre Panella (Webank) si spinge più in là, “è possibile che il nuovo indice possa provocare ripercussioni ai prodotti a catalogo. Questo significa che chi non avesse conti ad hoc sarà costretto ad adeguarsi”.
Nel prossimo futuro, novità in arrivo dunque. Ma per il momento, cosa stanno facendo le banche per adeguarsi alla normativa? Stanno calcolando l’indice per tutti i sei profili di utilizzo previsti da Bankitalia? Sono in arrivo nuovi prodotti? Oppure verranno modificati quelli già esistenti?
“Come richiesto dalla normativa, abbiamo pubblicato all’interno dei fogli informativi i la tabella contenete gli ISC calcolati secondo i profili identificati”, chiarisce Scapin (Banca Etica) che aggiunge, “non abbiamo avuto necessità di modificare i prodotti in quanto il nostro istituto ha già effettuato profonde modifiche all’inizio del 2010 in occasione dell’entrata in vigore della nuova normativa sulla trasparenza bancaria. Però l’ISC di alcuni conti non è stato calcolato per tutte le tipologie previste da Banca d’Italia: alcuni conti infatti non sono adatti a tutti profili di operatività”.
“Anche noi per ora abbiamo solo adeguando i fogli informativi sia per i conti a pacchetto sia per i conti a consumo”, conferma Mencarini (Banco Popolare) che anticipa, “entro fine anno le stesse informazioni verranno pubblicate anche sui documenti di sintesi inviati al cliente. In questo modo sarà più facile raffrontare il costo teorico con quello reale, effettivamente sostenuto ed eventualmente valutare l'opportunità di cambiare conto, sostituendo con un nuovo prodotto più adatto”.
“Noi abbiamo pubblicato il valore ISC riferito a ciascun profilo cliente per tutti i conti generici, come ad esempio Senza Spese Più o Conto Famiglia”, ribatte Generani (Cariparma), “mentre per i conti con target più specifico, come Conto Vyp, abbiamo calcolato l’ ISC riferito ai soli profili in linea con il target di offerta. Quindi ad esempio per Conto Vyp abbiamo calcolato l’indice solo in relazione al profilo cliente Giovani”. “ La nostra banca ha analizzato i prodotti classificandoli in base alle 3 tipologie previste dalla normativa (conti a pacchetto, ordinari, in convenzione), ed associandovi il profilo di operatività /canale di utilizzo appropriato per procedere al calcolo dell’ISC”, rispondono da BNL, “nella nostra offerta abbiamo conti rivolti a tutti e 6 i profili (giovani, famiglie e pensionati), che sono i conti della gamma Revolution, e conti studiati appositamente per venire incontro a specifici target di clientela”.
Ma c’è anche chi ha calcolato l’Isc per tutti i profili indicati da Banca d’Italia.
“Noi abbiamo integrato i fogli informativi con l'indicazione dell'ISC per tutte e 6 le tipologie di profili”, ricorda ad esempio Gnetti (UniCredit), “mentre la nostra offerta non ha subito variazioni in quanto già costruita sulle diverse esigenze della clientela grazie ad un'offerta di conti a pacchetto articolata”.
“Anche Credem ha calcolato l’ISC per tutti i 6 profili indicati dalla normativa”, annuncia Giglioli (Credem) . Mentre da MPS fanno sapere, “è stato calcolato l’ISC per tutte le 6 tipologie previste, e i risultati sono presenti in tutti i fogli informativi dei prodotti destinati ai consumatori, reperibili in tutte le filiali della Banca e sul sito internet”.
“Noi, oltre ad aggiornare i fogli informativi il giorno di entrata in vigore della normativa, abbiamo anche pubblicato sul nostro sito un approfondimento per illustrare cos’è l’Isc, a chi si rivolge e come viene calcolato”, ribatte Ferrarese (Banca Sella) , “inoltre, sempre sul sito e presso le succursali, attraverso il motore ‘cerca conto’ , abbiamo reso disponibili gli Isc e la descrizione dei singoli profili di utilizzo. La nostra offerta, per ora è rimasta immutata, ma abbiamo calcolato l’Isc per tutti i nostri conti correnti e per tutte le tipologie previste da Banca d’Italia, segnalando per ciascun profilo quale è il prodotto più adatto”.
“Le modifiche alla nostra gamma prodotti, sono iniziate già a fine 2009 con l’introduzione di un nuovo conto corrente, Conto WeBank, in sostituzione di Conto@me”, ricorda Panella (WeBank) che annuncia, “per un po’ credo non ci saranno ulteriori novità. Inoltre, abbiamo calcolato l’Isc per tutti i 6 profili, e il risultato è che il nostro conto corrente ha indice pari a zero per tutte le tipologie”.
“Anche il nostro Conto Corrente Arancio ha un ISC completamente a zero”, controbatte Geilen (Ing Direct, leggi l'intervista), “grazie al nostro modello di business low cost, infatti, siamo in grado di offrire condizioni vantaggiose a zero spese, mantenendo tutte le funzionalità”.
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