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SOMMARIO

Ad agosto 2010 la domanda dei mutui ipotecari da parte delle famiglie italiane rallenta il suo calo, facendo registrare un -5% rispetto allo stesso mese del 2009 (dato ponderato sui giorni lavorativi). Indagando invece la distribuzione delle richieste di mutuo in funzione dell’importo, continua la crescita della quota di domanda nelle fasce di importo più elevate (oltre i 150.000 euro)

Si riduce il calo della domanda dei mutui ipotecari: ad agosto -5%

Ad agosto 2010 la domanda dei mutui ipotecari da parte delle famiglie italiane rallenta il suo calo, facendo registrare un -5% rispetto allo stesso mese del 2009 (dato ponderato sui giorni lavorativi).
“Analizzando la domanda complessiva dei primi otto mesi del 2010 - illustra Enrico Lodi, Direttore Generale Credit Bureau Services di CRIF - si evidenzia come questa sia sostanzialmente in linea con quella dello stesso periodo del 2007 e del 2008 e registri un -3% sullo stesso periodo del 2009”.
“La domanda di finanziamenti è un ottimo indicatore delle aspettative delle famiglie italiane” - continua Lodi - “La prudenza nel richiedere nuovi mutui riflette le incertezze sulle prospettive che riguarda molte famiglie ma al contempo ha anche una connotazione positiva nella conferma di come gli italiani siano formiche e non cicale e capiscano quando è il momento di tirare la cinghia e di rinviare i loro progetti e acquisti.
D’altronde, il rallentamento del calo della domanda che registriamo, insieme con i dati di crescita che emergono nei primi mesi dell’anno sul fronte dei finanziamenti effettivamente erogati dalle aziende di credito e anche i primi incrementi registrati sul fronte delle compravendite immobiliari possono essere interpretati nel complesso come segnali di una lieve ripresa del clima di fiducia, sia dal punto di vista della domanda che dell’offerta, in un mercato del credito immobiliare ancora abbastanza fragile e sostenuto da surroghe e sostituzioni”.

Di seguito sono riportate, oltre ai dati sull’andamento complessivo della domanda di mutui del 2008 e del 2009, le variazioni percentuali mensili nei primi otto mesi del 2010 rilevate su EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi ad oltre 75 milioni di posizioni creditizie. Le variazioni rispetto allo stesso mese dell’anno precedente sono indicate sia in valori assoluti sia ponderate, cioè al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi.

MUTUI

Var. % su anno precedente

Giorni lavorativi: differenza su anno precedente

Var. % su anno precedente ponderata
(a parità di gg. lavorativi)

Totale 2008

-4%

0

-4%

Totale 2009

+7%

+1

+7%

Gennaio 2010

+7%

-1

+12%

Febbraio 2010

-2%

0

-2%

Marzo 2010

+2%

+1

-3%

Aprile 2010

-4%

0

-4%

Maggio 2010

-3%

+1

-7%

Giugno 2010

-4%

0

-4%

Luglio 2010

-15%

-1

-11%

Agosto 2010

-1%

1

-5%


Il grafico della domanda di mutui da gennaio 2010 rende più evidente il trend.


Indagando invece la distribuzione delle richieste di mutuo in funzione dell’importo, continua la crescita della quota di domanda nelle fasce di importo più elevate (oltre i 150.000 euro). Anche se nell’ultimo mese cala notevolmente, analizzandolo complessivamente per i primi otto mesi dell’anno, l’importo medio continua ad essere superiore rispetto al 2009, superando di poco i 140.000 euro contro i 135.600 dello stesso periodo dell’anno scorso.


Analizzando la domanda complessiva dei primi otto mesi del 2010 si evidenzia come questa sia sostanzialmente in linea con quella dello stesso periodo del 2007 e del 2008, distaccandosi rispettivamente di solo un punto percentuale in meno sul primo e di uno in più sul secondo. La domanda del periodo gennaio-agosto 2010 registra infatti un -3% sullo stesso periodo del 2009, che a sua volta segnava un +4% sui primi otto mesi del 2008.

DOMANDA DI MUTUI (numero di richieste) – Gennaio-Agosto 2010 – a parità di giorni lavorativi

MUTUI

Var. % 2010 su 2009

Var. % 2009 su 2008

Var. % 2008 su 2007

Gennaio-Agosto

-3%

4%

-2%


MUTUI

Var. % 2010 su 2008

Var. % 2010 su 2007

Gennaio-Agosto

1%

-1%



Analizzando la distribuzione per fasce di durata, si conferma la crescita della quota parte di domanda di mutui nella classe tra i 20 e i 25 anni, classe che nei primi 8 mesi del 2010 rappresenta quasi il 20% della domanda complessiva

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